ANASTACIA

I’M OUTTA LOCKDOWN – THE 22nd ANNIVERSARY

EUROPEAN TOUR 2022

Organizzazione VENTIDIECI

22 SETTEMBRE 2022

L’icona pop Anastacia , con il suo I’m Outta Lockdown – The 22nd Anniversary European Tour, farà tappa a Roma, al Teatro Brancaccio, il 22 settembre 2022, concerto organizzato da Ventidieci.

Con mega hits multi-platino come “I’m Outta Love” e “Left Outside Alone” Anastacia è una delle voci più riconoscibili del nostro tempo. Questo tour di Anastacia è il suo primo da quello a supporto dell’album “Evolution” del 2018.

A Ottobre 2021 Anastacia ha partecipato e vinto a “The Masked Singer Australia”. Ad oggi Anastacia ha venduto più di 30 milioni di dischi in tutto il mondo.

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ANDREA PUCCI

IL MEGLIO DI…

di e con ANDREA BACCAN

con la partecipazione della ZURAWSKI LIVE BAND

regia di DINO PECORELLA

30 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE 2022

Il nuovo one-man show di Andrea Pucci sarà un work in Progress ripercorrendo FUORI DAGLI SCHEMI TEATRALI gli sketch che lo hanno reso celebre in questi anni fino ad oggi rendendo partecipe il pubblico in sala,  il tutto  accompagnato dalla Zurawski live band.

Andrea Baccan (in arte Pucci) è nato a Milano il 23/08/1965 dove a tutto oggi vive.

Pucci è un cabarettista, monologhista attento osservatore della quotidianità, ama dialogare e scontrarsi con il pubblico improvvisando situazioni grottesche. In origine Andrea Baccan svolgeva la professione di gioielliere a Milano. Partecipò poi come concorrente barzellettiere nella trasmissione La sai l’ultima? (stagione 1993-94). Da lì è partita la sua gavetta; PUCCI si esibisce con monologhi e satira su sfondo di costume (non ama quella a sfondo politico) e società moderna, coinvolgendo il pubblico, datosi che le storie si basano sull’interpretazione in chiave comica di verità attuali e quindi che potrebbero anche essere vissute dal pubblico nella quotidianità. Spesso rievoca grotteschi episodi dell’adolescenza, sia quella vissuta da lui che quella in genere. In televisione è su Mediaset, soprattutto nel programma di cabaret Colorado, dove riscuote grande successo con i suoi monologhi e il tormentone «È cambiato…tutto!», in cui ironizza su quelli che possono essere i problemi di coppia e parla di situazioni bizzarre e assurde in cui lui si sarebbe trovato quasi esclusivamente a causa di sua moglie

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DIANA DEL BUFALO e BAZ

SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI

libretto di LAWRENCE KASHA & DAVID LANDAY | liriche di JOHNNY MERCER

musica di GENE DE PAUL | Canzoni aggiunte di AL KASHA e JOEL HIRSCHHORN

traduzione di MICHELE RENZULLO

scene ITALO GRASSI | costumi SILVIA AYMONINO

direzione musicale PEPPE VESSICCHIO

con 22 INTERPRETI (DANZATORI, CANTANTI, ATTORI)

ORCHESTRA DAL VIVO

regia e coreografia LUCIANO CANNITO

produzione di FDF ENTERTAINMENT | ROMA CITY MUSICAL | ART VILLAGE

11 – 30 OTTOBRE 2022


Sette Spose per sette Fratelli è uno dei titoli di musical più amati dal pubblico italiano, tratto dall’omonimo film prodotto da MGM e diretto da Stanley Donen, un cult riproposto da sempre in tv con grandi ascolti.

FDF Entertainment con la compagnia Roma City Musical e la regia di Luciano Cannito portano in scena una nuova e divertentissima edizione di 7 Spose per 7 Fratelli ispirata al celebre film di Hollywood, con uno sguardo ai personaggi ed alle ambientazioni del mondo ironico dei western di Quentin Tarantino. Il grande impianto scenografico firmato da Italo Grassi e i meravigliosi costumi di Silvia Aymonino sono stati progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End.

Un cast di 22 interpreti, orchestra dal vivo con la direzione musicale di Peppe Vessicchio e con protagonisti Diana Del Bufalo e Baz, nuovissima coppia del teatro musicale italiano, esplosivi, divertenti, vulcanici, dal talento vocale dirompente.

Siamo nell’Oregon del 1850, in una fattoria tra le montagne vivono i sette fratelli Pontipee: Adamo, Beniamino, Caleb, Daniele, Efraim, Filidoro e Gedeone. Adamo il fratello maggiore, si rende conto che è arrivata l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina. Un giorno si reca in città per vendere pelli e conosce Milly, la cameriera della locanda del villaggio. Tra i due scocca il colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria. Arrivati a casa Pontipee, Milly ha la sgradita sorpresa, scopre che dovrà prendersi cura non solo del marito, ma anche dei suoi fratelli, sei rozzi montanari rissosi e refrattari all’igiene personale e alle buone maniere.

Dopo una certa fatica iniziale, Milly comincia a mettere in riga i sei ragazzi e vedendoli migliorare grazie alle sue cure, Milly comincia segretamente a progettare di unire i sei cognati con le sue amiche del paese. L’occasione propizia si presenta nel corso di una festa annuale in cui durante il ballo i sei fratelli Pontipee, puliti e ben vestiti, danno prova della loro abilità nella danza alle amiche di Milly. La festa vedrà opposte le squadre dei cittadini e dei montanari, degenerando ben presto in una violenta rissa. I cittadini, gelosi per il successo dei fratelli Pontipee con le ragazze, provocano costantemente i boscaioli fin quando non cedono.

I fratelli Pontipee tornano sconsolati alla loro fattoria e Milly scopre che i sei ragazzi si sono innamorati delle sue amiche. Sanno però che i genitori delle ragazze non acconsentiranno mai alle nozze, così organizzano un rapimento, proprio come fecero i romani con il ratto delle sabine.

Una valanga impedisce ai parenti di raggiungere le rapite, così passa l’inverno. Quando padri, fratelli ed ex fidanzati le raggiungono a primavera, le ragazze ormai sono a loro volta innamorate. Non resta così che un matrimonio generale.

REGIA

Luciano Cannito firma la regia e le coreografie dello spettacolo. Ha creato circa 80 spettacoli rappresentati nei più grandi teatri del mondo, dal Metropolitan di New York, all’Orange County di Los Angeles, alla Scala di Milano, al Bolshoi di Mosca, al Teatro Nazionale di Hong Kong, all’Opera di Bordeaux, all’Opera di Avignon, al teatro Nazionale di Tallin in Estonia, a Tel Aviv, a Taiwan, all’Opera di Nizza. Ha diretto il Teatro San Carlo di Napoli e il teatro Massimo di Palermo, ha realizzato un film per il cinema (La lettera), diretto opere liriche, musicals, spettacoli di prosa e grandi eventi come La Notte della Taranta, show live e televisivo con 200 mila persone di pubblico.

Ha collaborato con grandi nomi della cultura e dello spettacolo come Roberto De Simone, Carla Fracci, Maya Plisetskaya, Lucio Dalla, Maria De Filippi, Altan, Franco Zeffirelli, Mistilav Rostropovich.

SCENE E COSTUMI

Le scene sono firmate da Italo Grassi, artista che lavora nei maggiori teatri d’opera del mondo. Ha una carriera straordinaria ed è stato Direttore degli allestimenti scenici del Teatro Comunale di Bologna e del Maggio Musicale di Firenze.

Silvia Aymonino, geniale artista con un curriculum infinito, firmerà i costumi di questa nuova produzione. Oltre a lavorare per il cinema e nei maggiori teatri del mondo, ha anche collaborato ai costumi per le olimpiadi di Londra, Rio de Janeiro e quelle invernali di Sochi. Ha al suo attivo diversi film e tantissimi spettacoli di Opera e Balletto.

DIREZIONE MUSICALE

Peppe Vessicchio, direttore d’orchestra e arrangiatore, non ha bisogno di presentazioni e la sua straordinaria professionalità ed esperienza è una garanzia della qualità musicale di tutti gli interpreti cantanti e dell’orchestra dal vivo di questa nuova edizione di SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI.

PRODUZIONE

FDF Entertainment, fondata da Fabrizio Di Fiore, produce Roma City Musical, la nuova compagnia italiana di musical che ha come base Art Village, polo culturale a Roma tra i più grandi d’Europa con 4 mila e 500 mq, 16 sale, 1 auditorium, sale di registrazione e campus per artisti e studenti fuori sede.

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MACY GRAY

THE RESET TOUR

produzione di VIVO CONCERTI

18 OTTOBRE 2022

La straordinaria interprete del Neo Soul MACY GRAY si esibirà martedì 18 ottobre al Teatro Brancaccio, accompagnata dalla band The California Jet Club.

Natalie Renee McIntyre, in arte Macy Gray, è nata a Canton, in Ohio, il 6 settembre 1967. Appassionata di musica fin da bambina, ha sempre coltivato il sogno di diventare una cantante. Si trasferisce a Los Angeles e inizia a esibirsi in alcuni locali jazz. Notata da alcuni discografici, viene messa sotto contratto nel 1999 e pubblica subito un album che diventerà un classico del neo soul: On How Life Is, che contiene la hit mondiale I Try, vincitrice nel 2001 ai Grammy Awards nella categoria “Best Female Pop Vocal Performance” e nominata nelle categorie “Record of the Year” e “Song of the Year”.

