a cura di Silia Troiani redazione


(DIRE) Roma, 8 set. – “Esprimo soddisfazione per la serietà e
l’attenzione con cui la Procura di Roma sta seguendo la querela
per diffamazione che ho presentato dopo il servizio di Report nel
quale il mio nome veniva accostato alla vicenda dell’attentato
subito da Sigfrido Ranucci. Ho appreso oggi che Sigfrido Ranucci
risulta indagato nell’ambito del procedimento nato dalla mia
querela. Naturalmente sarà la magistratura ad accertare fatti ed
eventuali responsabilità, nel pieno rispetto delle garanzie di
tutti. Mi auguro che le indagini possano fare piena luce anche
sulle ragioni che hanno portato Ranucci a formulare e alimentare
insinuazioni sul mio possibile coinvolgimento in una vicenda
gravissima, coinvolgendo nella sua ricostruzione anche altri
esponenti di Fratelli d’Italia. Avevo pubblicamente chiesto a
Ranucci di chiarire, smentire quelle accuse e chiedere scusa. Non
lo ha fatto. Di fronte alla sua ostinazione ho deciso di
affidarmi alla giustizia per tutelare la mia onorabilità, la mia
famiglia e la comunità politica che rappresento”. Così Gimmi
Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia.

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