a cura di Emilio Capoano

Giulia Caminito è nata nel 1988 e vive a Roma. Il suo primo romanzo La grande A (Giunti, 2016)
ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima, il Premio Berto e il Premio Brancati Giovani. Ha scritto
romanzi, racconti e libri per bambini. Ha pubblicato per Giunti I delitti di Monteverde. La prima
indagine di Gerarda Greco e Un Giorno verrà per Bompiani, pubblicato anche in Germania e in
Francia. Collabora con riviste e quotidiani e ha lavorato nel mondo dell’editoria.
Ora torna con L’acqua del lago non è mai dolce, sempre edito da Bompiani, romanzo tra i dodici
selezionati per la finale del Premio Strega e che ha due protagoniste, fiere e dolenti.
In un paese sulle rive del l ago di Bracciano alle porte di Roma, arriva scappando dall’indifferenza
della Città eterna, la famiglia di Antonia, madre coraggiosa con un marito disabile e i suoi figli.
Donna onesta e fiera, Antonia crede nel bene comune ma insegna a sua figlia Gaia a non aspettarsi
nulla dagli altri.
Gaia sembra seguirla e non si lamenta, legge i libri, non guarda la TV e nasconde però una sua
infelicità interiore che nessuno sembra notare nel passare dei giorni in una provincia lacustre e la
sua tipica peculiarità.
Ma poi, quell’acqua del lago sembra diventare più dolce e luminosa, portando in questa figura
adolescente una forza imprevista e dirompente.. Di fronte a un torto, Gaia reagisce con violenza,
consuma la sua vendetta con la determinazione di una divinità muta. La sua voce narrante ci fa
vivere una giovinezza che sfiora il dramma e il sogno, ponendo domande spesso senza risposte ma
con uno sguardo di sfida e i ricordi di amiche e amori destinati a rimanere nel cuore del lettore.

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