Continua a riscuotere successo con la pubblicazione nel 2001 del suo secondo album, The Id, prodotto da Rick Rubin e ricco di grandi collaborazioni, come quella con Erykah Badu. Nel corso del decennio resta una delle voci più importanti del pop soul e del contemporary R&B; la sua carriera continua nel 2016 , quando torna alle radici soul jazz con l’album Stripped, un’antologia completa di brani inediti, cover e remake.

Nel 2022 Gray è stata confermata fra i 56 artisti che parteciperanno all’American Song Contest in rappresentanza dello stato dell’Ohio.

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GIORGIO MONTANINI

UNDICEXIMO

regia di GIORGIO MONTANINI


produzione di ALTRASCENA / STAND UP COMEDY LIVE

23 OTTOBRE 2022

Undiceximo è il titolo del nuovo monologo di Giorgio Montanini: un titolo che, oltre il banale riferimento alla produttività artistica, nasconde un messaggio ben preciso e contiene anche la consapevolezza di aver chiuso un percorso per iniziarne un altro. Lo spettacolo, nato nel contesto di un evento epocale – il coprifuoco per combattere la pandemia di Covid 19 –, racconta la consapevolezza che, oltre a un percorso personale, c’è anche un cambiamento a livello universale. Per la prima volta l’essere umano è realmente in balia degli eventi e incapace di affrontare un fenomeno banalissimo, seppure nella sua straordinarietà.

Siamo venuti fuori realmente per quello che siamo: inconsapevoli, inadeguati, indifesi. Una delusione come popolo, una delusione come individuo. Una resa incondizionata che non risparmia nessuno e non contempla eccezioni.

Questo monologo è la presa di coscienza di esserci arresi come cittadini e corrotti come persone. Uno schiaffo che ci ridimensiona come specie, ma che, soprattutto, mi ha ridimensionato come persona. Credevo fossimo meglio, credevo di essere meglio.

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FRANCESCO RENGA

INSIEME TOUR 2022

produzione di FRIENDS&PARTNER

14 NOVEMBRE 2022

Francesco Renga torna live con Insieme Tour.  «Mai come questa volta programmare un nuovo tour mi provoca così tante emozioni – racconta Francesco Renga – tanta è la voglia di tornare a cantare per la mia gente, con la mia gente! Finalmente sperare di poterli abbracciare tutti e magari non solo con lo sguardo. È un po’ come tornare a vivere, una vera e propria epifania».

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GIORGIO PANARIELLO

LA FAVOLA MIA

regia di GIORGIO PANARIELLO

produzione di FRIENDS&PARTNER

15 NOVEMBRE 2022

Dopo il successo delle date teatrali che hanno impegnato Giorgio Panariello tra gennaio e marzo, il nuovo spettacolo dell’attore e comico toscano La Favola Mia, nato per festeggiare i 20 di carriera dal successo di “Torno Sabato”, sarà in scena al Teatro Brancaccio il 15 novembre 2022.

Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: saranno questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 20 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione.

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PIO E AMEDEO

FELICISSIMO SHOW


produzione di FRIENDS&PARTNER


21 NOVEMBRE 2022

Reduci dal successo del programma tv “Felicissima Sera” e da quello al botteghino con il loro film “Belli ciao”, Pio e Amedeo annunciano l’arrivo nei teatri del loro Felicissimo show il prossimo autunno che farà tappa al Teatro Brancaccio il 21 novembre 2022.

Felicissimo show raccoglie l’eredità di “Felicissima sera”, lo show televisivo che ha visto protagonisti Pio e Amedeo lo scorso anno su Canale 5 e che ha regalato al duo pugliese oltre il 27% di share con picchi di oltre il 29% per 5.549.000 milioni di telespettatori.

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I BUGIARDINI

FABRIZIO ALOISI | EMANUELE CERIPA | CECILIA FIORITI

FRANCESCO LANCIA | ANDREA LAVIOLA | FABRIZIO LOBELLO

TANIA MATTEI | FULVIO MAURA | SIMONA PETTINARI

MAURO SIMOLO

B.L.U.E.

il musical completamente improvvisato

direttore musicale FABIO PAVAN

piano FABIO PAVAN, ALESSIO GRANATO | contrabbasso GIACOMO DALL’ONGARO

batteria & percussioni DAMIANO DANIELE

disegno luci ed effetti MARIA ELENA FUSACCHIA, GIACOMO CAPPUCCI

supervisione audio SIMONE EMPLER | vocal coaching SILVIA GOLLINI

scenografie FABRIZIO MONACO, ROBERTO RONCACCIA


produzione ALTRASCENA

24 NOVEMBRE 2022

Sembra l’apertura di un musical come tanti altri… il buio in sala, la musica che inizia il suo ritmo incessante, le luci che si alzano. L’atmosfera si fa elettrica, i ballerini prendono posto e gli attori guadagnano il palco.

Sembra davvero l’inizio di un musical come tutti gli altri. Sembra. Ma non lo è.

B.L.U.E. il musical completamente improvvisato è uno spettacolo di improvvisazione ispirato alle atmosfere, alla musica e alla narrazione tipica dei musical di Broadway.

In ogni spettacolo, i Bugiardini, una delle più note compagnie di improvvisazione teatrale in Italia, e i musicisti che li accompagnano dal vivo, trasformano i suggerimenti del pubblico in un musical letteralmente mai visto prima… e che mai sarà possibile rivedere dopo.

Ogni sera viene chiesto al pubblico di suggerire un luogo dove ambientare il musical, e il titolo del musical che vogliono vedere. Con questi soli suggerimenti, gli attori in scena creeranno all’istante il musical suggerito dal pubblico, supportati dalla band che improvviserà insieme a loro.

Storie emozionanti, personaggi memorabili, battute esilaranti, canzoni appassionanti e coreografie… decisamente coraggiose: ogni cosa sarà creata sul momento o, come dicono gli

anglosassoni, “out of the blue”.

Questo singolare mix tra musical e spontaneità e comicità è stato rappresentato con enorme successo a Roma in tre stagioni premiate da continui sold out in ogni serata, di cui l’ultima nel settembre 2015 al Teatro Sette, sotto la direzione artistica di Michele La Ginestra, e in numerosi teatri sul territorio nazionale.

Il musical improvvisato è un genere molto diffuso e affermato nei paesi anglosassoni. I Bugiardini, forti di una lunga esperienza nel campo dell’improvvisazione teatrale, hanno deciso di raccogliere in Italia la funambolica sfida di essere contemporaneamente attori, cantanti, compositori e ballerini.

Il risultato è B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato, attraverso il quale uscirete dal teatro cantando canzoni che prima non esistevano!

I Bugiardini nascono a Roma nel 2008, dall’unione di attori di estrazione eterogenea ma accomunati dalla passione per il teatro di improvvisazione.

Da allora hanno creato e prodotto numerosi format originali di improvvisazione teatrale, tra cui “Shhh – an improvised silent movie”, presentato nelle edizioni 2013 (“Must See Show 2013” – FringeReview), 2014 e 2016 (“Sell out Show” – Fringe Society) del Fringe Festival di Edimburgo.

Attenti all’apertura internazionale, sono stati ospiti presso i principali poli mondiali d’eccellenza dell’improvvisazione, quali il Loose Moose Theatre (Calgary, Canada) e il Second City (Chicago, USA). Si sono esibiti in USA, Canada, Portogallo, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Germania, India.

Attivi anche nel campo della formazione, oltre a tenere regolarmente corsi e workshop per attori e improvvisatori, progettano e realizzano interventi di formazione in aziende e istituzioni; tra i principali clienti: Virgin Active, Luiss, Elis/Telecom, Gruppo L’Espresso, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

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LORELLA CUCCARINI

è Gothel

RAPUNZEL il musical

con CAST da definire

musiche originali DAVIDE MAGNABOSCO | ALEX PROCACCI | PAOLO BARILLARI

scene ALESSANDRO CHITI | costumi FRANCESCA GROSSI

direzione musicale e arrangiamenti DAVIDE MAGNABOSCO

coreografie RITA PIVANO

direttore di produzione CARLO BUTTÒ

supervisione artistica ALESSANDRO LONGOBARDI

scritto e diretto da MAURIZIO COLOMBI

produzione ALESSANDRO LONGOBARDI per VIOLA PRODUZIONI

2 DICEMBRE 2022 – 8 GENNAIO 2023

Questa fiaba, scritta dai fratelli Grimm, risale al 1812.

Nove anni fa, nel 2014, fu pubblicata una versione “musical”, inedita, messa in scena per la prima volta in assoluto, al Teatro Brancaccio di Roma e poi in tour in tutta Italia, con oltre 150.000 spettatori.

La sfida è diventata un grande successo, grazie alla produzione, alla regia, agli effetti speciali, agli attori, e anche al ritorno in teatro di Lorella Cuccarini.

Dopo nove anni in cui il mondo è cambiato radicalmente, Alessandro Longobardi, per Viola Produzioni, insieme al suo staff creativo, riporta in scena questo magnifico spettacolo dedicato al grande pubblico che ama sognare.

Gli effetti scenici, che caratterizzano fortemente questo musical, impiegheranno nuove tecnologie ma saranno percepiti in modo semplice e romantico, in armonia con l’essenza della storia. Dal

momento in cui il pubblico entrerà in teatro, sarà completamente immerso nella fiaba, portandosi a casa un’esperienza emotiva da sogno.

Il cast artistico, formato da 18 attori performer, fra ballerini, acrobati, cantanti e attori, sarà totalmente nuovo, solo il personaggio di Gothel, verrà interpretato anche in questa edizione dalla “divina” Lorella Cuccarini.

