Una performance ai Giardini della Biennale per trasformare l’arte in un gesto civile: Francesca Chialà porta a Venezia un omaggio alle 21 Madri Costituenti, all’Articolo 21 e alla libertà di stampa e di espressione.

VENEZIA – L’arte incontra la Costituzione, la memoria diventa partecipazione e Venezia si trasforma in un grande palcoscenico dedicato alla libertà.

Domenica 13 settembre, alle ore 18.00, ai Giardini della Biennale Arte di Venezia, davanti alla scultura-monumento “Venezia alla Partigiana”, Francesca Chialà darà vita a una Flash Mob Performance per la LIBERTÀ, legata alla sua scultura-mosaico “La Donna Vitruviana”.

Un gesto artistico, ma soprattutto civile, pensato per difendere e riaffermare i valori dell’Articolo 21 della Costituzione, celebrando le 21 Madri Costituenti e il percorso democratico della Repubblica.

Al tramonto, Venezia diventerà così il luogo di un rito collettivo: il saluto al sole, accompagnato dalla posizione dell’albero dello yoga, prenderà forma sulla lunga tela dipinta dall’artista durante la Notte Bianca per la Libertà.

Non sarà soltanto una performance da osservare. Sarà un invito a partecipare, a ricordare, a prendere posizione.

Ventuno nomi, una sola parola: libertà

Il 7 ART Artistic Movement darà voce alla memoria attraverso un coro che pronuncerà i nomi delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente e richiamerà l’Articolo 21, simbolo della libertà di pensiero, di espressione e di stampa.

Un messaggio che dialoga con “In Minor Keys”, tema della Biennale Arte 2026, e con la necessità di dare spazio e voce a chi rischia di rimanere ai margini.

La performance richiamerà inoltre l’attenzione sull’European Media Freedom Act, riportando al centro del dibattito pubblico la tutela del pluralismo e dell’indipendenza dell’informazione.

Perché la libertà non è soltanto un principio scritto. È un diritto che deve continuare a vivere attraverso le persone che scelgono di difenderlo.

Le vele della Costituzione attraversano Venezia

La giornata avrà un ulteriore significato simbolico grazie alla storica regata “Vela al Terzo”, che porterà nelle acque veneziane circa 100 imbarcazioni storiche.

Una tradizione che affonda le proprie radici nella celebre regata un tempo conosciuta come “delle cento vele” e successivamente legata alla Coppa della Presidenza della Repubblica. Sulla prua delle imbarcazioni saranno protagonisti gli articoli della Costituzione, trasformando la laguna in un suggestivo racconto navigante dei principi della Repubblica.

Arte, storia, acqua e Costituzione finiranno così per incontrarsi nello stesso giorno e nello stesso luogo.

Dalla memoria alla cura

Ma la libertà, per Francesca Chialà e per il movimento, significa anche prendersi cura dei luoghi e della loro memoria.

Durante la giornata sarà infatti realizzata una pulizia straordinaria dell’area dei Giardini della Biennale dove sorge il Monumento alla Partigiana Veneta, opera di Augusto Murer inserita nell’allestimento progettato da Carlo Scarpa.

Verranno raccolti anche i rifiuti e le bottiglie di plastica rimasti incastrati nel basamento, restituendo attenzione e dignità a uno dei luoghi simbolo della memoria della Resistenza veneziana.

La storia stessa del monumento porta con sé una ferita profonda. Una precedente opera dedicata alla partigiana, realizzata da Leoncillo Leonardi, venne distrutta nel 1961 da un attentato di matrice neofascista.

L’attuale scultura di Murer racconta quella memoria attraverso il corpo di una donna partigiana distesa, con le mani legate, lambita dall’acqua della Laguna.

Ed è proprio davanti a quella donna che domenica torneranno a risuonare i nomi di altre donne: le 21 Madri Costituenti.

Donne, memoria, democrazia, libertà.

Elementi che si uniranno in un’unica azione artistica capace di collegare passato e presente, Resistenza e Costituzione, tutela dell’ambiente e libertà d’informazione.

Da Venezia partirà così un messaggio che va ben oltre Venezia: la libertà non è un monumento da contemplare, ma un patrimonio vivo da proteggere, esercitare e consegnare alle generazioni future.

Caro Alessandro, ovunque sarai domenica 13 settembre, unisciti al gesto performativo della mia scultura mosaico, La Donna Vitruviana. Al tramonto, da Venezia, faremo il saluto al sole con l’albero dello yoga sulla lunga Tela che ho dipinto la Notte Bianca per la Libertà.

Alle ore 18,00 sarò ai Giardini della Biennale Arte, davanti alla scultura-monumento Venezia alla Partigiana, con una Flash Mob Performance per la LIBERTÀ e difendere l’articolo 21 della Costituzione, celebrando le 21 Madri Costituenti e gli 80 anni della Costituzione.

Proprio domenica ci sarà a San Marco la storica regata “Vela al Terzo”, con la Coppa del Presidente della Repubblica, e il nostro 7 ART Artistic Movement in coro canterà i nomi delle 21 Madri Costituenti e l’ Articolo 21 per la libertà di stampa e espressione.

Un tema che si lega profondamente al tema scelto dalla Biennale 2026 In Minor Keys per dare voce alle minoranze. Ricorderemo l’ European Media Freedom Act, il regolamento approvato nel 2025 dall’UE che l’Italia deve rendere concretamente effettivo per tutelare pluralismo e indipendenza dell’informazione.

Alla 25° edizione parteciperanno 100 barche storiche perchè questa antichissima regata per vecchie barche in legno si chiamava un tempo “delle cento vele”. Solo 25 anni fa cambiò nome in Coppa del Presidente, quando Carlo Azeglio Ciampi decise di mettere in palio una coppa della Presidenza della Repubblica. In ogni barca viene messo in evidenza a prua un articolo della Costituzione.

Al link puoi vedere la Performance Artistica che abbiamo realizzato all’Arsenale di Venezia per inaugurare la mia scultura mosaico “La Donna Vitruviana” e prenderci cura della Laguna.

E lo faremo anche domenica con una pulizia straordinaria dell’area ai Giardini della Biennale in cui è posizionato il monumento di Augusto Murer, un tributo alle donne che hanno partecipato alla lotta contro il nazifascismo. Raccoglieremo le bottiglie di plastica incastrate nel basamento del grande architetto Carlo Scarpa. L’opera era stata commissionata all’artista Leoncillo ma fu distrutta da un attentato di matrice neofascista nel 1961. La scultura raffigura una donna morta, distesa, con le mani legate accanto al viso che viene bagnata dall’acqua della Laguna.

Un abbraccio da Venezia, Francesca Chialà

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