“Due casi di West Nile all’Infernetto e sette decessi nel Lazio: la risposta del Campidoglio si limita a disinfestazioni di emergenza in un raggio di 200 metri dalle abitazioni colpite, come se il virus si fermasse ai confini del protocollo. È grave che Roma Capitale non abbia un piano straordinario di prevenzione per i quartieri più esposti, a partire dalle aree limitrofe a stagni, canali e bacini di acqua stagnante come ad esempio il canale collettore primario di Ostia a Stagni di Ostia oggi ricettacolo di alghe e habitat perfetto per le zanzare come hanno denunciato i residenti” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Capogruppo Lega in Assemblea Capitolina.
“La stessa Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile ha ribadito che servono interventi di contrasto al vettore prima del picco di agosto, potenziando la sorveglianza sanitaria, la formazione dei medici e l’informazione ai cittadini. Invece il Comune continua a inseguire l’emergenza, limitandosi ad anticipare di qualche settimana attività già programmate per settembre.
La Lega ha chiesto al Sindaco Gualtieri e all’assessore Alfonsi un’azione immediata: bonifica dei canali e delle acque stagnanti, trattamenti larvicidi a tappeto nei municipi più a rischio, monitoraggi periodici e un vero piano preventivo che copra tutta la stagione estiva. Non si può aspettare che nuovi cittadini finiscano in ospedale per agire. La salute pubblica si difende con prevenzione e programmazione, non con interventi spot a danno già fatto” conclude Santori.