“Il primo pensiero va alle vittime di quella tragica notte di dieci anni fa, alle loro famiglie e a quanti nel sisma persero affetti, case e certezze. La memoria, per essere autentica, deve tradursi in responsabilità e impegno. Ricordare Amatrice significa dunque riconoscere quanto è stato fatto e quanto resta ancora da fare, proseguendo con determinazione nel lavoro comune. In questo percorso, il patrimonio culturale è un fattore di coesione e un presidio dell’identità collettiva. Restituire monumenti, luoghi di culto, opere e segnacoli della memoria significa ricomporre legami, rinsaldare il senso di appartenenza e accompagnare la rinascita delle comunità colpite. Il Ministero della Cultura continuerà a esercitare la responsabilità che gli compete, in raccordo con le altre Istituzioni e con i territori, perché la cicatrice di quella ferita si traduca in impegno concreto”.

Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli in occasione del decimo anniversario del terremoto di Amatrice.

fonte mic

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