È TUTTO PRONTO PER LA SETTIMA EDIZIONE DEL GINESIO FEST
Dal 25 al 30 agosto San Ginesio torna al centro della scena teatrale italiana con il

festival diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi

Il Festival si apre con la cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” che
quest’anno sarà assegnato a Maria Paiato e Valerio Binasco. La giuria si rinnova con
Alessio Boni nuovo presidente e l’ingresso di Lino Musella, Iaia Forte e Manuela

Mandracchia.

Sei giorni di spettacoli, prime nazionali, nuove drammaturgie, residenze, laboratori,
progetti per l’infanzia e l’adolescenza e incontri nel segno delle “Illusioni”

È tutto pronto per la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a
San Ginesio (MC), il festival diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi, che torna ad
abitare il borgo marchigiano con un programma che intreccia grandi protagonisti della scena italiana,
nuove generazioni di artisti, nuove drammaturgie, prime nazionali, residenze, laboratori, progetti
dedicati all’infanzia e all’adolescenza, incontri e momenti di confronto.
Sarà la cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, martedì 25 agosto alle ore 21.15
nel Chiostro di Sant’Agostino, ad aprire ufficialmente il Festival. Il premio quest’anno sarà assegnato a
Maria Paiato e Valerio Binasco. Un appuntamento particolarmente significativo perché, a partire da
questa edizione, il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume ufficialmente il nome di Remo
Girone, l’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il percorso del Ginesio Fest fin dalle sue
origini, lasciando nella storia della manifestazione un’impronta artistica e umana profonda. La serata
inaugurale sarà dedicata dunque a un uomo di teatro che ha contribuito a dare forma all’identità stessa
del Festival e a un riconoscimento che negli anni ha saputo indicare alcune delle esperienze attoriali
più significative della scena italiana contemporanea.
La nuova giuria del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” sarà presieduta da Alessio Boni,
nuovo presidente, e si rinnova con l’ingresso di Lino Musella, Iaia Forte e Manuela Mandracchia,
accanto a Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Una composizione che
riunisce esperienze, sensibilità e percorsi differenti, accomunati da un’idea del teatro come spazio
critico, necessario e fondato sulla centralità dell’attore. La cerimonia del 25 agosto sarà condotta da
Rebecca Liberati e Christian La Rosa, con la regia di Leonardo Lidi, e vedrà la partecipazione degli
amici e degli ospiti del Ginesio Fest.
IL PREMIO REMO GIRONE “ALL’ARTE DELL’ATTORE”: MARIA PAIATO E VALERIO BINASCO I
VINCITORI 2026. LA MEMORIA COME FUTURO

