A cura di Ilaria Solazzo
‘Enigma al Burg Eltz’, il nuovo noir di Antonella Polenta tra mistero, competizione e intrighi europei.

Un castello gotico immerso in una foresta, una tempesta di neve che isola i protagonisti e un gioco enigmatico che si trasforma in qualcosa di ben più oscuro: sono questi gli ingredienti di Enigma al Burg Eltz, il nuovo romanzo di Antonella Polenta, disponibile in pre-ordine al prezzo di 16,40 euro sul sito della casa editrice Brè Edizioni – marchio del Gruppo Editoriale Santelli – e in uscita ufficiale nelle librerie a partire dall’8 maggio 2026.

Con le sue 265 pagine in formato 15 x 21, brossura, l’opera si inserisce nel genere della narrativa thriller con forti elementi di enigma e suspense psicologica, confermando la versatilità di un’autrice che negli anni ha saputo spaziare con disinvoltura tra diversi registri letterari.

Un castello, un gioco, dieci concorrenti
La vicenda si svolge all’interno del suggestivo Burg Eltz, castello tedesco risalente al XII secolo, scelto come teatro di una competizione tanto affascinante quanto inquietante: ‘Enigma’. Dieci concorrenti provenienti da diverse parti d’Europa – Irina, Matthew, Gustav, Dimitri, Marco, Bumin, Magdalena, Sylvie, Ivanna e Katrin – vengono abbinati casualmente in coppie e chiamati a sfidarsi in una serie di prove complesse.
A orchestrare il gioco è Rudolf, un master ambiguo e sfuggente, figura chiave che contribuisce a creare un’atmosfera di tensione costante. I partecipanti devono affrontare quotidianamente rebus, indovinelli, sciarade e altre prove di logica, mettendo alla prova non solo le proprie capacità intellettive, ma anche la tenuta emotiva.
Ben presto, però, la competizione si trasforma in qualcosa di più profondo: tra i concorrenti nascono alleanze, rivalità e diffidenze, alimentate dalle differenze culturali e dai diversi approcci alla vita. Il contesto isolato del castello, circondato dalla foresta e dal fiume Eltzbach, diventa ancora più claustrofobico quando una violenta tormenta di neve taglia ogni via di comunicazione con l’esterno.

