Non è giusto che chi ha sbagliato, dopo aver scontato la sua pena, non possa avere una seconda chance.
L’ho affermato alla presentazione della relazione annuale, presentata in Campidoglio, della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, che interroga la coscienza delle istituzioni.
Un documento che racconta, grazie agli oltre 170 accessi ispettivi, criticità sempre più gravi e allo stesso tempo buone pratiche da sostenere e replicare. Ci siamo resi conto di quanta necessità ci sia di essere presenti, ascoltare e agire.
Proprio per questo, il 23 settembre si terrà un consiglio straordinario dell’Assemblea Capitolina all’interno di Rebibbia. Un segnale forte di attenzione e responsabilità.
Non vogliamo ignorare il sovraffollamento, la carenza di cure mediche, le condizioni estive insostenibili. Ma ci sono segni concreti di cambiamento, anche grazie ad un protocollo d’intesa interistituzionale per:
corsi di formazione per il reinserimento
200 kit di uscita” a detenuti prossimi al fine pena e in condizioni di fragilità
750 ventilatori per affrontare il caldo
Ringrazio la Garante Valentina Calderone per il suo lavoro. Dare un futuro alle persone è un dovere civile e morale, come ha ricordato il sindaco Roberto Gualtieri.
foto fonte Svetlana Celli