Roma Capitale si prepara a mettere in vendita un immobile di oltre 1.360 metri quadrati nel cuore del centro storico, in piazza dei Crociferi 49, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Chiediamo il ritiro immediato della delibera, la proposta 149/2026. La Città Eterna rischia di essere fatta a pezzi, e si finirà con il vendere oltre ai palazzi storici e di pregio pure i monumenti? Un atto intollerabile al confine dell’inciviltà, quasi un nuovo sacco di Roma, come vendere la fontana di Trevi o il Colosseo”. Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, annunciando una forte opposizione al provvedimento. “Un palazzo sottoposto a vincolo monumentale dal 1951, attualmente utilizzato da una congregazione religiosa. Nel Piano delle alienazioni era stato indicato un valore di 5.342.400 euro, successivamente salito a 5.849.120 nella relazione di stima: oltre mezzo milione di differenza. Una variazione che rende ancora più importante conoscere nel dettaglio i criteri di valutazione, le condizioni di occupazione e i costi effettivi degli interventi di recupero. La nostra opposizione”, incalza Santori, “sarà determinata e documentata: tra emendamenti e ordini del giorno, siamo a un totale di cinquecento atti e pronti a presentarne altri, nonostante il Campidoglio abbia anticipato i termini di consegna dei documenti per ostacolare l’opposizione. Metodi poco ortodossi, ma che non spaventano: Gualtieri spieghi perché si preferisca vendere anziché optare per altre forme di valorizzazione, quale sia l’effettiva situazione giuridica dell’immobile e quali le garanzie. Il patrimonio dei romani non è un bancomat, né un chiosco di frittelle a disposizione della Giunta Gualtieri”, conclude.

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