Rapunzel il musical è scritto e diretto da Maurizio Colombi, con le musiche inedite e originali di Davide Magnabosco, Alessandro Procacci e Paolo Barillari e la direzione musicale di Davide Magnabosco. Le coreografie sono firmate da Rita Pivano.

Le imponenti scenografie di Alessandro Chiti rappresentano una rilettura in chiave moderna dei luoghi e delle ambientazioni della classica favola medievale. L’impianto scenico mostra oltre 15 quadri in continuo movimento grazie al lavoro di uno staff esperto di tecnici.

Tra gli effetti speciali non mancheranno la lunga chioma intrecciata di Rapunzel e le suggestive lanterne che voleranno sul pubblico. I costumi sono stati ideati da Francesca Grossi.

I personaggi ed il ritmo dei dialoghi sono caratterizzati dallo stile registico di Colombi che utilizza rumori e sottofondi per dare un effetto cinematografico ed un ritmo alla recitazione in stile cartoon.

Nella storia ci sono personaggi assolutamente inediti, come “Rosa e Spina”, i due fiori parlanti con cui Rapunzel può confidarsi quando è rinchiusa nella torre; Segugio”, la guardia reale che si esprime solo in “Grammelot” e lo specchio “Spiegel”, che riflette la coscienza di Rapunzel e dà voce ai suoi desideri.

Rapunzel è una storia di amore, amicizia, potere e magia che aiuta a riflettere sull’importanza delle cose semplici che la vita ci regala.

LA TRAMA

Gothel, principessa di un regno, a causa di una salute compromessa, comincia a vivere nell’ombra della sorella Gretel che, bella e sana, viene designata regina al suo posto. Sentendosi rifiutata e dominata dall’ossessione per la bellezza e la giovinezza, con le sue arti magiche crea un fiore dallo straordinario potere: un raperonzolo capace di donarle nuovo splendore.

Gretel, divenuta regina, non riesce ad avere figli e il re chiede alla sorella un rimedio che aiuti la moglie a procreare. Gothel prepara così un filtro con il fiore, in cambio di una promessa: la figlia dovrà essere allevata e cresciuta da lei.

Nasce una bambina chiamata Rapunzel, dai lunghi capelli biondi che posseggono lo stesso potere magico del fiore. Rapita e richiusa in una torre da Gothel, la bimba cresce senza alcun contatto con il mondo esterno. Ma nel giorno del suo diciottesimo compleanno, un ladro scanzonato di nome Phil, si imbatte nella torre e i due scappano inseguiti da Gothel. Durante la fuga, tra battaglie, inganni e briganti, Rapunzel scopre il mondo al di fuori.

Quando la storia sembra volgere al peggio l’amore trionfa per volgere ad un lieto fine.

Gothel è l’antagonista della storia e si potrebbe definire la protagonista negativa; è una donna dominata dalla vanità e dall’assillo della giovinezza (tema sempre attuale), che si dedica alla stregoneria e allo studio delle erbe officinali per assicurarsi l’eterna giovinezza.

Tale ossessione non è frutto di malvagità fine a se stessa, come spesso accade nelle storie di pura fantasia, ma ha un’origine ben precisa: a causa di una salute malferma, vive all’ombra della sorella minore, bella e sana, che viene designata regina al suo posto.

E così che i capelli magici di Rapunzel, diventano la sua medicina per restare eternamente giovane. “La mia vita è lei” è il pezzo che canta Gothel esprimendo il suo sentimento materno ma nello stesso tempo maligno e morboso, verso la principessa.

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I CARTA BIANCA

SIAMO POSITIVI

con la partecipazione di SARA SANTOSTASI

aiuto regia SONIA MERCHIORRI

costumi VALENTINA GIURA | Scene NAZARENO MATTEI

testo e regia di DANIELE GRAZIANI e LUCIO DAL MASO

produzione GIANLUCA CASSANDRA per OPERA


7 DICEMBRE 2022

Dopo l’esperienza televisiva a Italia’s Got Talent, I Carta Bianca tornano con uno spettacolo completamente nuovo: Siamo Positivi. Un titolo che prende spunto da una frase che purtroppo ha cambiato il suo significato negli ultimi 2 anni e che il duo comico utilizzerà come pretesto per portare in scena uno show che cercherà di scrollare di dosso questa negatività che ormai regna sovrana! E lo faranno in una carrellata di quadri paradossali, a volte no sense, spesso grotteschi, ricchi di caricature delle personalità con cui siamo costretti a confrontarci tutti i giorni: file dal medico, usurai, falsi funerali, ciarlatani dello show business, piattaforme streaming, schizofrenia social sono solo alcune delle corde che verranno toccate per portare sulla scena il mondo che viviamo, dove le cose che sembravano più assurde sono ormai il quotidiano.

Sul Palco insieme a loro la bellissima Sara Santostasi, già protagonista di “Dirty Dancing”, “Don Matteo” e “Ballando con le stelle”. Nel loro viaggio di gag, musica e parodie verrà esasperato il

cinismo che ormai ci circonda, smodando le fobie e l’insoddisfazione che la pandemia ha solamente incrementato.

NOTE DI REGIA

Finalmente, dopo due anni di costrizione e chiusura a causa della Pandemia Covid-19, si è tornati alla riapertura. La voglia di tornare a vivere la nostra quotidianità si fa sentire. Oltre a questo, anzi, ancora di più, si fa sentire la voglia di tornare a quella spensieratezza e a quella gioia che, per due anni, ci è stato impossibile vivere. Ed è proprio questo lo spirito con cui I Carta Bianca tornano sul palco, con il testo inedito “Siamo Positivi”. Il titolo può risultare ingannevole, in quanto sembrerebbe ricatapultarci all’interno di quel momento buio per il mondo che tutti vogliamo lasciarci alle spalle. Ma il significato è ben altro. Lo spettacolo è un inno al ritorno alla nostra quotidianità, a quelle piccole cose che abbiamo sempre dato per scontate, ma che ci sono state tolte. È un inno alla risata, al non prendersi troppo sul serio, e all’acquisire quella capacità di ironizzare, senza svilire, anche su quanto di più grave possa capitarci nella vita. Con il chiudersi della situazione di allarme, molte sono state le proposte di spettacolo riguardo l’emergenza sanitaria. Ma “Siamo Positivi” propone una veste nuova, grazie all’imprinting inconfondibile di Daniele Graziani e Lucio Dal Maso, che, nei loro spettacoli, sono sempre in grado di trovare l’equilibrio perfetto tra la tenacia delle cose antiche, per dirla con Gaber, e tutte le novità e la freschezza che il progresso e il futuro ci possono portare.

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ELIO

CI VUOLE ORECCHIO

ELIO CANTA E RECITA ENZO JANNACCI

drammaturgia GIORGIO GALLIONE

arrangiamenti musicali PAOLO SILVESTRI

con ALBERTO TAFURI pianoforte | MARTINO MALACRIDA batteria

PIETRO MARTINELLI basso e contrabbasso | SOPHIA TOMELLERI sassofono

GIULIO TULLIO trombone

light designer ALDO MANTOVANI | scenografie LORENZA GIOBERTI

costumi ELISABETTA MENZIANI

regia GIORGIO GALLIONE

produzione AGIDIInternational Music and Arts

8 DICEMBRE 2022

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.

Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.

“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.

Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.

Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.

Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

“Saltimbanco non guardare, saltimbanco non toccare, non cercare di capire, che un sorriso dalla terza fila non arriva mai. E il teatro non si tenta, e la vita non si inventa, saltimbanchi si diventa si… ma poi… saltimbanchi si muore. Opla!”

Enzo Jannacci


Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone, dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Sovversione del senso comune, mondo alla rovescia, ludica aggressione alla noia e ai linguaggi standardizzati e che, contemporaneamente, non teme di creare disagio o generare dubbi.

Così, nel panorama infinito delle figure che abitano l’universo Jannacci trovano posto anche personaggi dolenti, clown tristi e inadeguati che spesso inciampano nella vita. Il nostro spettacolo sarà perciò un viaggio in questo pantheon teatralissimo, dove per vivere “ci vuole orecchio” e dove, da saltimbanchi si vive e si muore… Opla!

NOTE DI ELIO

“Ci vuole orecchio” non è un omaggio, ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente (…)

È un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadinaL’ArmandoEl purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoniQuando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa.

(…)

Una volta ci siamo incrociati negli studi Rai. Lui ha bofonchiato qualcosa, io pure, lui non ha capito, io nemmeno. Sono un timido. Mai avrei avuto il coraggio di dirgli “sono un tuo fan”. Questo è il solo contatto che ho avuto con Enzo Jannacci. (…) Ma una curiosità c’è: mio papà era stato suo compagno di classe, me ne parlava, me lo faceva ascoltare e mi faceva già ridere. Da adulto mi ha affascinato la dignità del comico che ha portato nella canzone d’autore e lo stile surreale della sua risata, che poi era il clima del Derby, il cabaret di Milano, che per ragioni anagrafiche ho mancato. Col senno di poi rimpiango di non avere avuto dieci anni di più: gli anni 70, dilaniati dal terrorismo, sul piano artistico sono stati tra i più liberi e rivoluzionari. In quegli anni ci sono tutti i miei dèi, uno di questi è proprio Enzo Jannacci.

(dall’intervista ad Anna Bandettini, su Repubblica)

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UMBERTO TOZZI

GLORIA FOREVER IL TOUR

produzione FRIENDS&PARTNER

14 DICEMBRE 2022

Considerato come uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano, dopo aver venduto oltre 80 milioni di copie ed essersi esibito sui palchi di tutto il mondo, Umberto Tozzi annuncia al suo pubblico “GLORIA FOREVER il tour”,  che lo porterà al Teatro Brancaccio il 14 dicembre 2022

Nel corso dell’anno verrà celebrato l’incredibile catalogo di un artista che ha fatto la storia della musica italiana: dalle sue più famose e intramontabili hit, fino ad arrivare a quei brani meno noti al grande pubblico, tutti da riscoprire.

