Pronti al confronto con il Governo per trasformare diritto costituzionale in opportunità concreta per tutte le famiglie
Roma, 16 ottobre 2026 – Sport gratuito per tutti i bambini e le bambine dai 6 ai 13 anni, istituzione di un Servizio Nazionale Sportivo, introduzione di una Tessera Sportiva Nazionale collegata a una Carta dei Servizi Sportivi Essenziali. Sono alcune delle proposte lanciate nel corso del direttivo della Conferenza nazionale dei presidenti dei Consigli comunali di Anci che si è svolto questa mattina nella sede del Coni a Roma, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del presidente del Coni Luciano Buonfiglio e del presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma.

“Dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Il diritto allo sport è entrato nella Costituzione, ma ora dobbiamo renderlo effettivo nella vita quotidiana delle famiglie. Siamo pronti come Anci e con la Conferenza dei Presidente dei Consigli comunali a interloquire con il Governo per condividere una nostra bozza di proposta di legge. Da oggi sarà avviata petizione su change.org”, dichiara la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, vicecoordinatrice vicaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli comunali di Anci.

“Non possiamo permettere che la possibilità di fare sport dipenda dal reddito o dal territorio in cui si vive. Vogliamo costruire un sistema nazionale che garantisca a ogni bambino le stesse opportunità, facendo dello sport un diritto realmente accessibile e non un privilegio”, aggiunge Giulio Tantillo, presidente del Consiglio comunale di Palermo e coordinatore della Conferenza.
La proposta punta a superare la frammentazione degli attuali voucher e contributi, attraverso un sistema di interventi coordinato e uniforme su tutto il territorio nazionale. Un investimento statale mirato, oltre a favorire l’accesso allo sport per tutti i bambini, consentirebbe di razionalizzare le risorse oggi impiegate da Regioni e Comuni, spesso con misure sovrapposte e criteri differenti anche all’interno dello stesso ambito. Un investimento nella pratica sportiva di base che, grazie ai benefici in termini di prevenzione e salute, potrebbe inoltre contribuire a ridurre nel tempo la spesa del Servizio sanitario nazionale. Mentre la Tessera Sportiva Nazionale consentirebbe ai giovani di accedere alle attività e alle strutture sportive, anche attraverso forme di sostegno pubblico.
“Vogliamo aprire un confronto concreto con il Governo, coinvolgendo il ministro Abodi, che ringraziamo per la sua presenza nel corso del direttivo così come quella del presidente del Coni Buonfiglio e del presidente di Sport e Salute Mezzaroma, e valorizzando il ruolo di Anci, per illustrare e approfondire il testo base della proposta di legge, aperto al contributo di tutti. È necessario mettere a sistema le risorse già disponibili, superare le disuguaglianze territoriali e individuare strumenti e coperture adeguati. Investire nello sport significa investire in salute, prevenzione, educazione e inclusione sociale”, concludono Svetlana Celli e Giulio Tantillo.
È possibile sostenere la petizione per la proposta di legge delega attraverso il link https://www.change.org/p/lo-sport-%C3%A8-un-diritto-istituiamo-il-servizio-nazionale-sportivo?utm_medium=custom_url&utm_source=share_petition&recruited_by_id=6c06bde0-c8ab-11f1-9596-e18f51d6c0bc&share_id=d6d6ydq6