A trent’anni Nina abita ancora con i genitori. Desidera trovare la sua indipendenza ma glielo impediscono l’insicurezza e la difficoltà a fidarsi degli altri. La parola amicizia per lei ha perso significato da molto tempo. Lavora in un call center dai turni massacranti, ma il suo sogno è fare la giornalista e, dopo il lavoro, collabora con un giornale locale.
A stravolgere tutto è la chiamata, una sera, del caporedattore: deve occuparsi di un tentato suicidio, dopo atti di cyberbullismo, della studentessa Beatrice che Nina scoprirà, poi, essere la figlia della sua ex migliore amica Sara che non vede dall’estate della maturità.
Questo fatto la porta a ripercorrere, in un viaggio a ritroso, la sua adolescenza, tra vita scolastica vissuta in simbiosi con l’amica Sara, il bullismo nei suoi confronti di alcune compagne di scuola, la passione delle due inseparabili amiche per le canzoni di Max Pezzali, i loro sogni, l’ansia per l’esame di maturità.
All’improvviso, però il rapporto delle due amiche, stabilito fin dalla prima elementare, inizia a incrinarsi fino alla completa rottura, quando Nina scopre che l’autrice di una email, in cui la si invita a suicidarsi, è proprio Sara.
Saranno la comprensione di Nina del dramma vissuto da Beatrice e il rapporto che stabilisce con lei che ridaranno a Nina la capacità di credere in una rinascita e le permetteranno di riavvicinarsi a Sara, in un rapporto più maturo.
Maria Giovanna Tarullo
Giornalista pubblicista – Blogger“Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno”
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