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BLU NOTTE presenta

CASANOVA OPERA POP
il Musical di Red Canzian


musiche RED CANZIAN | lyrics MIKI PORRU

story MATTEO STRUKUL

con

GIAN MARCO SCHIARETTI | ANGELICA CINQUANTINI | GIPETO

MANUELA ZANIER | PAOLO BARILLARI | JACOPO SARNO

ROBERTO COLOMBO | ANTONIO ORLER | SILVIA SCARTOZZONI

ROSITA DENTI | ALICE GRASSO

regia originale EMANUELE GAMBA

resident director, direzione canti CHIARA CANZIAN

coreografie ROBERTO CARROZZINO e MARTINA NADALINI

progettazione costumi DESIRÈE COSTANZO

realizzazione costumi ATELIER STEFANO NICOLAO

produzione esecutiva RETROPALCO

10 – 22 GENNAIO 2023

Dopo la serie di date in anteprima in sole 6 città, con le quali ha voluto riaprire la stagione dei teatri all’inizio di quest’anno, Casanova Opera Pop torna da dicembre 2022 con un tour di oltre 60 repliche, che lo porterà per la prima volta a ROMA, nella nuova stagione del Teatro Brancaccio, dove andrà in scena dal 10 al 22 gennaio 2023.

Uno straordinario kolossal musical-teatrale concepito, composto e prodotto da Red Canzian, Casanova Opera Pop è uno spettacolo maestoso che già nel corso del breve tour di anteprima

ha conquistato il cuore di oltre 30.000 spettatori. Tratto dal best-seller di Matteo Strukul Giacomo Casanova – la sonata dei cuori infranti”, romanzo di ambientazione storica tradotto in oltre 10 lingue, è il primo spettacolo inedito di teatro musicale andato in scena dopo la riapertura dei teatri a piena capienza, una nuova opera che Red Canzian ha creato nei due lunghissimi anni trascorsi lontano dal palco.

Dice Red Canzian: “Ho cullato a lungo l’idea di comporre un’opera musicale dedicata alla Città di Venezia, forse l’unica al mondo di tale notorietà a non avere un ‘suo’ musical, e a Giacomo Casanova, uno dei personaggi italiani universalmente conosciuti, ma finora raccontato in una chiave sempre un po’ monotematica, quella del libertino impenitente, mentre io volevo rappresentarlo nelle tante sfumature che fanno di lui una delle figure storiche più interessanti che l’Italia e Venezia in particolare possono vantare. Poeta, alchimista, libertario, diplomatico e “occhi” della Repubblica di Venezia, una figura chiave ai tempi della Serenissima”.

Casanova Opera Pop, con la regia originale di Emanuele Gamba – la cui esperienza va dalla prosa (è Direttore Artistico del Teatro Goldoni di Livorno), all’Opera (con Claudio Abbado), al teatro musicale (Spring Awakening, I Promessi Sposi di Guardì) – racconta Giacomo Casanova in un’età intorno ai 35 anni, al rientro dall’esilio e strenuo difensore di Venezia dai giochi di potere che la vorrebbero venduta allo straniero.

Nelle due ore di spettacolo in due atti, con 21 straordinari performer sul palco – 11 cantanti attori e 10 ballerini acrobati che nelle coreografie dallo stile guerriero di Martina Nadalini e Roberto Carrozzino, nei vari momenti interpretano le Ombre, i Veneziani al Carnevale, i nobili in festa e i momenti corali della storia – assistiamo a oltre 30 cambi scena che Red ha realizzato personalmente, attraverso un allestimento scenico immersivo, fatto di fotografie scattate nella Venezia deserta durante la pandemia e trattate al computer in modo da restituire ambientazioni della città e dei suoi luoghi di un iperrealismo spiazzante, capace di trasportare gli spettatori dentro i luoghi di una Venezia settecentesca, i bacari, le calli, i Palazzi della nobiltà, le Cattedrali, Piazza San Marco, la laguna, la prigione dei Piombi, e quelli della fuga fra i boschi e i Castelli del Nord Italia prima del ritorno di Casanova da salvatore della Serenissima nella Venezia del Doge e innamorato – finalmente – della giovane Francesca Erizzo, figlia dell’aristocrazia veneziana ma, come il suo amato, dal cuore assetato di giustizia e libertà.

Casanova Opera Pop è prodotto da Blu Notte, ovvero dallo stesso Red Canzian, che in questo ruolo segue la Direzione Artistica, e da sua moglie Beatrix Niederwieser, che dello spettacolo segue tutti gli aspetti operativi, avvalendosi della collaborazione di Retropalco alla produzione esecutiva. Completa il team operativo Chiara Canzian, resident director in tour, vocal coach e walk-in cover di tre personaggi. Un irrinunciabile apporto alla messa a punto dello spettacolo deriva dal coinvolgimento del guru riconosciuto nel teatro musicale mondiale, Nick Grace produttore o consulente di tutti i più grandi successi internazionali (per citarne solo alcuni: Mamma Mia!, Cats, Blue Man Group, Walking With Dinosaurs, Tina e decine di altri), insieme ai suoi fidati e altrettanto stimati collaboratori, ovvero il coreografo Anthony Van Laast (Sister Act, Mama Mia!, Tina-The Tina Turner Musical, alcune produzioni fra le tante che gli sono valse nomination e Awards) e della regista associata/coreografa Caroline Canters (Cats).

Nel team creativo, con Red, figurano altri professionisti che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo: per le scenografie Massimo Checchetto direttore degli allestimenti scenici al Teatro La Fenice. Alla realizzazione dei 120 costumi, sui bozzetti della giovane stilista Desirèe

Costanzo, ha lavorato l’Atelier Stefano Nicolao, dal 1980 attivo sulla scena internazionale in grandi produzioni cinematografiche (nomination per i costumi del film da Oscar Eyes Wide Shut), teatrali e operistiche, mentre delle calzature si è occupato il Politecnico Calzaturiero del Brenta, centro di ricerca e produzione tecnologica e qualitativa all’avanguardia, coinvolgendo gli allievi e le aziende del comparto.

A loro si affianca Gian Pietro Muraro, già stilista di riferimento per alcuni dei marchi di moda italiana di maggior prestigio in ambito internazionale, specializzato nella creazione di costumi in maglia.

Dice ancora Red Canzian: “Ho pensato a Casanova Operapop con lo sviluppo dell’opera all’Italiana, nella quale la storia e i personaggi prendono forma attraverso la musica e le parole delle canzoni, scritte da Miki Porru, e dove i dialoghi punteggeranno il racconto in pochi momenti, seppur importantissimi. Per rendere lo spirito epico delle composizioni, arrangiate magistralmente da Phil Mer, abbiamo registrato l’Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto, diretta dal Maestro Carmelo Patti, fusa con i suoni moderni di una band“.

Di Casanova Opera Pop, oltre allo spettacolo dal vivo in teatro, è disponibile nei negozi e sulle piattaforme digitali anche l’omonimo album, pubblicato da BMG in una lussuosa confezione a libretto contenente due CD, con i 35 brani inediti dello spettacolo interpretati dal cast e introdotti dal prologo recitato dallo stesso Red, i relativi testi, le foto degli interpreti e un’opera originale a colori di Milo Manara, tornato a disegnare Casanova, 30 anni dopo l’esperienza cinematografica con Federico Fellini. Casanova Opera Pop, l’album è disponibile a questo link https://BMGItaly.lnk.to/CasanovaOperaPopPR

In scena, nella parte di Giacomo Casanova troviamo Gian Marco Schiaretti, uno dei talenti più puri cresciuti in Italia e di successo anche all’estero. Accanto a lui, nella parte dell’incantevole e volitiva Francesca Erizzo, destinata a conquistarne il cuore, la giovane e già affermata Angelica Cinquantini, volto familiare della fiction televisiva. Il ruolo dei malvagi, pronti ad approfittare di un momento di fragilità della Serenissima e del Doge che la governa, è affidato a gipeto, che interpreta il potente e corrotto Inquisitore Pietro Garzoni, pronto a spazzare via senza il minimo scrupolo tutto ciò che gli è da ostacolo per ottenere il potere del porporato, e a Manuela Zanier, ovvero la perfida Contessa Von Steinberg, nobile austriaca non insensibile al fascino di Casanova, ma pronta a tessere trame mortali per inseguire il proprio interesse ed esercitare il proprio fascino secondo convenienza.

Con loro in scena, a dipingere il quadro di una Venezia la cui storia e salvezza si giocano fra i bácari popolati da varia umanità e i ricchi Palazzi del potere, una serie di personaggi dalle sfaccettature diverse. Quindi un pacioso e brontolone Frate Balbi, interpretato da Paolo Barillari; il fidanzato offeso Alvise pronto a sfidare Casanova a duello e il nobile Mocenigo entrambi interpretati da Jacopo Sarno; il perfido Zago al quale Roberto Colombo presta il volto e una fisicità trasformata dalla perfidia; il Doge Loredan e il nobile di lignaggio e di cuore Bragadin, entrambi interpretati da Antonio Orler; fino al vasto mondo femminile tanto affascinato da Casanova, quanto indispensabile a sciogliere i nodi della storia. Quindi Elena da Padova, la cortigiana favorita di Casanova interpretata da Silvia Scartozzoni; la bella Rosa, padrona della Cantina Do Mori e capace di interpretare i segnali che nascondono le oscure trame, nelle cui vesti troviamo Rosita Denti; infine la malinconica e sfortunata Gretchen, con il volto di Alice Grasso, cameriera della Contessa e vittima predestinata della perfidia dell’Inquisitore e dell’asservito Zago.

