Presentato il settimo libro della Manzini: un incontro tra analisi psichiche, musica di
violoncello e canzoni.
Al teatro Franco Parenti di Milano, durante la presentazione del libro “La memoria
del cuore”, alla presenza del moderatore Marco Garavaglia, dello psichiatra Gaspare
Palmieri, della storica dell’arte Alessandra Bartolè Viale e di molti intervenuti, Marilù
S. Manzini evidenzia che esistono due memorie dentro a ognuno: una relativa al
cervello e l’altra al cuore. La prima, quella razionale, è il filmato che ripercorreremo
quando moriremo, quello della nostra vita, molto sterile e freddo, poi c’è la
memoria del cuore, fatta di battiti cardiaci, in cui ci sono l’ emozioni che ci lasciano
gli altri quando li incontriamo, possono essere per un nostro grande amore, la
nascita di un figlio o il sentimento per un cane; essa è racchiusa nell’anima di ogni
persona ed esiste anche dopo la vita. In questo libro si racconta la storia dei “senza
pelle” come li definisce la Manzini, persone sofferenti in cura in una clinica
psichiatrica privata, che non hanno più un’ armatura e che per questo subiscono
qualsiasi tipo di dolore. Gaspare Palmieri, psichiatra, evidenzia come anche in
campo medico psichiatrico si parli della presenza per determinate persone di una
“pelle psichica” molto più sottile della media che espone facilmente, per chi ne è
vittima, a varie problematiche.
Tra una lettura e l’altra, molto apprezzata la violoncellista Annalisa Di Leo e a fine
presentazione le canzoni di Gaspare Palmieri e Cristian Grassilli, autori del progetto
musicale “Psicantria” (psicopatologia cantata) che hanno stupito i presenti grazie
alla musicalità e alle parole dei testi cantati confermando, come ricorda la Manzini, il
potere terapeutico dell’arte a trecentosessanta gradi.
Deborah Bettega