A cura di Ilaria Solazzo
Sybaris prende vita tra le pagine di un nuovo libro per ragazzi: un viaggio nella Magna Grecia attraverso gli occhi di Kiros
Pubblicato da Coccole Books, “Sybaris la mia città” di Daniela Valente racconta la vita quotidiana di un bambino dell’antica città greca più ricca d’Italia. Un libro illustrato pensato per lettori dagli 8 anni in su.
Una delle città più leggendarie della Magna Grecia rivive nel nuovo libro per ragazzi firmato da Daniela Valente, “Sybaris la mia città”, con illustrazioni di Sara Natucci. Pubblicato da Coccole Books e in uscita il 12 settembre 2025, il volume trasporta i giovani lettori nell’antico splendore di Sybaris, città simbolo di ricchezza e raffinatezza, situata nell’attuale Calabria.
Il protagonista della storia è Kiros, un bambino di dieci anni figlio di un commerciante di porpora, uno dei prodotti più pregiati dell’epoca. Attraverso i suoi occhi curiosi e vivaci, il lettore esplora la quotidianità di una città che, tra lusso, giochi, feste e tradizioni, ancora oggi affascina storici e archeologi.
La trama segue Kiros tra le vie animate della sua città, mentre la famiglia si prepara a festeggiare il matrimonio del fratello maggiore con un sontuoso banchetto. Il racconto si snoda tra momenti di gioco, racconti familiari e scorci di vita quotidiana, offrendo ai lettori non solo un’avventura, ma anche una preziosa immersione culturale nell’antico mondo greco d’Italia.
Con uno stile semplice ma curato, adatto a bambini dagli 8 anni in su, e arricchito da illustrazioni evocative, il libro unisce divulgazione storica e narrazione, stimolando la curiosità e l’immaginazione dei più piccoli. “Sybaris la mia città” si presenta così come un ottimo strumento didattico, perfetto anche per progetti scolastici o letture in classe.
Il libro, disponibile in italiano, è composto da 88 pagine, ha un prezzo di copertina di 13 euro ed è identificato dal codice ISBN-13: 979-1280669841
Con questa nuova pubblicazione, Daniela Valente conferma il suo impegno nella promozione della lettura tra i più giovani, offrendo un’opera che educa, coinvolge e fa sognare.


INTERVISTA A DANIELA VALENTE
“Sybaris la mia città”: riscoprire la Magna Grecia attraverso gli occhi di un bambino
Buongiorno Dottoressa Valente, e grazie per essere – oggi – con noi.
Buongiorno a Lei, cara Ilaria, e grazie per l’invito. È un piacere poter parlare di questo nuovo progetto editoriale.
Da dove nasce l’idea di ambientare un libro per bambini nell’antica Sybaris?
L’idea nasce dalla volontà di far scoprire ai più piccoli un patrimonio culturale spesso trascurato. Sybaris è una città che evoca fascino e mistero: fu una delle più ricche e raffinate della Magna Grecia. Raccontarla attraverso gli occhi di un bambino rende la storia più vicina, più viva. È l’unico caso in cui il nome di una città sia diventato un sostantivo del vocabolario italiano: la parola sibarita indica, infatti una persona raffinata che ama circondarsi di cose belle e lussuose.
Perché ha scelto proprio un bambino come protagonista?
Perché i bambini parlano ai bambini. Kiros è curioso, attivo, vive le sue giornate con intensità. È il tramite ideale per avvicinare i lettori alla storia e alle tradizioni dell’antichità, in modo naturale e coinvolgente.
Quanto c’è di storico e quanto di inventato nella narrazione?
La base è storica, documentata e curata con attenzione. Le abitudini, i commerci, i banchetti, persino i giochi, sono ispirati a fonti antiche. La narrazione e i salti temporali la struttura della storia sono la soluzione che ho trovato per rendere il racconto narrativamente fluido e appassionante.
Il personaggio di Kiros è ispirato a qualcuno in particolare?
Kiros è una sintesi di tanti bambini che ho conosciuto: vivace, curioso, con la voglia di capire il mondo. Non è ispirato ad una persona precisa, ma è un archetipo del giovane esploratore.
Il libro è pensato per lettori dagli 8 anni. Quali strumenti ha usato per renderlo adatto a quell’età?
Ho lavorato molto sul linguaggio, mantenendolo semplice, ma non banale. Inoltre, la struttura del racconto segue il ritmo della vita quotidiana, permettendo ai giovani lettori di identificarsi con Kiros. Le illustrazioni aiutano a visualizzare ambienti e personaggi. Senza dimenticare che proprio a quella età il programma scolastico prevede lo studio dell’antica Grecia.
Parliamo proprio delle illustrazioni. Com’è nata la collaborazione con Sara Natucci?
Conoscevo già il suo lavoro e l’ho contattata perché cercavo un tratto che potesse unire realismo e delicatezza. Sara ha saputo dare vita a un mondo antico con una freschezza davvero straordinaria.
Cosa l’affascina maggiormente della civiltà della Magna Grecia?
La capacità di unire cultura e bellezza. A Sybaris, ad esempio, il culto del benessere non era solo ricchezza materiale, ma anche armonia, rispetto per l’arte, attenzione alla qualità della vita. Una lezione ancora attuale.
Crede che i bambini di oggi siano interessati alla storia antica?
Assolutamente sì, se la storia viene raccontata nel modo giusto. I bambini sono curiosi per natura. È nostro compito trovare le chiavi per accendere quella curiosità.
Qual è stata la sfida principale nella scrittura di questo libro?
Trovare il giusto equilibrio tra informazione e narrazione. Non volevo che il libro fosse un manuale, ma nemmeno una storia astratta. Ogni dettaglio doveva avere un senso, senza perdere la magia del racconto.
Come spera che venga utilizzato il libro? A scuola, in famiglia…?
Entrambi. Mi piacerebbe che fosse letto in classe, magari all’interno di un percorso didattico sulla Magna Grecia, ma anche condiviso in famiglia come lettura serale. È pensato per far nascere domande e stimolare il dialogo. Ho già in programma per la prossima primavera alcuni incontri proprio nel Museo Archeologico della Sibaritide, con diverse classi calabresi che lo adotteranno. La premessa del Direttore del Museo Filippo Demma al libro va proprio in questa direzione: coniugare la narrazione con un luogo fisico realmente esistente e visitabile.
Sta già lavorando a un nuovo progetto simile?
Sì, ho appena consegnato un nuovo libro in uscita a Gennaio 2026 con Telos edizioni. Anche lì ho fatto diversi salti nel tempo.
Che messaggio vorrebbe lasciare ai piccoli lettori che incontreranno Kiros per la prima volta?
Vorrei dire loro di non smettere mai di fare domande, di guardare il mondo con gli occhi di chi vuole scoprire. Ogni storia, anche quella più lontana nel tempo, può aiutarci a capire meglio chi siamo oggi.
Grazie davvero, Daniela, per questa chiacchierata ricca di spunti e passione.


Grazie a Lei, è stato un vero piacere.
“In un panorama editoriale dove spesso l’intrattenimento prevale sulla sostanza, Sybaris la mia cità rappresenta una preziosa eccezione. Daniela Valente riesce nell’impresa di coniugare rigore storico e narrazione accessibile, offrendo ai più giovani un ponte tra passato e presente. E lo fa con rispetto, attenzione e una profonda fiducia nell’intelligenza dei suoi lettori. Perché conoscere le nostre radici non è solo un atto culturale: è un modo per imparare a guardare il futuro con maggiore consapevolezza”. Dalla prefazione di Filippo Demma Direttore dei Musei di Sibari e Crotone