Sinossi breve: La ricreazione a distanza (Kimerik editore) è un racconto che parla di scuola a tutti, non solo insegnanti, e lo fa attraverso una narrazione mista. Tramite una fiction (una storia immaginaria di un docente in una scuola superiore oggi) e tramite la saggistica (un resoconto lungo sette giornate della storia della scuola italiana dal 1861 al 2015). In quest’ultima parte, in particolare, l’autore si è soffermato su alcuni momenti chiave della nostra istruzione: la riforma Casati dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia, l’innalzamento dell’obbligo scolastico con il ministro Coppino verso la fine dell’Ottocento, la scuola sotto il fascismo, le esperienze di scuola partigiana e quella degli Alleati alla fine della Seconda guerra mondiale, la scuola media unica degli anni ’60, l’introduzione negli anni ’70 dell’insegnante di sostegno e altro ancora. Con una vena sarcastica su tutti gli aspetti dell’istruzione in Italia e con l’auspicio che ci possa essere sempre “l’ottavo giorno di creazione”: quello che non fa mai cessare l’esistenza della scuola, anzi proprio quello che ogni volta la fa “ri-creare”.

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