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Con l’edizione 2026, il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume dunque ufficialmente il nome di
Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, nel desiderio di dedicare il riconoscimento a una figura
che ha accompagnato con generosità, rigore e autorevolezza il percorso del Festival, lasciando un
segno profondo nella sua crescita artistica e umana.
A Remo Girone – ideatore del Premio – il Ginesio Fest deve molto più di una presenza prestigiosa:
deve uno sguardo sul mestiere dell’attore fondato sulla disciplina, sulla complessità e sulla
responsabilità culturale del lavoro scenico. Intitolare a lui il Premio significa riconoscere una continuità
ideale e affidare il futuro del riconoscimento a quell’idea alta e radicale di teatro che il suo percorso ha
incarnato.
Negli anni il Premio ha riconosciuto il valore di alcune delle esperienze attoriali più significative della
scena italiana contemporanea: da Lino Musella a Sara Putignano, da Federica Fracassi a Massimo
Popolizio, da Carolina Rosi a Michele Di Mauro, da Paolo Pierobon a Lino Guanciale, fino a Petra
Valentini, Giuseppe Battiston, Vanessa Scalera, Davide Enia e Mariangela Granelli.
Oggi il Premio entra in una nuova fase, nel segno della continuità con la propria storia e della
responsabilità verso il futuro.
«Per la nostra generazione di attori sarebbe sufficiente guardare Padre padrone dei fratelli Taviani per
comprendere la lezione che Remo Girone ci ha lasciato. Per noi non era soltanto un grande interprete,
ma un maestro», dichiara Alessio Boni, Presidente della Giuria del Premio Remo Girone “All’Arte
dell’Attore”. «La sua straordinaria qualità era la capacità di scomparire dietro il personaggio: non
vedevi mai l’attore al lavoro, vedevi soltanto la verità. […] Ho accettato con convinzione la presidenza
della giuria del Ginesio Fest proprio perché raccogliere il testimone di Remo significa custodire un’idea
di teatro fondata sulla semplicità, sulla generosità e sulla ricerca della verità».
Sarà la cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, martedì 25 agosto alle ore 21.15
nel Chiostro di Sant’Agostino, ad aprire ufficialmente il Ginesio Fest 2026. Nel corso della serata
saranno consegnati i riconoscimenti a Maria Paiato e Valerio Binasco, scelti dalla nuova giuria del
Premio per il valore dei loro percorsi artistici e per il contributo offerto all’arte dell’attore.
Due interpreti tra i più autorevoli della scena italiana contemporanea, espressione di percorsi differenti
ma accomunati da una medesima idea del teatro come studio, ricerca, disciplina e relazione con il
pubblico.
Maria Paiato, tra le interpreti più raffinate e profonde del teatro italiano, ha attraversato in oltre
quarant’anni di carriera repertori classici e contemporanei, lavorando con alcuni dei maggiori registi
della scena nazionale e distinguendosi per intensità, precisione e capacità di restituire la complessità
dell’umano.
Valerio Binasco, attore, regista e direttore artistico del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ha
costruito un percorso nel quale interpretazione, regia e formazione dialogano costantemente,
affermandosi come una delle figure più autorevoli del teatro italiano contemporaneo.

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IL GINESIO FEST: SETTE EDIZIONI, UNA LINEA ARTISTICA RICONOSCIBILE
Giunto alla sua settima edizione, il Ginesio Fest si è ormai imposto come una delle esperienze più
autorevoli e riconoscibili della geografia festivaliera italiana, conquistando negli anni l’attenzione e la
fiducia del pubblico e della critica attraverso la coerenza delle scelte artistiche, la qualità della proposta
culturale e la capacità di costruire attorno al teatro un luogo reale di confronto, attraversamento e
pensiero.
Dal 25 al 30 agosto, San Ginesio tornerà ad accogliere spettacoli, prime nazionali, residenze artistiche,
laboratori, incontri e progetti speciali, trasformando ancora una volta il borgo marchigiano in uno spazio
di elaborazione culturale diffusa.
Diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi, il Festival ha progressivamente definito una
linea artistica precisa: una ricerca rigorosa sulle nuove scritture, sui linguaggi contemporanei e
sulle giovani traiettorie della scena italiana, sviluppata dentro una consapevolezza profonda della
storia del teatro, della tradizione attorale e della memoria culturale.
In questi anni il Ginesio Fest ha costruito un’identità capace di mettere in relazione grandi maestri e
nuove generazioni, artisti affermati e giovani interpreti, formazione e produzione, teatro e territorio. Un
percorso che ha contribuito a trasformare San Ginesio in un luogo di incontro per artisti provenienti da
esperienze e generazioni diverse.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 Antonio Latella, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Alessandro
Bandini, Babilonia Teatri, Giulia Scotti, Marco Corsucci e il Gruppo Uror, Alessio Maria Romano,
Francesco Marilungo, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e Riccardo Micheletti.
“ILLUSIONI”: IL TEMA DELLA SETTIMA EDIZIONE
Il tema scelto per il 2026 è “Illusioni”, al plurale, come la stessa idea di teatro che attraversa il
Festival. Un tema che per Leonardo Lidi diventa possibilità collettiva, occasione di incontro e di
scambio, spazio nel quale costruire relazioni, accompagnare gli artisti nei loro primi passi e immaginare
il futuro.
«Il Ginesio Fest è prima di tutto una splendida occasione. Occasione di incontro, per trovarsi in quel
momento specifico dell’anno, alla fine dell’estate e poco prima dell’inizio della stagione, dove ancora
tutto può essere immaginato», spiega Leonardo Lidi, Direttore artistico del Ginesio Fest.
«Occasione di scambio, per creare lo spazio necessario alla fioritura, un contesto sinergico, utile al
pensiero collettivo e mai soltanto individuale. E infine un’occasione di crescita».
Il tema delle Illusioni nasce proprio da questa idea: «Questi desideri, tanto nobili quanto utopici, mi
hanno portato al tema dell’edizione 2026: “Le Illusioni”. Al plurale, come la nostra idea di teatro». E
dentro questa dinamica, fatta di incontro tra maestri e nuovi talenti, Lidi ha costruito il programma della
settima edizione: «Ogni anno amiamo pescare uno spettacolo “storico” per il teatro italiano […] ecco
che quest’anno Enzo Vetrano e Stefano Randisi ci donano il loro intramontabile Totò e Vicé di Franco
Scaldati».

