“Roma vive un momento drammatico, segnato dall’ennesimo grave episodio di violenza. Il sindaco Gualtieri e la sua giunta continuano a gestire la sicurezza come elemento secondario. Le mozioni approvate all’unanimità dall’Assemblea Capitolina — con presidi h24, droni, videosorveglianza e cabina di regia — restano lettera morta: nessun investimento reale, nessun agente della Polizia Locale nei parchi periferici, nessun effetto concreto” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina in merito all’episodio della donna aggredita e violentata nel parco di Tor Tre Teste, in assenza totale di controlli e prevenzione.
“Ma la carenza di azione non si ferma qui. Dal 2021, Roma possiede 10 droni per la Polizia Locale: annunciati con clamore, sono rimasti fermi in magazzino, inutilizzati. Allo stesso modo, la Polizia Locale è dotata di 47 biciclette a pedalata assistita — e-bike — che avrebbero potuto garantire mobilità e controllo nei parchi e sulle piste ciclabili. Anche queste, però, giacciono dimenticate. E mentre gli strumenti restano inutilizzati, i cittadini vivono nel degrado e nella paura: basti pensare alle decine e decine di parchi dove dormono e si accampano centinaia di persone segnalate più volte come pericolose, senza che l’amministrazione comunale abbia mai dato risposte concrete per sgomberare questi micro accampamenti sparsi dal centro alla periferia. Eppure quanto accaduto a Villa Pamphilj, dove una madre e la figlia hanno perso la vita, avrebbe dovuto scuotere l’intera città: per Gualtieri, invece, è passato come se nulla fosse.

Di fronte a tutto questo, Roma resta abbandonata a sé stessa. La sicurezza è stata piegata a strategie simboliche e annunci a vuoto, lasciando i cittadini in balìa dell’abbandono e della criminalità, dal centro alla periferia. Roma merita molto di più: merita fatti, responsabilità e protezione.”
Conclude Fabrizio Santori.

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