ROMA, 30 ottobre 2026 –
«L’annuncio di ieri dell’adesione di Giovanni Caudo e Claudia Pratelli a Sinistra Italiana, all’interno di AVS, è stato presentato come una scelta di Roma Futura nel suo complesso. È necessario chiarire che non è così: una parte di Roma Futura ha scelto di compiere questo passo, ma tale decisione non rappresenta l’intera comunità civica».
Lo dichiara Tiziana Biolghini, che non ha preso parte alla conferenza stampa di ieri e che, insieme ad altri compagni e compagne eletti nei Municipi, sta portando avanti un percorso per dare continuità all’esperienza civica originaria da cui è nata la lista.
«Pertanto, pur rispettando le scelte e le ragioni politiche individuali, ritengo utile fare chiarezza per evitare possibili ricostruzioni distorte. Roma Futura, in quanto lista elettorale, cesserà la sua esperienza naturale con la conclusione del mandato del sindaco Gualtieri.
È stata un’esperienza che, seppur con alcune carenze organizzative, ha saputo interpretare e rappresentare quel protagonismo civico che non si riconosce nei partiti tradizionali. Si tratta di un dato che si manifesta plasticamente nel differenziale evidenziato tra il voto delle elezioni amministrative e l’affluenza all’ultimo referendum contro la separazione delle carriere.
Questo bacino rappresenta una straordinaria opportunità politica, composta da giovani, realtà associative e nuove forme di aggregazione sociale. È un mondo con cui io, insieme a quanti intendono proseguire questo cammino, mi sono confrontata a fondo, cogliendone il portato rigenerativo. Da qui possono nascere nuove forme e soggettività politiche, capaci di dare una forte spinta sia alla partecipazione democratica, sia alla qualità dei futuri rappresentanti che riusciranno a esprimere nelle istituzioni.
Il nostro impegno, quindi, è proseguire questo percorso civico valorizzando le migliori energie della città e il radicamento nei territori, confermando il pieno sostegno al sindaco Roberto Gualtieri e al progetto di centrosinistra per Roma. Vogliamo continuare a contribuire a un’esperienza politica aperta, plurale e partecipata, senza disperdere il patrimonio costruito in questi anni. Il percorso civico che abbiamo contribuito a fondare continua, nel pieno rispetto di chi intende portarlo avanti».