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Il Festival torna così a mettere in dialogo esperienza e nuove generazioni, ricerca e memoria, grandi
protagonisti della scena e giovani artisti. «Il teatro è una catena di incontri tra maestri e allievi, tra
generazioni diverse che costruiscono insieme un futuro possibile», aveva sottolineato Lidi. «Per me il
Ginesio Fest è questo: un luogo dove si costruiscono relazioni e futuro».
DALLA NUOVA DRAMMATURGIA ALLE NUOVE GENERAZIONI
La ricerca sulla nuova drammaturgia e sui linguaggi contemporanei costituisce uno dei nuclei centrali
del progetto artistico del Ginesio Fest. Il programma 2026 presenta, tra gli altri, Bubaro dei Bubari di
Carolina Balucani, con la regia di Antonio Latella; Totò e Vicé di Franco Scaldati, con Enzo
Vetrano e Stefano Randisi; Per sempre di Alessandro Bandini, costruito a partire dalle lettere e dalle
cartoline inedite di Giovanni Testori; The End di Valeria Raimondi e Enrico Castellani, con Valeria
Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton; Quello che non c’è di Giulia Scotti; Mine Haha di
Marco Corsucci e Baraonda del Gruppo Uror, anteprima nazionale; Island 3 – Utopia di Alessio
Maria Romano; Cani Lunari di Francesco Marilungo; ZeroZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini;
Illusio, lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino; e Il
taccuino di Trigorin di Tennessee Williams, con la regia di Leonardo Lidi, in prima nazionale.
Il 26 agosto cambia il programma del Ginesio Fest: a causa di un importante motivo di salute, lo
spettacolo Abracadabra, previsto alle ore 21:15 al Chiostro Sant’Agostino, è stato annullato.
L’appuntamento sarà sostituito da The End, nuovo allestimento dello spettacolo di Babilonia Teatri a
quindici anni dal debutto, con Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton.
«Per me il Ginesio Fest è questo: un luogo dove si costruiscono relazioni e futuro».
INFANZIA, ADOLESCENZA E FORMAZIONE: COSTRUIRE NUOVO PUBBLICO
Accanto alla programmazione serale, il Ginesio Fest conferma e rafforza la propria attenzione al teatro
per l’infanzia e l’adolescenza, alla formazione e alla costruzione di nuovo pubblico, il tutto a cura di
Vera Vaiano. Restano centrali i nuclei tematici che orientano la sezione: la costruzione di nuovo
pubblico, con particolare attenzione a minori e famiglie; l’educazione alla fruizione del teatro dal vivo;
l’esplorazione delle nuove pratiche del teatro ragazzi a livello nazionale; la valorizzazione di una scena
multidisciplinare e non stereotipata; la riscoperta dello spazio pubblico come luogo teatrale; e la
riflessione sul valore dell’arte come strumento educativo e formativo.
Se nelle precedenti edizioni la parola chiave era “Potenziare”, nel 2026 il focus si sposta su
“Confronto”: un invito rivolto alle artiste e agli artisti a misurarsi con il tema delle Illusioni e, insieme,
con la funzione educativa dell’arte, nella fruizione e nella pratica creativa. La sezione vede la
collaborazione con la Fondazione TRG Onlus, Centro di Produzione per il teatro delle nuove
generazioni riconosciuto dal Ministero della Cultura, che presenta Zero Zero Sottozero di Nicolò
Tomassini, prima nazionale, un lavoro sul cambiamento climatico e sull’illusione del dominio
antropocentrico, per pubblici dai 6 anni in su. Si evidenzia inoltre la presenza di Davide Calvaresi con
la passeggiata sonora Niente è come sembra, esperienza tout public dedicata all’ascolto e alla
percezione del paesaggio come materia narrativa. Il 30 agosto, nel Teatrino San Filippo Neri, sarà