Il cast si completa con un corpo di ballo di 10 ballerini acrobati: Mirko Aiello, Cassandra Bianco, Alberto Chianello, Eleonora Dominici, Federica Esaminato, Mattia Fazioli, Filomena Fusco, Raffaele Guarino, Vittoria Markov e Olaf Olguin.

Casanova Opera Pop gode del patrocinio gratuito del Ministero della Cultura e della Città di Venezia. Lo spettacolo, infatti, è stato investito dalla Fondazione Venezia1600 di un ruolo primario nell’ambito delle attività legate all’anniversario dei 1600 anni dalla nascita della città. Per il suo impegno e amore nei confronti di Venezia, il 25 aprile Red Canzian ha ricevuto, dal Sindaco Luigi Brugnaro, il Leone D’Oro di San Marco.

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EMILIANO LUCCISANO

BOOM

produzione GIANLUCA CASSANDRA per OPERA

scritto, diretto ed interpretato da EMILIANO LUCCISANO

produzione GIANLUCA CASSANDRA per OPERA

16 GENNAIO 2023

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CHRISTIAN GINEPRO | ARIANNA BERGAMASCHI
GIORGIO ADAMO | MARCO STABILE

ANTONIO MELISSA | VALENTINA NASELLI | PAOLO GATTI

JACOPO SICCARDI | RICCARDO SARTI

VLAD DRACULA il Musical

canzoni originali di

SIMONE MARTINO | ARIO AVECONE e MANUELA SCOTTO PAGLIARA

drammaturgia e dialoghi di ARIO AVECONE e MANUELA SCOTTO PAGLIARA

musiche di scena di ARIO AVECONE e SIMONE MARTINO

ensemble

GIOVANNI QUARANTA | ARIANNA RICCIARDI | CASSANDRA PEPE

aiuto regia e dinamica scenica ANTONIO MELISSA

scenografie DARIO MATRONE / Costumi MYRIAM SOMMA

luci ALESSANDRO CASO

vocal coach ADRIANO SCAPPINI / acting coach ANTONIO SPERANZA

amministrazione di compagnia ROSSELLA MASSARI

scenotecnica DIETRO LE QUINTE

booking e marketing GIOVANNA GATTINO

Coordinamento Tecnico ALESSANDRO CASO

direzione tecnica di compagnia ANTONIO BUONINCONTRI

Direzione Audio e Fonica ENZO SIANI

Foto in studio EOLO PERFIDO / Foto di scena VALERIO DE FELICIS

Video GUGLIELMO LIPARI / Studio di registrazione TREES STUDIO

scritto e diretto da ARIO AVECONE

produzione WORKINMUSICAL

24 – 29 GENNAIO 2023

Chi non conosce Dracula, diabolico vampiro nato dalla penna di Bram Stoker nel 1897? Protagonista indiscusso della letteratura inglese di fine ottocento, ispirato alla storica figura del Principe di Valacchia Vlad III e dotato di grande fascino, Dracula non solo rappresenta il vampiro per antonomasia ma è anche una delle maggiori incarnazioni del male: attrae e terrorizza, seduce e uccide.

Protagonista di una serie infinita di adattamenti teatrali e cinematografici e fonte inesauribile di ulteriori opere letterarie, che l’hanno fatto conoscere anche ad un pubblico per il quale non era stato inizialmente pensato, ha resistito nel tempo, immortale, un po’ come il suo personaggio.

“Vlad Dracula” nasce dalla volontà di Ario Avecone (“Murder Ballad”, “Amalfi 839AD”, “Rebellion”, “That’s Amore!”), regista e autore del libretto e di parte delle musiche, di voler innovare l’iconico racconto di Bram Stoker e di volergli offrire una nuova prospettiva. Qui il regista, da sempre attento a ricercare nuove forme di linguaggio teatrale, si avvale della collaborazione del Maestro Simone Martino (“Roma Opera Musical”, “Beatrice Cenci”, “Canto di Natale”, “S.Michele l’Angelo dell’Apocalisse”, “La Sirenetta”) autore di parte delle canzoni originali e di Manuela Scotto Pagliara per la parte letteraria, l’editing e alcune canzoni originali.

La colonna sonora in stile hollywoodiano, strizza l’occhio ai grandi compositori da film. Le canzoni originali attraversano con eleganza tanti generi musicali, dal pop al rock, alla modern ballad, senza mai perdersi in inutili virtuosismi e lasciando che, insieme alle musiche, siano sempre funzionali alla storia.

L’allestimento scenico curato da Dario Matrone e l’uso delle luci di Alessandro Caso sono in stile post-industriale ed evocano da un lato i miti della filmografia, come Mad Max, dall’altro le più recenti rivisitazioni dei romanzi di fine ottocento, come lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie o la saga di Twilight.

La cura degli abiti e dei dettagli, ideati da Myriam Somma, tutti in stile ma perfettamente avulsi da qualsiasi periodo storico di riferimento, sono segno di una ricerca personale e innovativa che cerca di conformarsi allo scorrere della storia e del tempo.

L’opera è ambientata in un mondo distopico, fuori dagli scenari macabri dell’originale, dove lo sviluppo industriale e lo sfruttamento delle risorse energetiche hanno dato origine ad una misteriosa nebbia assassina che nasconde paure e inspiegabili morti. E’ un mondo senza futuro, invivibile e indesiderabile, dove l’interesse di pochi rende la vita di tutti oscura e difficile. Un mondo che non appartiene ad un’epoca storica precisa, potrebbe accadere nel passato ma anche nel presente. E’ uno spaccato della società e di tutte le sue componenti: politica, potere, sapere, in cui si alternano dubbi e certezze. Tutto lo spettacolo è un viaggio, oltre lo spazio e il tempo, nel dualismo dell’animo umano: bene e male, amore e morte, scienza e mistero, passione e successo personale. Ma chi è realmente Dracula? Chi rappresenta il bene e chi il male? Siamo davvero sicuri delle nostre certezze?

SINOSSI

Una strana nebbia attanaglia un piccolo paese a nord dell’Inghilterra in una morsa di paura a causa di inspiegabili morti e sparizioni. Il Prof Van Helsing (interpretato da Christian Ginepro – “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, “Cabaret”, “A qualcuno piace caldo”, “Rocco Schiavone”), alchimista fiero e razionale da sempre alla ricerca di un nesso tra scienza e occulto, cerca un metodo logico per dare senso a tutti questi misteri.

Sotto osservazione il paese di Whitby, luogo ameno e blindato in cui si muovono strani personaggi ma soprattutto il luogo in cui sorge la dimora del misterioso magnate straniero, il Conte Vlad Tepes (interpretato da Giorgio Adamo – “Jesus Christ Superstar”, “We Will Rock You”, “Siddharta”).

Lui è il male ma è anche l’uomo che cerca l’amore in ogni modo e con tutti i mezzi possibili. Lui è l’uomo che perse la sua sposa nel passato a causa della sua assenza e, obbligato all’eternità, cerca nella società che lo circonda altre donne che possano colmare quel vuoto, destinandole ad una vita dannata e senza amore. Fin quando casualmente viene a conoscenza dell’esistenza di una donna, Mina Murray (interpretata da Arianna Bergamaschi – “La Bella e la Bestia”, “Pinocchio”, “Il Mago di Oz”, “Murder Ballad”), in cui Vlad rivede la reincarnazione della sua amata Elizabeth.

A Vlad si accompagna la figura della Contessa Justina, personaggio non presente nel racconto di Stoker, che apre e chiude lo spettacolo, ed è il simbolo delle spose dimenticate nel tempo dal Conte. Dal suo dolore di donna ferita nasce la storia. Una storia che racconta del suo incontro con il giovane giornalista Jonathan Harker (interpretato da Marco Stabile – “Kinky Boots”, “Jersey Boys”, “Dirty Dancing”, “Grease”, “Colorado”, “Domenica In”), che per brama di successo rischia di perdere l’amore della moglie Mina Murray. L’ambizioso giornalista d’assalto, giunto alla fabbrica di Vlad Tapes deciso ad occuparsi del più grande scoop giornalistico della sua carriera, sparisce nel nulla e sulla sua scomparsa indagano il Dottor John Seward (interpretato da Paolo Gatti – “Un Medico in Famiglia 6”, “I Cesaroni 4”, “Siddharta”, “Canto di Natale”), e il suo collaboratore Strattford, (interpretato da Jacopo Siccardi – “Hair”, “A Christmas Carol”, “Murder Ballad”, “Amalfi 839AD”).

Ma la storia racconta di un altro incredibile incontro, quello con l’inventore Renfield (interpretato da Antonio Melissa – “La Divina Commedia”, “Uomo tra gli uomini”, “Rosso Napoletano”, “Actor Dei”) un uomo che per raggiungere i suoi sogni professionali di scienziato abbandona la figlia Lucy Westenra, (interpretata da Valentina Naselli – “Jesus Christ Superstar”, “Mamma Mia”, “Sister Act”, “Murder Ballad”) e per questo cade nella solitudine e nella depressione. Un uomo dalla doppia personalità, la cui anima oscura, ombra ed ispirazione, è interpretata da Riccardo Sarti (“La Duchessa di Chicago”, “Artemisia”, “Al cavallino bianco”, “Titanic”).

