Serviva davvero una gara da 399 mila euro per trovare una cooperativa che gestisse un sistema di accoglienza gratuita dei migranti, senza alcun rimborso per le famiglie ospitanti? È l’ennesima vergogna firmata Gualtieri. Invece di utilizzare le risorse del bilancio ordinario per servizi essenziali ai romani, si buttano soldi pubblici per costruire un meccanismo che arricchisce le solite cooperative, mentre i cittadini dovranno aprire le loro case a costo zero.
Bastava istituire un albo della solidarietà, gestito direttamente dai servizi sociali municipali, capace di mettere in contatto chi vuole aiutare con chi ha bisogno, sul modello del collocamento lavorativo. Ma evidentemente l’amministrazione ha preferito ancora una volta ingrassare un sistema opaco, senza alcun beneficio concreto per la città.
Vedremo adesso quanti radical chic della sinistra, che predicano accoglienza a parole, risponderanno davvero a questa chiamata aprendo le porte delle loro case. Noi diciamo basta a sprechi e prese in giro: Roma ha bisogno di sicurezza, decoro, manutenzione e servizi per i cittadini, non dell’ennesimo business sull’accoglienza.” Dichiara in una nota Fabrizio Santori capogruppo della Lega in assemblea capitolina.