Tor Bella Monaca
Spettacoli dal 9 al 14 dicembre
Il Musical Improvvisato dei Bugiardini arriva per la prima volta al Tor Bella Monaca di Roma. Da 9 all’11 dicembre I Bugiardini portano in scena R.E.D. Il musical di Natale completamente improvvisato. Sembra l’ apertura di un musical come tanti altri…il buio in sala, la musica che inizia il suo ritmo incessante, le luci che si alzano. L’atmosfera si fa elettrica, i ballerini prendono posto e gli attori guadagnano il palco. Sembra davvero l’inizio di un musical come tutti gli altri. Sembra. Ma non lo è.R.E.D. – il musical completamente improvvisato è uno spettacolo di improvvisazione ispirato alle atmosfere, alla musica e alla narrazione tipica dei musical di Broadway. In ogni spettacolo, i Bugiardini, una delle più note compagnie di improvvisazione teatrale in Italia, e i musicisti che li accompagnano dal vivo trasformano i suggerimenti del pubblico in un musical letteralmente mai visto prima… e che mai sarà possibile rivedere dopo. Ogni sera viene chiesto al pubblico di suggerire un luogo dove ambientare il musical, e il titolo di un nuovo musical mai scritto prima, ambientato in tale luogo. Con questi soli suggerimenti, gli attori in scena creeranno all’istante il musical suggerito dal pubblico, supportati dalla band che improvviserà insieme a loro. Storie emozionanti, personaggi memorabili, battute esilaranti, canzoni appassionanti e coreografie… decisamente coraggiose: ogni cosa sarà creata sul momento o, come dicono gli anglosassoni, “out of the blue”.
Màs Fuerte Non strappare le ali a una farfalla. Il 9 dicembre sul palco Claudia Caoduro, che firma testo e regia, Federica Donati, Maria Spagna, Simona Tomassini per interpretare quattro sorelle: Patria, Dedè, Minerva e Mate. Tutte crescono nella Santo Domingo degli anni cinquanta durante la dittatura di Rafael Leonidas Trujillo. Le loro strade si dividono presto: Patria sposa a diciassette anni Pedrito, un agricoltore con cui avrà tre figli, Dedè sposa anche lei molto giovane il suo eterno fidanzato e cugino Jaimito con cui avrà tre figli, ma presto si accorgerà che la loro unione è tutt’altro che perfetta. Minerva, che da sempre sogna di fare l’avvocato, sarà la prima di famiglia a laurearsi, ma il dittatore le impedirà di esercitare a causa della sua aperta ostilità al regime. Sposa Manolo Tavarez Justo all’età di 29 anni, decisamente tardi per le convenzioni del momento, e hanno due figli. Mate, molto legata a Minerva, la raggiunge all’università e lì conosce Leandro che diventerà suo marito e da cui avrà una figlia. Minerva, con il suo impegno politico e sociale, non solo si oppone al regime dittatoriale, ma rifiuta di occupare il ruolo che la società aveva assegnato alle donne: madre, moglie, figlia, amante e, soprattutto, ornamento silenzioso. Lei indossa i pantaloni, guida la macchina, parla di politica e ben presto, influenza le sue sorelle: pian piano Mate, Patria e con lei Pedrito, si uniscono all’organizzazione rivoluzionaria fondata da Minerva e Manolo di cui Leandro fa già parte. Dedè, assillata dai problemi economici e dall’imminente naufragio del suo matrimonio, non si unisce alle sorelle ma resta a osservare le loro vicende legata, suo malgrado, al destino del resto della sua famiglia. Un destino associato alla giornata del 25 novembre, ormai largamente conosciuta e celebrata come “Giornata Internazionale della Lotta al Femminicidio”.
Cosimo e i vasari, l’idea toscana scritto e diretto da Caterina Casini
con Andrea Bucci, Mauro Silvestrini, Alessia Martinelli. Grazie alla ricerca storica Michele Casini, in scena dal 12 al 14 dicembre, si dà vita ad una messa in scena che ci fa vivere i punti salienti della vita di Cosimo I attraverso il suo rapporto con Giorgio Vasari, una relazione proficua in cui essi riuscirono a coniugare l’intelligenza politica con la divulgazione attraverso l’arte delle imprese, condivisero l’ideazione e la realizzazione di imprese architettoniche meravigliose, a cui parteciparono anche molti artisti dell’epoca, fondamentali per la vita dell’Italia. Un politico e un artista, un ideatore e realizzatore e un narratore, attraverso l’ arte, delle imprese di Cosimo, e l’idea di un territorio intero compatto, ben organizzato, illustre, capace di costruire ma anche di celebrarsi. Insieme a loro, non meno importante nella vita di Cosimo e in quella del Gran Ducato di Toscana, Eleonora da Toledo, sua moglie, spagnola, figlia del viceré di Napoli, capace di portare bellezza e visione più ampia della vita di corte, una visione internazionale, che spinse e sostenne alcuni progetti architettonici necessari alla celebrazione del potere di Cosimo.
Dal 12 al 14 dicembre, liberamente tratto da Cuore di Edmondo De Amicis, arriva a teatro: Cuori – Franti aveva ragione di Lorenzo Degl’ Innocenti. Siete pronti a fare a pezzi il libro Cuore? Arriva la rilettura che non ti aspetti: irriverente, fisica e comicissima. Dimenticate il buonismo, la retorica patriottica e le lacrime facili. Benvenuti a CUORE: FRANTI AVEVA RAGIONE, lo spettacolo che ribalta il romanzo più amato e odiato della letteratura italiana, trasformandolo in un vortice di pura energia teatrale. In un’esplosione di ironia e ritmo, parteciperete a un gioco teatrale fisico e incalzante per riscoprire il lato più anarchico e inaspettatamente comico di un testo che tutti pensano di conoscere.