“Vlad Dracula” è arricchito anche da un ensemble di validissimi performers tra cui: Giovanni Quaranta (“Rosso Napoletano”, “Amalfi 839AD”, “Rebellion”), Arianna Ricciardi e Cassandra Pepe.

L’opera piacerà sicuramente agli appassionati del genere, ma ammicca anche a chi ama indagare, a chi ama capire e svelare piano piano i dettagli di un intrigo ricco di suspense, dove il tempo gioca un ruolo fondamentale ed esiste solo in relazione ad un luogo, ad una emozione ad un incontro.

NOTE DI REGIA

“Durante la prima pandemia decisi di rileggere dopo anni alcune opere. Tra questi attirò particolarmente la mia attenzione il noto romanzo epistolare Dracula, sia nella versione di Bram Stoker che in quella scandinava. Da questa esperienza letteraria e dalle sensazioni di angoscia che stavamo attraversando, è nata l’ispirazione per creare e raccontare una nuova storia sul vampiro più famoso del mondo: rivisitata, attualizzata e resa in forma di musical.

Quello che stavo vivendo, le paure, le inquietudini, la rabbia, la solitudine che l’animo umano può provare in quello stato di difficoltà pandemica, hanno fatto emergere un senso di abbandono e allo stesso tempo una forza di reazione a quello che ci circondava. Così ho ripreso il testo originale, trovando tanti spunti ed elementi da approfondire, in particolare l’eterno scontro tra il bene e il male.

Questo dualismo è l’anima della riscrittura del testo e della regia di Vlad Dracula, dove ogni personaggio è curato nei minimi particolari. Le loro anime si rivelano spesso contaminate, ambigue e impure pur presentando una loro fragilità di base. Su questo si gioca il grande scontro tra luce ed ombra, dove la magia, la scienza e soprattutto l’amore e la passione sono i veri protagonisti.

Un altro grande tema che ho voluto affrontare è il rapporto tra l’uomo e il tempo. La sua relatività e variabilità, che rende ognuno di noi capace di allargare i momenti belli e stringere quelli brutti, e viceversa. Un modo per esorcizzare forse l’impossibilità che abbiamo di rallentarlo davvero.

La mia speranza non è tanto di fornire risposte, ma piuttosto di far emergere domande tra gli spettatori. Il modo migliore per rendere un’opera allo stesso tempo spunto di riflessione, ma anche momento di divertimento e di puro intrattenimento”.

Ario Avecone

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SUPERMAGIC 2023

Festival internazionale della Magia – 19ª edizione

INCANTESIMI

testi di REMO PANNAIN

disegno luci di PAOLO M. JACOBAZZI | organizzazione di SIMONE ANGELINI

31 GENNAIO – 12 FEBBRAIO 2023

Torna a Roma il migliore spettacolo di grande magia dal vivo Supermagic 2023 Incantesimi, la diciannovesima edizione del più applaudito festival internazionale della magia. Un evento teatrale unico che approda al Teatro Brancaccio con i più grandi artisti prestigiatori, illusionisti, manipolatori e trasformisti, provenienti da tutto il Mondo, per far vivere al pubblico un’indimenticabile esperienza.

Uno spettacolo ancora più magico dei precedenti e un nuovo cast di artisti tra i più famosi al mondo, campioni e talenti dell’arte magica per far entrare il pubblico nella dimensione dove l’ordine naturale delle cose è stravolto, dove le certezze sono sospese, dove è possibile vivere il fantastico e sognare ad occhi aperti.

Uno straordinario viaggio in un mondo sospeso tra logica e fantasia, in cui ogni esibizione racconta il desiderio di evasione e di superamento della realtà per entrare in una dimensione dove tutto può accadere. Supermagic è l’evento magico dell’anno. Uno spettacolo pensato per risvegliare la capacità di lasciarsi sorprendere degli adulti, ma anche per coinvolgere e affascinare i bambini che sono già nel mondo della meraviglia.

Sorprendenti effetti speciali, scenografie mozzafiato, musiche originali e inedite illusioni renderanno anche questa diciannovesima edizione di Supermagic un evento memorabile da non perdere.

Supermagic si è aggiudicato il riconoscimento come “Migliore spettacolo di magia” assegnato dalla “Fédération Internationale des Sociétés Magiques” in quanto offre l’eccellenza dei prestigiatori e illusionisti premiati al campionato mondiale delle arti magiche o che hanno ottenuto importanti riconoscimenti internazionali.

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GIANCARLO COMMARE

TUTTI PARLANO DI JAMIE il Musical

musiche e orchestrazioni di DAN GILLESPIE SELLS | libretto di TOM MACRAE

da un’idea originale di JONATHAN BUTTERELL

con

BARBARA COLA | FRANCO MANNELLA | LUDOVICA DI DONATO

LISA ANGELILLO | BENEDETTA BOSCHI | UMBERTO NOTO

MICHELE SAVOIA | SEBASTIAN GIMELLI MOROSINI

ensemble

GIOVANNI ABBRACCIAVENTO | ELENA BARANI | ROBERT EDIOGU

GIOVANNI ERNANI DI TIZIO | ERICA MARINIELLO | GIUSEPPE MENOZZI

MATILDE PELLEGRI | GIOVANNA TINO

scene ALESSANDRO CHITI

costumi FRANCESCA GROSSI

direzione musicale DINO SCUDERI

supervisione artistica e coreografie LACCIO

adattamento e regia PIERO DI BLASIO

produzione ALESSANDRO LONGOBARDI per VIOLA PRODUZIONI

in accordo con RGM PRODUCTIONS

14 FEBBRAIO – 5 MARZO 2023

Dopo il clamoroso successo di pubblico e critica al Teatro Brancaccio a marzo 2022 Tutti Parlano di Jamie il musical, manifesto di una nuova generazione nel segno dell’inclusività, è in tournée nei principali teatri italiani nella stagione 2022/2023.

Edizione italiana del pluripremiato musical Everybody’s talking about Jamie è una storia di formazione moderna per una generazione alla ricerca della sua “vera” identità, che vuole affermare sé stessa al di là del genere, dell’orientamento sessuale e delle convenzioni sociali. Una storia, come già avvenuto per Billy Elliot, che parte da un piccolo paese inglese per portare la sua rivoluzione “gentile” in giro per il mondo.

Giancarlo Commare veste gli scintillanti panni di Jamie, attore rivelazione delle ultime stagioni televisive e cinematografiche, dalla serie Skam Italia al film Maschile singolare, dal Paradiso delle Signore alla serie Sky Original Romulus 2 a quella di Rai1 Rinascere nel ruolo di Manuel Bortuzzo.

Barbara Cola, cantante e interprete di svariati musical, con la sua voce potente interpreta il ruolo di Margaret New, la mamma di Jamie; l’attore e doppiatore Franco Mannella è Hugo, alias la drag queen Logo Chanelle; Ludovica Di Donato, attrice e affermata TikToker, interpreta Ray, l’amica del madre di Jamie. L’attrice e cantante Lisa Angellilo è Miss Hedge, la severa insegnante di Jamie; Pritti, l’amica del cuore di Jamie è Benedetta Boschi. Umberto Noto interpreta il ruolo di una delle drag e del Padre di Jamie; le altre due drag del locale Legs Eleven sono Michele Savoia e Sebastian Gimelli Morosini.

Lo spettacolo, diretto da Piero Di Blasio (che ne ha curato anche l’adattamento), mette in scena nel classico stile del Musical Theatre, un testo divertente ma anche commovente con canzoni pop e coreografie originali; uno stile fresco, giovane ed immediato che, grazie alla sua forza ed energia, riesce a travolgere il pubblico con il suo messaggio di inclusività e libertà.

Le musiche originali composte da Dan Gillespie Sells, leader della band inglese “The feeling” attiva dalla seconda metà degli anni ’90, rispecchiano il movimento pop progressive di quegli anni, miste al nuovo soft-rock, creando un’alchimia di musica e testi che catturano immediatamente il pubblico. “Puro pop britannico” come il compositore ama definire la colonna sonora di Tutti parlano di Jamie, con qualche riferimento a band della scena pop inglese anni ‘80 come i celeberrimi Frankie Goes to Hollywood.

Le coreografie di Laccio attingono da diversi generi: dal vogueging e waacking degli anni ’60/’70, con movenze glamour e femminili, alla street dance dei ghetti dai tratti più mascolini. Stili apparentemente lontani in un dialogo volto a celebrare le diversità e a comunicare qualcosa di nuovo e unico come Tutti parlano di Jamie.

Viola Produzioni, detentrice per l’Italia dei diritti dello spettacolo, per mettere in scena questo testo ha aspettato questo preciso momento storico, con un tessuto sociale pronto per poter comprendere i messaggi importanti dello spettacolo.

La produzione italiana è l’unica autorizzata dall’originale anglosassone a mettere in scena una versione dello spettacolo completamente nuova: dalle scene ai costumi, dalle coreografie alla regia, senza però intaccare l’integrità di musica e testo.

Per l’occasione sono state messe insieme le figure artistiche più rappresentative del settore e le più adatte ad un musical come Tutti parlano di Jamie e il collaudato cast creativo delle produzioni del Teatro Brancaccio: la regia dello spettacolo è di Piero Di Blasio, già regista del musical La Piccola Bottega degli Orrori, che per primo ha creduto nel progetto; le coreografie e la supervisione artistica sono firmate da Laccio che approda al musical per la prima volta, con grande successo.

La direzione musicale è del Maestro Dino Scuderi, direttore musicale di tanti musical italiani come oltre che compositore di musiche per il teatro e il cinema. Le scenografie sono firmate dal pluripremiato Alessandro Chiti. I costumi sono stati affidati a Francesca Grossi,. Il disegno luci è di Emanuele Agliati, il disegno suono è di Emanuele Carlucci.