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infine presentato Lelo e la luna, spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici, realizzato
nell’ambito del progetto europeo SPARSE Plus, in collaborazione con AMAT.
La formazione sarà affidata, tra gli altri, alla compagnia Bartolini/Baronio, con il laboratorio intensivo
per adolescenti Le cose che inventiamo, ispirato a Chandra Livia Candiani, e a Ivan Mistereko, con
Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore, laboratorio per bambini dai 6 ai 12 anni che
intreccia illusionismo ed ecologia.
ISLAND 3 – UTOPIA: LA RICERCA COME INCONTRO
Prosegue inoltre il progetto di ricerca e formazione Island, giunto alla terza esperienza al Ginesio Fest,
condotto da Alessio Maria Romano. «Tornare a San Ginesio. Un terzo appuntamento. Una
costruzione negli anni di una progettualità d’incontro», scrive Romano. «Un luogo e un momento di
studio dove fare domande sulla ricerca e sulla pedagogia». La metafora dell’isola torna come luogo
reale e immaginario, spazio nel quale approdare o naufragare, occasione di scambio e confronto. «Il
corpo come primo strumento d’indagine e contatto con il reale. L’immaginazione come strumento di
costruzione».

SAN GINESIO, IL TERRITORIO E IL FUTURO
Il Ginesio Fest è anche un progetto di territorio, nato dalla volontà di intrecciare cultura, ricostruzione,
valorizzazione del patrimonio e sviluppo delle aree interne.
«Il Ginesio Fest rappresenta molto più di un appuntamento culturale: è il simbolo di una comunità che
ha scelto di ripartire dalla bellezza, dalla cultura e dalla capacità di fare rete», dichiara Giuliano
Ciabocco, Sindaco di San Ginesio. Il Festival, nato nel 2019 nell’ambito del percorso di
valorizzazione di San Ginesio e del suo Santo Patrono, protettore degli attori, è diventato negli anni un
elemento identitario della comunità.
«Oggi il Festival rappresenta molto più di una rassegna culturale: è diventato un elemento identitario
per San Ginesio, capace di mettere in relazione artisti, istituzioni e comunità», sottolinea Ciabocco. «La
cosa più importante è vedere una comunità che si è riappropriata dei propri spazi, con persone che
oggi partecipano e si sentono parte di un progetto condiviso». Un percorso che si intreccia con il
riconoscimento ottenuto nel 2021 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, che ha
indicato San Ginesio come miglior villaggio turistico del mondo, unico borgo italiano a rappresentare
l’Italia.
UN FESTIVAL CHE GUARDA OLTRE IL FESTIVAL
Il Ginesio Fest è oggi riconosciuto dal Ministero della Cultura come prima istanza triennale del
Fondo nazionale e rappresenta l’unico festival dell’entroterra appenninico marchigiano inserito in
questo percorso. Il progetto ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti quelli presentati, grazie alla qualità
artistica, alla solidità progettuale e alla capacità di visione.