Il mistero si infittisce
L’elemento thriller emerge con forza quando, nelle segrete del castello, viene rinvenuto un cadavere mummificato. Parallelamente, un detective sotto copertura indaga sulla misteriosa scomparsa di un suo connazionale, avvenuta anni prima proprio durante una precedente edizione del gioco.
Da quel momento, la narrazione accelera in un crescendo di colpi di scena: il confine tra competizione e sopravvivenza si assottiglia, mentre il lettore viene trascinato in un intricato meccanismo narrativo dove ogni dettaglio può rivelarsi decisivo. Il romanzo intreccia abilmente la tensione del thriller con la struttura del rompicapo, senza trascurare le storie personali dei protagonisti.
Antonella Polenta, una voce poliedrica
Con ‘Enigma al Burg Eltz’, Antonella Polenta raggiunge la sua tredicesima pubblicazione, consolidando un percorso letterario ricco e articolato. Nata a Roma, l’autrice unisce una solida formazione classica alla conoscenza scientifica a livello universitario – è biologa e agronoma – a una intensa attività creativa che l’ha portata a distinguersi in ambito poetico e narrativo.
Il suo esordio risale al 2004 con la silloge poetica “Amori Traditi”, da cui è stata tratta una performance multimediale presentata alla Casa del Jazz di Roma. Nel 2016 ha pubblicato il saggio romanzato “Talvolta un libro. Francesca da Rimini, nata da Polenta”, opera finalista al premio “L’Autore”. Tra i suoi successi più significativi si annoverano il primo premio al Pegasus Golden Selection nel 2020 con il fantasy “Crop Circles” e la vittoria del Premio Letterario “Città di Grosseto-Amori sui generis” nel 2021.
Nel 2025 ha ottenuto anche un importante riconoscimento al Premio Letterario Nazionale “Città di Ladispoli” con “Le sabbie d’Egitto”, confermando una carriera costellata di premi e menzioni. ‘Enigma al Burg Eltz’, già premiato nella fase di inedito in diversi concorsi letterari, rappresenta una nuova tappa significativa nel suo percorso.
Tra letteratura e divulgazione
Oltre alla narrativa, Antonella Polenta è attiva anche nel giornalismo culturale e nella divulgazione: collabora con la rivista online NOIQUI, realizzando reportage di viaggio, ed è membro del ‘Club del Lunedì Letterario’, un circolo impegnato nella promozione dell’arte in tutte le sue forme.
Il suo impegno è stato riconosciuto anche in contesti istituzionali, con premi assegnati presso l’Aula Giulio Cesare in Campidoglio, a testimonianza di un percorso che unisce qualità letteraria e partecipazione culturale.
Un thriller da non perdere
‘Enigma al Burg Eltz’ si presenta dunque come un thriller avvincente e stratificato, capace di unire suspense, enigmi e introspezione psicologica. Un romanzo che promette di catturare il lettore fin dalle prime pagine, conducendolo in un viaggio tra misteri irrisolti e verità nascoste, dove nulla è come appare.
Intervista ad Antonella Polenta, autrice di ‘Enigma al Burg Eltz’
In un’atmosfera elegante e carica di suggestione, incontriamo la scrittrice Antonella Polenta per un dialogo esclusivo sul suo nuovo, intrigante romanzo.
Benvenuta, è un vero piacere averLa con noi.
Il piacere è tutto mio, La ringrazio per questo raffinato invito.
Allora ci accompagni in questo viaggio tra mistero e parole, con il fascino discreto che solo la grande narrativa sa offrire.
Sono pronta, anzi prontissima a rispondere alle sue domande.
Antonella Polenta, il Suo nuovo romanzo “Enigma al Burg Eltz” si preannuncia ricco di mistero e tensione. Da dove nasce l’idea di questa vicenda?
L’idea nasce dalla fascinazione per i luoghi carichi di storia e mistero, come i castelli medievali. Il Burg Eltz mi ha colpita particolarmente per la sua atmosfera sospesa nel tempo. Ho immaginato cosa potesse accadere inserendo in un contesto così suggestivo una competizione enigmistica estrema, dove non solo l’intelletto ma anche la psicologia dei partecipanti venisse messa a dura prova.
Il romanzo unisce elementi di thriller e rompicapo. Quanto è stato complesso bilanciare questi due aspetti?
È stata una sfida stimolante. Ho voluto costruire una trama che fosse avvincente sul piano narrativo ma anche coinvolgente dal punto di vista logico. Gli enigmi non sono semplici inserti, ma parte integrante della storia. Il bilanciamento è avvenuto lavorando molto sulla struttura, affinché ogni prova contribuisse a far avanzare la tensione e il mistero.
I protagonisti provengono da diversi Paesi europei. Che ruolo ha la diversità culturale nella narrazione?
Ha un ruolo centrale. Mi interessava esplorare come persone con background culturali differenti reagiscono in situazioni estreme. Le differenze diventano occasione di confronto, ma anche di conflitto. Questo arricchisce la narrazione e rende i personaggi più realistici e sfaccettati.
Nel romanzo emerge anche una componente investigativa, con la presenza di un detective sotto copertura. Cosa può dirci di questo elemento?
Senza svelare troppo, posso dire che la componente investigativa aggiunge un ulteriore livello di lettura. Il detective rappresenta lo sguardo esterno che cerca di fare luce su eventi oscuri legati al passato del gioco. Questo intreccio tra presente e passato è fondamentale per comprendere ciò che accade nel castello.
Lei ha una formazione complessa, tanto classica che scientifica e una produzione letteraria molto varia. In che modo queste due dimensioni dialogano nella Sua scrittura?
La mia formazione scientifica mi ha insegnato il rigore e l’attenzione ai dettagli, qualità che porto anche nella scrittura. Allo stesso tempo, la narrativa mi permette di esprimere la creatività e l’immaginazione. Credo che queste due dimensioni si completino a vicenda, contribuendo a costruire storie solide ma anche coinvolgenti.
‘Enigma al Burg Eltz’ è già stato premiato in diversi concorsi prima della pubblicazione. Che valore hanno per Lei questi riconoscimenti?
Hanno un grande valore, soprattutto perché arrivano da giurie qualificate e in una fase in cui l’opera era ancora inedita. Sono stati un incoraggiamento importante a proseguire su questa strada e una conferma del lavoro svolto. Mi auguro che anche i lettori possano apprezzare il romanzo con lo stesso entusiasmo.
È stato un vero piacere dialogare con Lei, Antonella. La Sua eleganza narrativa è affascinante quanto le atmosfere che riesce a creare.
Il piacere è stato mio. La ringrazio per questo incontro così raffinato e stimolante.
Allora brindiamo idealmente al mistero, alla scrittura e a nuove storie tutte da svelare.
Certo. Sempre. Con grande stile… e con un pizzico di enigma in più.

E così, tra le mura antiche di un castello che sembra respirare segreti e silenzi, “Enigma al Burg Eltz” non si limita a raccontare una storia, ma invita il lettore a varcare una soglia invisibile. È un viaggio che chiede tempo, attenzione, ascolto. Non si può sfogliare distrattamente, né consumare in fretta: ogni pagina è un indizio, ogni parola un’eco, ogni dettaglio una chiave.
C’è qualcosa di profondamente magnetico in questo intreccio di menti, paure e verità nascoste. È come se il lettore stesso diventasse l’undicesimo concorrente, chiamato a osservare, dedurre, sospettare. E mentre fuori imperversa la tempesta, dentro si accende un’altra bufera, quella dell’animo umano, fatta di ambizione, diffidenza e desiderio di scoprire ciò che si cela oltre le apparenze.
Per questo, accostarsi a questo romanzo significa scegliere di rallentare, di lasciarsi avvolgere dall’atmosfera, di leggere non solo con gli occhi ma con l’intuito. È un libro che non si concede subito, ma che ripaga chi sa aspettare, chi sa cogliere le sfumature, chi accetta la sfida.
A voi lettori, dunque, l’invito è chiaro ma delicato: prendete questo libro tra le mani come si farebbe con un enigma prezioso. Dedicategli silenzio, concentrazione e curiosità. Solo così, passo dopo passo, potrete scoprire che la vera soluzione non è soltanto nascosta tra le pagine… ma dentro lo sguardo di chi le attraversa.
Qui di seguito il link per il pre-ordine: https://santellionline.it/products/enigma-al-burg-eltz?_pos=1&_sid=3ecd995ac&_ss=r