a cura di Stefano Bidetti redazione Terza Pagina Magazine

Il quinto appuntamento del Summer Time della Casa del Jazz, è rappresentato da Danilo Rea, pianista virtuoso e raffinato; già componente del Trio di Roma, con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, sempre con Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra aveva poi dato vita all’esperienza dei Doctor 3, non prima di essere transitato per l’esperienza del New Perigeo, seguendo il contrabbassista Giovanni Tommaso. 


Nel frattempo si è esibito in Italia e in giro per il mondo con alcune tra le più grandi star del jazz, non mancando però anche di figurare in accompagnamento di grandi interpreti della musica italiana, da Mina a Gino Paoli, da Domenico Modugno a Baglioni e Celentano.

Il suo repertorio è una miniera di citazioni perfettamente analfabetismo.  Da Blue Moon alla Marinella di De André, da Gino Paoli a Besame mucho, e poi Aguas de marzo, Azzurro, fino a Sting e gli U2, con ritmi da ragtime e passaggi melodici, richiamando brani e spunti da tutte le culture musicali.

Un caleidoscopio di sfumature musicali in cui l’artista vicentino ha improvvisato ininterrottamente per un’ora, deliziando una affollatissima platea, per poi riprendere quasi subito. Bis…Bis…

Ritmando il tempo col piede e canticchiando fra sé, ha dominato la sua musica, con accelerazioni e rallentamenti improvvisi quanto accattivanti, riscaldando una ventosa serata romana.

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