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A questo si aggiunge il finanziamento di 3 milioni e mezzo di euro nell’ambito del programma Next
Appennino, destinato alla realizzazione entro il 2028 del progetto TETA – Teatro e Tavola.
«TETA nasce proprio dall’incontro di questi due patrimoni: il teatro e la tavola», spiega Isabella
Parrucci, ideatrice e fondatrice del Ginesio Fest. «Sorgerà un grande spazio dedicato alla
valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche insieme a una vera e propria dimora per artisti e
attori». Un progetto che, come sottolinea Parrucci, nasce da quella stessa capacità di immaginare il
futuro che è al centro della settima edizione: «Quella che un tempo poteva sembrare un’illusione oggi è
diventata una realtà concreta, un progetto che illumina il futuro di San Ginesio». Il Ginesio Fest diventa
così anche una riflessione concreta sulla possibilità che le aree interne producano cultura, sviluppo e
futuro.
«La sfida più difficile resta convincere le persone che anche un piccolo borgo dell’entroterra possa dare
vita a un progetto culturale di questa portata», conclude Parrucci. «Eppure, quando si vive il Ginesio
Fest, ci si rende conto che tutto questo è già una realtà».

GINESIO FEST 2026 — PROGRAMMA GIORNALIERO

MARTEDÌ 25 AGOSTO — INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL
Ore 19:00 | Complesso Sant’Agostino
GINESIO TASTE. Trama golosa tra i Monti Azzurri
Tappa speciale del Grand Tour delle Marche
a cura di Tipicità Marche
Ore 21:15 | Chiostro di Sant’Agostino
CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL PREMIO REMO GIRONE “ALL’ARTE DELL’ATTORE”
Evento di apertura del Festival, con la partecipazione degli amici e degli ospiti del Ginesio Fest.
Nel corso della serata verrà consegnato il Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, punta di diamante
del progetto. Ogni anno, con il supporto della Direzione Artistica e della Direzione Generale, i componenti
della Giuria individuano un attore e un’attrice che hanno onorato al meglio il mestiere dell’attore.
Giuria: Alessio Boni (Presidente), Rodolfo di Giammarco, Lino Musella, Iaia Forte, Emanuela Mandracchia,
Francesca Merloni, Giampiero Solari.
Conducono: Rebecca Liberati e Christian La Rosa
Regia: Leonardo Lidi
MERCOLEDÌ 26 AGOSTO
Ore 17:00 | Biblioteca “Tra le righe”
IRENE
Presentazione del libro con gli autori Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani

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a cura della Casa Editrice Rrose Sélavy
Ore 18:00 | Piazza Alberico Gentili
IL PIÙ GRANDE ILLUSIONISTA DEL MONDO
Restituzione laboratorio per bambini condotto da Ivan Mistreko
Ore 18:00 | Auditorium Sant’Agostino
PER SEMPRE
Testi tratti da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori
di Alessandro Bandini
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
Ore 21:15 | Chiostro Sant’Agostino
THE END
di Valeria Raimondi e Enrico Castellani
collaborazione artistica Vincenzo Todesco
con Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Luca Scotton
produzione Babilonia Teatri, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione
Primo allestimento 2011
Produzione Babilonia Teatri / CRT Centro di Ricerca per il Teatro
in collaborazione con Operaestate Festival Veneto e Santarcangelo 40
e con il sostegno di Viva Opera Circus
Premio Ubu 2011 – Miglior Novità Italiana / Ricerca Drammaturgica
Nomination ai Premi Ubu 2011 come Spettacolo dell’anno

GIOVEDÌ 27 AGOSTO
Ore 10:00 | Biblioteca “Tra le righe”
IMMAGINARE IL BORGO DEGLI ATTORI DEL FUTURO
Il domani di San Ginesio raccontato attraverso gli occhi dei bambini
a cura di Expirit
Ore 16:30 e replica ore 19:00 | Biblioteca “Tra le righe”
NIENTE È COME SEMBRA – PASSEGGIATA SONORA
di e con Davide Calvaresi
in collaborazione con La Casa di Asterione e 7_8 chili
Ore 18:00 | Auditorium Sant’Agostino
QUELLO CHE NON C’È
testo e regia Giulia Scotti
coproduzione INDEX, Tuttoteatro.com
Ore 21:15 | Chiostro Sant’Agostino
BUBARO DEI BUBARI
testo di Carolina Balucani

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regia di Antonio Latella
produzione Teatro Stabile dell’Umbria

