“Per anni il sindaco Gualtieri ha scaricato le responsabilità delle limitazioni di traffico sulla Regione e sull’Europa, sbandierando la scusa delle ‘imposizioni dall’alto’. Oggi che la Regione concede anche la possibilità di misure alternative equivalenti, il Campidoglio continua a restare fermo e in silenzio. L’unica certezza è la minaccia costante della Ztl Fascia Verde, vissuta come una mannaia pronta a colpire migliaia di famiglie e lavoratori che non possono permettersi un’auto nuova. I dati dimostrano che gli incentivi statali restano inutilizzati: non per mancanza di volontà, ma perché la gente non ha i soldi per cambiare macchina. Chi governa Roma questo non lo vede, o peggio, finge di non vederlo”. Così Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, interviene dopo l’approvazione in Regione del nuovo piano qualità dell’aria, che impone al Campidoglio l’onere di trovare misure alternative per non bloccare mezzo milione di veicoli. “Roma Capitale ha installato decine di telecamere per i varchi della Ztl Fascia Verde creando confusione tra i cittadini. Allo stesso tempo non ha promosso alcun controllo sistematico degli impianti termici residenziali, nonostante il loro contributo significativo all’inquinamento atmosferico, e il servizio di ispezione previsto dalla normativa non è mai stato riattivato da oltre quattro anni. Senza dimenticare i gravi ritardi di metro e autobus di linea: un servizio di trasporto pubblico totalmente inefficiente. Mancano la promozione del car sharing e della mobilità dolce, non si eseguono lavaggi stradali per abbattere le polveri sottili né interventi per migliorare la fluidità del traffico tramite il contrasto alla doppia fila e l’introduzione di tutor urbani, non c’è un vero piano informativo e partecipativo per coinvolgere cittadini e categorie produttive in scelte condivise e sostenibili. Basta slogan: la Capitale merita rispetto, pianificazione e soluzioni, non propaganda”, conclude.