Il 28 gennaio, nella sede di Via Pizzo di Calabria, l’IPSEOA Pellegrino Artusi ha ospitato un evento che è andato ben oltre una semplice esperienza didattica: “You are what you eat” si è rivelato un vero laboratorio di idee, competenze e valori. Un aperitivo sostenibile che ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso strutturato, ma soprattutto il punto di partenza per una nuova consapevolezza.

Al centro dell’iniziativa, gli studenti delle classi 2S, 1ST e 1SM della filiera 4+2, protagonisti di un progetto che ha unito teoria e pratica, trasformando la formazione in esperienza concreta. Il loro obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: dimostrare che è possibile fare ristorazione di qualità riducendo gli sprechi e valorizzando le risorse esistenti, attraverso il concetto di cucina circolare.

Tutto è nato da una riflessione semplice ma profondamente attuale: perché scartare ciò che può essere trasformato? Da questa domanda è scaturito un lavoro collettivo fatto di confronto, ricerca e sperimentazione. Gli studenti hanno analizzato abitudini quotidiane, individuato criticità legate allo spreco alimentare e sviluppato soluzioni creative, dando vita a un menù capace di coniugare gusto, estetica e sostenibilità.

L’organizzazione dell’evento è stata interamente affidata ai ragazzi, che si sono suddivisi in gruppi operativi – sala, accoglienza e cucina – replicando dinamiche reali del settore ristorativo. Un’esperienza altamente formativa che ha permesso loro di mettere in pratica competenze tecniche, ma anche soft skills fondamentali come il lavoro di squadra, la gestione del tempo e la capacità di problem solving.

Non solo cucina: “You are what you eat” è stato anche un evento partecipativo. Le famiglie e gli ospiti presenti sono stati coinvolti attivamente attraverso momenti interattivi e attività ludiche ideate dagli studenti, tutte incentrate sui temi del riciclo e della sostenibilità. Giochi, riflessioni e scambi hanno reso l’esperienza dinamica e inclusiva, dimostrando come l’educazione possa passare anche attraverso il coinvolgimento diretto.

Determinante la collaborazione con ITS Agro, partner del progetto, che ha contribuito a rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro. La presenza della giornalista Lisa Di Giovanni, della Dirigente Maura Lombardi e del corpo docente ha sottolineato l’importanza di iniziative che promuovono un’innovazione didattica concreta e orientata al futuro.

Particolarmente significativo è stato il riscontro del pubblico: entusiasmo, stupore e apprezzamento hanno accompagnato l’intero evento, a conferma del valore del lavoro svolto. Molti ospiti hanno evidenziato come sia sorprendente vedere studenti così giovani capaci di realizzare un progetto completo, curato nei dettagli e ricco di contenuti.

“You are what you eat” non è stato solo un evento, ma una dichiarazione di intenti. Ha dimostrato che la scuola può essere un luogo dove le idee prendono forma, dove i ragazzi diventano protagonisti attivi e dove si costruisce una cultura del rispetto – per il cibo, per l’ambiente e per il futuro.

Un messaggio chiaro emerge da questa esperienza: la ristorazione di domani sarà sostenibile, consapevole e innovativa. E sarà guidata da giovani capaci di trasformare una semplice domanda in un progetto concreto.

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