VENERDÌ 28 AGOSTO
Ore 10:45 e ore 11:45 | Piazza Alberico Gentili
SUI PONTEGGI DELLA BELLEZZA. Visita guidata al cantiere della Pieve Collegiata tra arte, storia e
restauro in corso
a cura della Rete Museale Terre d’Appennino
Ore 17:00 | Biblioteca “Tra le righe”
LA COSCIENZA DI OTTAVIO. L’EVOLUZIONE DEI ROBOT
Presentazione del libro dell’autore Livio Gambacorta
a cura della Rete Museale Terre d’Appennino
Ore 18:00 | Auditorium Sant’Agostino
MINE HAHA
dal romanzo di Frank Wedekind
ideazione e regia Marco Corsucci
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
Ore 19:15 | Oratorio San Filippo Neri
ZEROZEROZEROsottoZERO
testo e regia Nicolò Tomassini
produzione Fondazione TRG – Teatro Ragazzi e Giovani
Ore 21:15 | Chiostro Sant’Agostino
BARAONDA
liberamente ispirato a Ubu Cocu di Alfred Jarry
drammaturgia e regia GRUPPO UROR
produzione Teatro Metastasio di Prato

SABATO 29 AGOSTO
Ore 10:00 | Sala consiliare Unione Montana Monti Azzurri
DAL FESTIVAL ALLA DESTINAZIONE
Forum di idee per costruire l’identità del Borgo degli Attori: Cammini, festival e borghi discutono di visioni e
buone pratiche
Interverrà il Sen. Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016
a cura di Expirit
Ore 17:00 | Palestra I.O. “A. Gentili – V. Tortoreto”
ISLAND 3
Restituzione laboratorio per giovani attori condotto da Alessio Romano

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Ore 18:30 | Piazza Alberico Gentili
LE COSE CHE INVENTIAMO
Restituzione laboratorio adolescenti condotto dalla Compagnia Bartolini/Baronio
Ore 21:15 | Chiostro Sant’Agostino
TOTÒ E VICÉ
di Franco Scaldati
con Enzo Vetrano e Stefano Randisi
produzione Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi

DOMENICA 30 AGOSTO — ULTIMO GIORNO
Ore 11:30 | Chiostro Sant’Agostino
ILLUSIO
con le coreografie di Riccardo Micheletti
Ore 17:00 | Colle Ascarano
ON STAGE. Gioco di ruolo dal vivo
ispirato da Macbeth di William Shakespeare
a cura di Associazione Colpo Critico e Associazione Culturale Lokendil
Ore 18:00 | Auditorium Sant’Agostino
IL TACCUINO DI TRIGORIN
di Tennessee Williams
regia Leonardo Lidi
produzione Teatro Stabile di Torino
Ore 19:00 | Oratorio San Filippo Neri
LELO E LA LUNA
spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici
produzione OperaBuffaTeatro
Spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Europeo SPARSE Plus, in collaborazione con AMAT
Ore 21:15 | Chiostro Sant’Agostino
CANI LUNARI
coreografia e regia Francesco Marilungo – produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza

Il Ginesio Fest 2026 è promosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con
l’Associazione Culturale GINESIO FEST.
Media partner dell’iniziativa sono Rai Radio 3 e Il Resto del Carlino.
Il Festival gode del patrocinio e del sostegno della Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei
Ministri e del MIC – Ministero della Cultura, insieme a Regione Marche, Camera di Commercio delle
Marche, Fondazione CARIMA, Provincia di Macerata, Unione Montana dei Monti Azzurri.

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Completano il quadro delle collaborazioni i partner culturali: Marche Teatro, AMAT – Associazione Marchigiana
Attività Teatrali, Fondazione Marche Cultura, Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di
Camerino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche.
Un particolare ringraziamento agli Sponsor che contribuiscono alla realizzazione del Festival: Neos Restauri,
Le.Il, Papa Nicola, Sardellini Costruzioni, Vita Brum, CPM Gestioni Termiche, Next Lab, Inveni, Eredi Paci,
Eugeni Pericle e Gruppo Fisiomed.

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