LA TRAMA

Tutti parlano di Jamie racconta le vicende di Jamie, un adolescente che vive nella tranquilla cittadina di Sheffield, nel nord dell’Inghilterra. Va a scuola, come tutti i ragazzi della sua età, ma a differenza loro, Jamie ha un sogno ambizioso: essere libero di esprimere sé stesso anche attraverso abiti femminili.

Non è solo la scelta di voler diventare una Drag Queen, come crede all’inizio, a renderlo “diverso”, ma soprattutto la voglia di normalità nella diversità, come scoprirà alla fine. Ogni persona è unica e irripetibile… è il “glitter sopra il grigio di città”.

Abbandonato dal padre, ma supportato dall’amorevole madre Margaret, dalla sua migliore amica Pritti e da un mentore eccentrico (Hugo – Loco Chanelle), Jamie scopre il gusto della libertà: la libertà di essere se stessi. Tra una professoressa un po’ dura (Miss Hedge), una “zia” particolare (Ray, la migliore amica della mamma), il bullo della scuola (Dean) ed una classe di compagni scatenati, Jamie si avvierà al ballo di fine anno con una sola idea in mente: presentarsi come la migliore e più reale versione di sé, distruggendo convinzioni e costrizioni e abbattendo il muro più alto e duro di tutti, quello del giudizio.

Jamie non è uno studente “diverso”, ma un concetto, un seme, un’idea che vuole instillarsi nella mente di tutte le persone. Jamie non vuole sbandierare il suo orientamento sessuale, ma solamente essere libero di indossare abiti che lo rappresentino: abiti considerati femminili. Non ha paura della gente e di quello che potrebbe pensare e combatte i bulli col sorriso.


NOTE DI REGIA

Jamie è stata una folgorazione. Un innamoramento non adolescenziale, ma adulto e maturo. Uno di quelli consapevoli che crescono esponenzialmente dopo il primo fuoco iniziale.

Così, da una mail mandata in una notte di Agosto del 2019, mi sono ritrovato negli uffici delle Nimax a Londra a discutere e lottare per portare Everybody’s talking about Jamie in Italia.

Non è stato tutto facile e non è stato tutto immediato, perché un “figlio” come Jamie ha bisogno di attenzioni, di fiducia, ma anche di tanta consapevolezza. Quella non è mai mancata, anzi…

Per questo siamo finalmente a teatro con la versione italiana dopo tre anni. Tre anni di fatica, di lotte, di discussioni, di amore, di rispetto e di fiducia incondizionata verso ogni anima che è entrata in contatto con il mondo Jamie.

Che cosa si vedrà di questo “travaglio”, visto che parliamo di figlio, nella regia di Jamie… beh, tutto.

Questo spettacolo non può essere una scampagnata in collina. Non può essere una serata lustrini e paillettes e poi tutti a letto dopo Carosello. Questo spettacolo è un pugno in pancia. È uno schiaffo in faccia dato da delle splendide mani con unghie curatissime e grande stile. È una coccola per il cuore che solo un tacco 15 può dare.

Scegliere il cast, renderli partecipi delle reali intenzioni di questo musical talmente moderno da fare il giro è diventare un classico, portarli ad emozionarsi con me, come è successo a me, è stato il compito più bello e difficile della mia breve carriera.

Non si può pensare di mettere in scena uno spettacolo come questo, solo muovendo le masse, o gestendo le battute, o confezionando pacchetti perfetti. Con Tutti parlano di Jamie ti devi sporcare le mani. Devi sbagliare, devi avere coraggio, devi prenderti i tuoi tempi, le tue responsabilità. Perché non si sta raccontando una storia possibile, ma una vita vera.

E quella stessa verità va rispettata e omaggiata. Ogni sera. Ad ogni sorriso. Ad ogni applauso. Jamie New ha bisogno di doveroso rispetto, incondizionato amore e una scorpacciata infinita di sorrisi.

Insieme allo scenografo Alessandro Chiti abbiamo lavorato proprio per rendere unico il nuovissimo allestimento tutto italiano. Sì, perché la nostra sarà la prima versione “no replica” tra tutte quelle in scena in questo momento.

La stretta collaborazione tra lo staff creativo italiano e quello inglese ha portato alla genesi di uno spettacolo nuovo e unico, che mantiene intatto lo spirito del successo inglese (oltre alla struttura drammaturgica e alle canzoni), ma lo arricchisce di una esperienza teatrale tutta italiana, strizzando l’occhio alla società post industriale, narrata da Ken Loach, mischiato al glamour del mondo Drag dagli anni ’70 ad oggi.

Ci sarò riuscito? Ci saremo riusciti? Non sta a me dirlo. Per il momento, però, tutti ne parlano e già solo facendolo stiamo rendendo un po’ di meritata giustizia a Jamie, un ragazzo che ha deciso di far accettare al mondo quanto sia normale la diversità, ricordandoci che ognuno a modo suo è Jamie New.

Piero Di Blasio

NOTE DI COREOGRAFIA

Il musical Everybody’s talking about Jamie prende ispirazione da una storia vera, la storia di Jamie New un ragazzino di 16 anni omosessuale che contro ogni stereotipo lotta per raggiungere il proprio sogno!

Essere libero di essere e di indossare quello che vuole, quello che più lo rappresenta. Passando dalla voglia di diventare Drag Queen a quella di essere un semplice e accettato ragazzo che ama indossare un abito considerato da donna.

Per rappresentare al meglio questo mondo, ci facciamo ispirare dal vogueing e dal waacking, due stili nati tra gli anni ‘60 e ‘70 in America proprio nella comunità LGBTQ+, che attraverso delle movenze “femminili” ispirate al mondo della moda e delle star, davano libero spazio e sfogo alla comunità di esprimersi senza freni all’interno dei club e delle ballroom, liberi di esprimersi proprio come il nostro Jamie.

Altra fondamentale fonte di ispirazione è stata la Street Dance, anch’essa  nata alla fine degli anni ‘70 in America come espressione della cultura di strada dei ghetti, da sempre riconosciuta come uno stile molto mascolino che ci ha aiutato a rappresentare la parte antagonista della nostra storia, ma non solo, fondendo questi stili abbiamo provato a dimostrare come due mondi così apparentemente lontani possano comunicare e creare un atmosfera unica e inclusiva, proprio come la storia che vogliamo raccontare.

Laccio

NOTE DI SCENOGRAFIA

Tutti parlano di Jamie il musical nasce a Londra con una versione scenografica molto particolare, direi astratta, ma anche molto statica.

Altre versioni realizzate sono sempre una replica della versione originale.

In Italia, per la prima volta, ho avuto il piacere di inventarmi, insieme al regista, una versione nuova e completamente diversa, dove elementi scenografici, in continuo movimento, si fondono con il ritmo musicale incalzante e diventano protagonisti insieme agli attori/ ballerini, contribuendo non solo a accennare ambienti, ma anche a scandire tempi e spazi.

Fondamentale l’uso sapiente delle luci, che evocano atmosfere tra il realismo metropolitano della provincia inglese e il mondo luccicante del drag/musical.

Alessandro Chiti

I COSTUMI

L’ispirazione dei costumi arriva dal sentimento che hanno suscitato in me i personaggi.

Essendo questa una storia vera e collocata nei nostri giorni, i colori e l’idea di costume si realizza mettendomi nella testa di un ragazzo che lotta per riuscire a tirar fuori ogni colore e dolore che ha dentro di sé.

Francesca Grossi

UFFICIO STAMPA TEATRO BRANCACCIO

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ANGELO DURO
NUOVO SPETTACOLO

produzione VENTIDIECI

27 FEBBRAIO 2023

Dopo i sold out della passata stagione Angelo Duro torna a calcare il palcoscenico del Teatro brancaccio con il suo nuovo one man show che ci farà ridere, riflettere e, forse, anche cambiare.

Palermitano purosangue, Angelo Duro è un comico con un carattere iperrealista e controverso, seguitissimo dal pubblico per la sua ironia cinica e imprevedibile.

E’ conosciuto ai più per la grande notorietà che ha ottenuto nel programma televisivo “Le Iene” su Italia 1, dove con “Nuccio-Vip” prima, e con “il Rissoso” e “I sogni di Angelo” poi, riusciva a ottenere i picchi di audience in ogni puntata. In seguito, si è affacciato anche al cinema, nel film “Tiramisù” con Fabio De Luigi. E’ divenuto in pochi anni una delle più influenti personalità sui social network, seguito da quasi due milioni di followers.

I suoi video su facebook raggiungono milioni di persone e contano milioni di visualizzazioni, con centinaia di migliaia di commenti e likes, a testimoniare che sono in molti a pensarla come lui su tanti argomenti e che approvano il suo modo di vedere la vita.:

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CHECCO ZALONE

AMORE + IVA

scritto da LUCA MEDICI, SERGIO MARIA RUBINO, ANTONIO IAMMARINO

Organizzazione generale LUCIO PRESTA, NICCOLÒ PRESTA, GIANMARCO MAZZI

Produzione prodotto da ARCOBALENO TRE | MZL

8 – 29 MARZO 2023

Checco Zalone sarà nei teatri e nei palazzetti di tutta Italia con il suo nuovo spettacolo dal titolo Amore + Iva, scritto con Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino. L’artista pugliese tornerà sul palco undici anni dopo il Resto Umile World Tour e dopo aver battuto tutti i record della storia del cinema italiano.

Prodotto da Arcobaleno Tre e MZL, con l’organizzazione generale di Lucio e Niccolò Presta insieme a Gianmarco Mazzi, il nuovo tour di Checco Zalone durerà un anno e approderà al Teatro Brancaccio dall’8 marzo 2023.

