“Sorprende che il consigliere Santori descriva una città immobile quando i fatti raccontano una realtà ben diversa. Se oggi Roma è tornata protagonista dello sport nazionale e internazionale è grazie a una strategia precisa portata avanti dal sindaco Roberto Gualtieri e, in particolare, dall’assessore Alessandro Onorato, che desidero ringraziare per il lavoro, la determinazione e il coraggio con cui sta restituendo alla città un patrimonio sportivo troppo a lungo abbandonato. – dichiara il capogruppo della Lista Civica Gualtieri Sindaco Giorgio Trabucco – Ridurre tutto ai grandi eventi significa ignorare quanto è stato fatto in questi anni sul fronte dell’impiantistica sportiva. L’assessore Onorato ha avuto il coraggio di affrontare situazioni rimaste irrisolte per decenni, liberando e recuperando impianti gravati da occupazioni abusive, contenziosi e milioni di euro di debiti.
Parliamo dello sgombero e del recupero del Galoppatoio di Villa Borghese, – prosegue Giorgio Trabucco – dell’ex Orange, oggi finalmente affidato a un nuovo concessionario dopo aver chiuso una vicenda da oltre 5 milioni di euro di debiti, dell’impianto di via Aspertini a Torre Spaccata, di Villa Glori, del Circolo Belle Arti, dell’impianto Antonio Sbardella di via Cardinal Capranica, del Simon’s Green e dell’Ippodromo delle Capannelle. A questi si aggiungono la soluzione della vicenda Ostiamare e lo sgombero dell’impianto di via Chinesi a Mostacciano, con il relativo bando già concluso. Interventi che hanno restituito legalità, trasparenza e prospettive a impianti che per troppo tempo erano rimasti bloccati.
Nessuno sostiene che il lavoro sia terminato. Ma è innegabile che oggi, a differenza del passato, Roma recupera gli impianti, li rimette a bando, investe risorse e restituisce spazi allo sport di base. I grandi eventi e la riqualificazione dell’impiantistica non sono due modelli alternativi: sono le due gambe della stessa politica sportiva che l’assessore Onorato sta portando avanti con risultati concreti”, conclude Trabucco.