a cura di Emilio Capoano redazione Terza Pagina Magazine

Un duo ben assortito per delle musiche sudamericane sull’amore non solo tra due persone ma per tante altre cose che riguardano la vita, come l’amore per un fiume da parte dei suoi pescatori argentini ben rappresentato con il brano  “Oracion del remanso” di Jorge Fandermole

Al Teatro Ciak di Roma si sono esibiti Natalio Mangalavite al piano e tastiere elettriche nonché canto insieme alla voce sempre brillante e suadente di Isabella Alfano, corista ormai da tempo di Edoardo Vianello e brillante interprete della musica napoletana con spettacoli in tanti teatri italiani insieme a Mariano Perrella alla chitarra.

Natalio, pianista e arrangiatore storico di Ornella Vanoni, oltre a essere docente di latin-jazz nella scuola di Saint Louis di Roma, è arrangiatore, compositore ed  ha collaborato con svariati musicisti italiani e argentini come Fabrizio Bosso, Beppe Servillo,  Fabio Concato, Javier Girotto e Martin Bruhn.

Ieri ha accompagnato Isabella Alfano con il suo modo limpido, delicato ma sempre poliedrico di suonare le tastiere in brani come “Historia de un amor” di Carlos Amara, e “El dia que me quieras” di Gardel.

Bellissima l’interpretazione da parte di Isabella Alfano della “Samba de verano” di Baden Pawel e del duo in un bel mix della nota “Despacito” di Luis Fonsi.

Un bis dedicato alla immensa Ornella Vanoni con il famoso brano di Vinicius De Moraes “ La voglia la pazzia, l’incoscienza e l’allegria”., ha completato una serata che il pubblico avrebbe voluto non terminasse mai. 

Un bel concerto di due bravissimi artisti che forse meritava un maggior pubblico di quello presente a causa di una carente pubblicizzazione dell’evento da parte dell’organizzatore.

L’augurio è che questo esperimento possa diventare un Tour più costruito che potrebbe essere un gran successo conoscendo l’amore dell’Italia per la musica sudamericana.

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