“Nonostante la Corte dei Conti abbia bacchettato duramente il Campidoglio per i ritardi nella realizzazione degli interventi giubilari, il sindaco Gualtieri – nella sua doppia veste di primo cittadino e Commissario straordinario – prova ora a correre ai ripari con una raffica di ordinanze last minute. Ma è tardi. I Fori Imperiali, cuore simbolico del Giubileo 2025, saranno un cantiere aperto e i lavori forse conclusi a evento già passato. Un fallimento sotto ogni punto di vista.” lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina.

“Con le ordinanze n. 37, 39 e 42 del 2025 si parla di pedonalizzazioni, arredi urbani, illuminazione e opere temporanee per rendere più ‘presentabile’ il cuore della Capitale e non sono solo atti operativi, ma veri e propri provvedimenti emergenziali con cui Gualtieri deroga al Codice dei Contratti Pubblici per provare a recuperare in extremis mesi e mesi di immobilismo. Ma la città si è accorta del bluff: non solo i Fori Imperiali, ma decine e decine di cantieri giubilari sono in gravissimo ritardo, tra progettazioni parziali, gare mai partite, lavori bloccati e cronoprogrammi ormai saltati. Altro che 2025: molti di questi interventi verranno ultimati, se va bene, alla fine del 2026.”

“Eppure i fondi ci sono. Sono arrivati dal Governo, dal PNRR, da risorse straordinarie, con una regia nazionale forte. Ma a Roma, tutto si è incagliato sull’incapacità politica e gestionale di questa amministrazione. Più che un grande evento religioso e civile, il Giubileo rischia di diventare il simbolo del fallimento organizzativo targato Gualtieri.”

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