Direzione Artistica Roberta Torre

Sabato 31 gennaio ore 21.00 e domenica 1 febbraio ore 17.30

OTELLO
di William Shakespeare
drammaturgia Dacia Maraini
regia Giorgio Pasotti
con

Giacomo Giorgio Giorgio Pasotti Claudia Tosoni

Gerardo Maffei Diego Migeni Salvatore Rancatore Andrea Papale Dalia Aly

Grandi interpreti e un appuntamento da non perdere al Teatro Pirandello di
Agrigento. Sabato 31 gennaio alle ore 21.00 e domenica 1 febbraio alle ore 17.30
andrà in scena OTELLO di William Shakespeare, con la drammaturgia di Dacia Maraini
e la regia Giorgio Pasotti. Sul palco un cast d’eccezione, Giacomo Giorgio, Giorgio
Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea
Papale, Dalia Aly. Domenica 1 febbraio, al termine della replica pomeridiana, si riaprirà
il sipario per l’ormai consueto faccia a faccia tra gli artisti e il pubblico condotto da
Domenico Vecchio. Un momento speciale, fortemente voluto dal Direttore Artistico
del Teatro Pirandello, Roberta Torre per scoprire retroscena, aneddoti ed emozioni
che si celano dietro ogni spettacolo, raccontati dalla viva voce dei protagonisti.
Giorgio Pasotti si interroga sulla forza di questo grande classico che riesce, ancora oggi,
a parlare alle giovani coscienze, a mostrare, senza mediazioni tecnologiche, il dolore e
lo sgomento per le vite non rispettate. “Dopo un tempo così lungo quest’opera ci mette
ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – dice Pasotti – l’Otello è tragicamente
attuale. Proveremo a parlare alla generazione di oggi con una compagnia di giovani
attori di straordinario talento, parleremo di quello che accade tutti i giorni con le parole
di quattro secoli fa, parole forti, senza tempo, che raccontano la storia di una donna
che ha avuto il coraggio di fare la sua scelta in una società che, come quella in cui
viviamo, temeva diversità e differenza e ne ha dovuto pagare la funesta conseguenza.

Un punto di vista poco frequentato, ma che restituisce al dramma una incredibile,
cruda modernità”.
“E tu…come sei pallida! e stanca, e muta, e bella, pia creatura nata sotto maligna
stella. Fredda come la casta tua vita e in cielo assorta. Desdemona! Desdemona! Ah,
morta! morta! Morta!”. E poi “Otello fu”.
Finisce qui la storia di Desdemona e Otello: lei lo aveva sposato per amore contro i
cliché dell’epoca; lui, lo straniero, il moro, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta
e autonomia, lottando con il padre perché lo accettasse. Otello, incapace di gestire le
emozioni, capitano coraggioso e leale, ma marito insicuro e geloso. Forse lei era
troppo: troppo bella e troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui.
Così Otello la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelosia e per possesso,
come gli uomini di oggi e come gli uomini di domani in questa società patriarcale, se
non si educano le nuove generazioni.
Ma cosa succede quando l’amore si trasforma in controllo? Quando il desiderio di
libertà viene soffocato dal bisogno di possesso? E soprattutto: possiamo ancora
imparare qualcosa da Otello?
Nel ruolo di Otello Giacomo Giorgio, giovane attore amato dal grande pubblico, che
sintetizza con queste parole questa nuova esperienza teatrale: “L’Otello è tra le opere
shakespeariane più importanti e, davanti ad un capolavoro come questo, il mio lavoro
da attore si limita all’ascolto. È il testo stesso ad interrogarci grazie alle tematiche che
affronta, purtroppo ancora molto attuali, come il femminicidio e la diversità intesa
come arricchimento e non come qualcosa di cui avere timore. È un’ardua impresa
quella che mi accingo a intraprendere con grande gioia ed impegno: dare vita alle
tormentate emozioni di uomo che da vittima diventa carnefice sconfinando nella follia,
trasferendole in un intenso dialogo con la realtà del tempo presente”.
Adattamento scenico Antonio Prisco, musiche originali Patrizio Maria D’Artista, scena
Giovanni Cunsolo, immagini Thierry Lechanteur, costumi Sabrina Beretta,
Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro, Stefano
Francioni Produzioni in collaborazione con il Teatro Maria Caniglia.

PER INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: 0922 590 220
Email: info@fondazioneteatropirandello.it
Sito web: www.fondazioneteatropirandello.it

ORARI SPETTACOLO
Sabato 31 gennaio Ore 21.00
Domenica 1 febbraio Ore 17.30

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