Amore + Iva è uno spettacolo totalmente inedito in cui musica, racconti, imitazioni e parodie saranno accompagnati dall’inconfondibile ironia di uno degli artisti più caleidoscopici e amati dal pubblico italiano.

In occasione del tour, Checco Zalone presenta la sua nuova canzone “Sulla Barca dell’Oligarca”.

Il brano è scritto da Luca Medici, Antonio Iammarino, Giuseppe Saponari, Sergio Maria Rubino. Etichetta musicale: Officina Musicale. Edizioni: MZL. Cover: Dionisio Beatrice. Disegni: Filippo Marcelli. Montaggio: Luca De Nicolo. Post produzione: Inlusion Creative Hub.

CHECCO ZALONE

Comico, attore, showman, imitatore, cantautore, musicista, cabarettista, sceneggiatore e regista italiano, Luca Medici esordisce su Telenorba con il personaggio che lo rende celebre, Checco Zalone, prima di approdare a Zelig e farsi conoscere al grande pubblico con “Siamo una squadra fortissimi”, un vero e proprio inno dedicato alla Nazionale Italiana di calcio che in quell’anno vince il Mondiale. Nel 2009 esce il suo primo film, Cado dalle nubi, diretto da Gennaro Nunziante. La colonna sonora è composta da canzoni originali: tra queste, “Angela” ottiene la nomination ai David di Donatello.

Sempre nel 2009, è sul piccolo schermo con il Checco Zalone Show. Nel 2011 è protagonista del Resto Umile World Tour, a cui segue l’omonimo programma televisivo. Nello stesso anno, Checco Zalone torna al cinema segnando i primi record al botteghino con Che bella giornata, superati da Sole a catinelle (2013), che risulta il film più visto dell’anno, e da Quo vado? (2016), tuttora il film italiano più visto di sempre al cinema.

Zalone esordisce alla regia con Tolo Tolo (2020) che fa registrare il maggior incasso nella storia del cinema italiano nel primo giorno di programmazione. Con Tolo Tolo l’artista pugliese si aggiudica anche i primi due David di Donatello, quello per la Migliore canzone originale (“Immigrato”) e il David dello spettatore.

Link al video: http://share.cristianacaimmi.com/YDqouku

Link materiali stampa: http://share.cristianacaimmi.com/McHwVrw

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Descrizione generata automaticamente

CLAUDIO BISIO

LA MIA VITA RACCONTATA MALE

da FRANCESCO PICCOLO

con i musicisti MARCO BIANCHI e PIETRO GUARRACINO

musiche PAOLO SILVESTRI

 scene e costumi GUIDO FIORATO | luci ALDO MANTOVANI

regia di GIORGIO GALLIONE

produzione TEATRO NAZIONALE DI GENOVA

30 MARZO – 2 APRILE 2023

Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere, La mia vita raccontata male ci segnala che se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all’indietro la strada è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali. Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, lo spettacolo si dipana in una eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e bizzarramente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti. Dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai mondiali di calcio all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla famiglia o alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella sbalestrata di oggi, fino alle scelte professionali e artistiche che inciampano in Bertolt Brecht o si intrecciano con Mara Venier, lo s pettacolo, montato in un

continuo perfido e divertentissimo ping-pong tra vita pubblica e privata, reale e romanzata, racconta “male”, in musica e parole, tutto ciò che per scelta o per caso concorre a fare di noi quello che siamo.

Perché la vita, sembra dirci questo viaggio agrodolce nella vita del protagonista, forse non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E che spesso non si vive la vita come vuoi tu, ma come vuole lei. Lo spettacolo è perciò anche una indiretta riflessione sull’arte del narrare, su come il tempo modifica e trasfigura gli accadimenti, giocando spesso a idealizzare il passato, cancellando i brutti ricordi e magnificando quelli belli, reinventando così il reale nell’ordine magico del racconto. Ma, ha scritto Gabriel Garcia Marquez, le bugie dei bambini non sono altro che i segni di un grande talento di narratore. In questa tessitura variegata e sorprendente si muove Claudio Bisio accompagnato da due musicisti d’eccezione, per costruire una partitura emozionante, spesso profonda ma pure giocosamente superficiale, personale, ideale, civile ed etica.

Ci sono due tipi di storie che si possono raccontare: quelle che fanno sentire migliori e quelle che fanno sentire peggiori, ma quello che ho capito è che alla fine ognuno di noi è fatto di un equilibrio finissimo di tutte le cose, belle o brutte; e ho imparato che, come i bastoncini dello shangai – se tirassi via la cosa che meno mi piace della vita, se ne verrebbe via per sempre anche quella che mi piace di più. Francesco Piccolo

Claudio Bisio e Giorgio Gallione hanno lavorato insieme per la prima volta nello spettacolo Monsieur Malaussène (1997), tratto dall’opera di Daniel Pennac. Nell’ambito dell’esperienza del Teatro dell’Archivolto (che dal 2018 è confluito nel Teatro Nazionale di Genova), è maturato un sodalizio artistico che successivamente ha dato vita agli spettacoli La buona novella (2000), I bambini sono di sinistra di Michele Serra (2003), Grazie di Daniel Pennac (2005), Seta di Alessandro Baricco (2007), Io quella volta lì avevo venticinque anni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (2009), Father and son di Michele Serra (2014).


Premio Strega nel 2014 per Il desiderio di essere come tutti, Francesco Piccolo è autore di numerosi libri di successo, da La separazione del maschio a Momenti di trascurabile felicità a L’animale che mi porto dentro. Pluripremiato anche per il suo lavoro di sceneggiatore, ha collaborato tra gli altri con registi come Nanni Moretti, Paolo Virzì, Silvio Soldini, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi e con Saverio Costanzo per la serie L’amica geniale. Autore molto amato da un pubblico eterogeneo, ci regala una scrittura accurata e attenta alle piccole cose di ogni giorno, ai sentimenti come alla coscienza sociale e individuale, ritraendo con garbo e ironia l’Italia dei nostri tempi.

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RUMORS

CAST in via di definizione

regia e coreografia di GIULIANO PEPARINI

produzione di PIU’ SU Srl

16 – 28 MAGGIO 2023

Nato a Roma, Giuliano Peparini è uno dei registi e coreografi più prolifici ed eclettici di livello internazionale.

Perfezionatosi nella scuola dell’American Ballet di New York, è poi tornato in Europa, dove scritturato da Roland Petit al Ballet National de Marseille, ne è divenuto nel 1997 danseur étoile. Nel 1998 ha presentato la sua prima coreografia, Horses all’Opéra di Marsiglia.

Divenuto assistente e Maître de Ballet di Petit, ha curato le sue coreografie per le più grandi compagnie mondiali come l’Opéra di Parigi, il Bol’šoj di Mosca, la Scala di Milano. Nel dicembre 2001 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo ha presentato la sua coreografia Loulou, i sogni di un’Anti-Star per il balletto del Kirov.

In parallelo alla danza, ha integrato la sua formazione nelle scuole di teatro Claude Mathieu, Jacques Lecoq e nella Scuola di cinema La Fémis a Parigi. In quel periodo ha incontrato Franco Dragone con il quale ha creato Le Rêve, giudicato “miglior show di Las Vegas”.

Nel 2010 è divenuto Direttore Associato e coreografo del più grande show acquatico del mondo: The house of dancing water di scena a Macao. Nel 2012 ha curato regia e coreografia di 1789, les amants de la Bastille, premiata con il Globe de Crystal.

È stato inoltre Direttore Artistico e coreografo del talent show Amici, in onda su Canale 5, dall’edizione 12 alla 19. Attualmente è giudice e Direttore Artistico per due nuovi format della stessa trasmissione, Amici Celebrities e Amici Speciali.

Nel 2013 ha firmato la regia di Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo, prodotta da David Zard. Nel 2015 è divenuto giudice del programma Got talent per l’emittente francese M6, nonché autore e curatore del programma televisivo Mediaset House Party su Canale 5.

Nel 2015 la sua opera musicale La légende du Roi Arthur ha debuttato al Palais des Congrès di Parigi, mentre all’Opera di Roma è andato in scena il suo, Schiaccianoci, ripreso poi nelle stagioni 2016/17/18. Nel 2017 ha firmato un nuovo allestimento di Nutcracker alla Forest National di Bruxelles. Nel 2018 ha debuttato in Francia Bô, premiato “miglior spettacolo dell’anno” e ha debuttato alle Terme di Caracalla con Romeo e Giulietta, ripreso nel 2019.

Claudio Baglioni lo ha scelto come regista e coreografo del suo “Al Centro” Tour, per i 50 anni di carriera all’Arena di Verona. Nel 2020 per l’Opera di Roma ha firmato Le quattro stagioni, pensato per il Circo Massimo nel rispetto delle norme anti-covid, ripresa poi anche al Teatro Costanzi. Nel 2021 Baglioni lo ha scelto ancora per il suo spettacolo In questa storia che è la mia registrato all’Opera di Roma. Nel 2021 ha firmato la direzione artistica dell’evento della griffe Dolce & Gabbana, curandone lo show in piazza San Marco a Venezia, la cena di presentazione della nuova linea di arredamento, e il party esclusivo di chiusura dell’evento. Nello stesso anno firmerà la direzione artistica di un nuovo programma televisivo di Claudio Baglioni per l’emittente Canale 5.

Nel 2022 firma la regia e direzione artica del concerto a Caracalla di Claudio Balglioni 12 NOTE e del matrimonio di Kourtney Kardashian.

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