Riflessioni e risultati dalla presentazione del volume “L’educazione teatrale a scuola. Le reti teatrali
italiane e la formazione dei docenti”, a cura di Claudia Chellini – Carocci, 2025
Roma, 3 dicembre 2025 – Sala Eventi IULM, Via dei Montecatini 17
Si è svolta il 3 dicembre 2025, presso l’Università IULM di Roma, la presentazione del volume L’educazione
teatrale a scuola. Le reti teatrali italiane e la formazione dei docenti, curato da Claudia Chellini (Carocci,
2025). L’incontro ha offerto un’occasione di confronto e riflessione sul ruolo del teatro nella scuola,
sull’esperienza concreta dei percorsi di formazione realizzati da INDIRE e ARTI e sull’impatto educativo e
inclusivo delle pratiche teatrali sui bambini, ragazzi e docenti.
Il libro documenta un percorso triennale, che ha coinvolto 7.369 partecipanti tra insegnanti, educatori e
artisti e nasce all’interno di un articolato progetto nazionale che negli ultimi anni ha coinvolto ARTI
– Associazione delle Reti Teatrali Italiane –, INDIRE-Istituto Nazionale Documentazione
Innovazione Ricerca Educativa e il sistema Federvivo/AGIS. Un percorso di ricerca, formazione e
confronto che ha permesso di osservare da vicino l’incrocio tra scuola e spettacolo dal vivo,
valorizzando le esperienze realizzate nei diversi territori e mettendole a sistema attraverso la
collaborazione tra professioniste e professionisti della scena, docenti, dirigenti scolastici,
amministrazioni locali e ricercatrici e ricercatori del settore educativo.
Il progetto ha costruito una rete stabile di interlocutori – accademici, culturali e istituzionali –
generando un patrimonio di conoscenze che ha reso possibile la pubblicazione. Nel volume
vengono approfonditi i processi di apprendimento attivati dalle pratiche teatrali a scuola, gli esiti
della ricerca qualitativa condotta sui progetti realizzati dalle e dai docenti, nonché le modalità con
cui le reti territoriali del teatro favoriscono la progettazione condivisa e la continuità delle
esperienze.
Durante la presentazione, i relatori hanno evidenziato come il progetto abbia saputo rispondere alle
emergenze educative legate al periodo pandemico, favorendo il ritorno alla socialità e alla relazione
attraverso percorsi teatrali esperienziali. La formazione dei docenti, concepita come combinazione di parte
conoscitiva e parte esperienziale, ha permesso agli insegnanti di sperimentare direttamente i linguaggi
teatrali, sviluppando consapevolezza emotiva, capacità relazionali e competenze pedagogiche innovative.
Il volume illustra come il teatro possa trasformarsi in dispositivo educativo, capace di stimolare creatività,
pensiero critico e autonomia, offrendo agli studenti spazi di espressione personale e collettiva. Attraverso
esercizi di conoscenza corporea, sperimentazione teatrale e lavoro di gruppo, docenti e studenti hanno
potuto esplorare nuove modalità di apprendimento, rafforzando il legame con le proprie emozioni e con gli
altri. Il progetto valorizza inoltre l’educazione fin dai primissimi anni, coinvolgendo educatori dei nidi e
promuovendo l’arte come strumento di crescita e benessere.
Durante i tavoli di discussione sono stati condivisi i risultati della ricerca qualitativa condotta sui progetti dei
docenti, evidenziando come l’esperienza teatrale a scuola favorisca la riformulazione del pensiero in azione,
la costruzione di competenze emotive e sociali e la capacità di progettare esperienze creative significative.
Il volume propone anche un modello ragionato per la progettazione di percorsi di teatro-educazione,
corredato da note operative per docenti e operatori teatrali.
La giornata si è aperta con un messaggio di saluto istituzionale della Rettrice IULM Valentina Garavaglia. La
presentazione ha visto la partecipazione di istituzioni e rappresentanti del settore culturale, tra cui:
Francesco Giambrone, Presidente AGIS, Antonio Parente, Direttore Generale Spettacolo del Ministero
della Cultura, Francesco Manfredi, Presidente INDIRE (in collegamento video), Marco Parri, Presidente
Federvivo (video live), e Domenico Barbuto, Segretario generale AGIS. A seguire, il primo tavolo di lavoro –
“Le reti teatrali e il progetto nazionale” – è stato guidato dai vertici di ARTI: Gilberto Santini, Presidente,

Patrizia Coletta, Vicepresidente e Direttrice della Fondazione Toscana Spettacolo, ideatrice e capofila del
progetto, Claudia Chellini, prima ricercatrice INDIRE, e Gaetano Oliva, docente di teatro di animazione e
drammaturgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore (in collegamento video). Un confronto dedicato al
ruolo delle reti teatrali italiane, alla loro presenza capillare sul territorio e al modello di collaborazione con il
sistema scolastico. Il secondo tavolo – “Il teatro come strumento educativo” – ha approfondito l’impatto
del linguaggio teatrale nella scuola, con gli interventi di Cristina Giachi, relatrice della legge regionale
Toscana 56/2025 per la promozione delle attività teatrali nelle scuole, Giulia Minoli, autrice teatrale,
Fondatrice di Crisi Come Opportunità e Presidente della Fondazione Una nessuna centomila, Ettore Bassi,
attore, Veronica Pivetti (in collegamento), Lino Guanciale (video registrato). In questo contesto è stato
inoltre sottolineato come la legge toscana 56/2025, che stanzia risorse specifiche ispirandosi proprio al
progetto e al volume, rappresenti un modello avanzato di inserimento curricolare che le promotrici e i
promotori auspicano possa essere adottato anche da altre regioni e, in prospettiva, recepito in future
normative nazionali. L’evento ha confermato come l’incontro tra scuola e teatro rappresenti un terreno
fertile per la crescita dei giovani, capace di sviluppare competenze emotive, creative e relazionali,
promuovendo inclusione, partecipazione e senso civico. L’esperienza triennale documentata nel volume
costituisce un esempio concreto di come il teatro possa diventare uno strumento educativo stabile,
accessibile e radicato sul territorio, con l’obiettivo di formare insegnanti preparati e nuovi pubblici sensibili
alle arti dello spettacolo dal vivo.
L’educazione teatrale non è solo spettacolo, ma un vero laboratorio di crescita emotiva, sociale e formativa.
Ogni partecipante, sia docente sia alunno, può esplorare sé stesso e il rapporto con gli altri, trasformando
pensiero in azione e dando forma a esperienze creative autentiche.
L’evento conferma la centralità di un approccio educativo che mette al centro l’arte come strumento di
formazione e di crescita, rafforzando il legame tra scuola e teatro e promuovendo pratiche inclusive e
innovative sul territorio nazionale.

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