A cura di Ilaria Solazzo
A Roma, il 13 marzo, un riconoscimento di rilievo per l’impegno nella promozione della cultura a livello internazionale

Roma, 13 marzo 2026 – Si è svolta a Roma, nella giornata del 13 marzo, la prima edizione del Premio Internazionale Spazio Cultura, nell’ambito della quale si è distinto tra i protagonisti Alberto Raffaelli, insignito di un riconoscimento speciale per il suo significativo contributo alla diffusione della cultura su scala nazionale.

L’onorificenza, promossa da Radio Studio 107 Milano, è stata conferita nel corso di una cerimonia che ha riunito nella capitale esponenti di primo piano del panorama culturale e mediatico. A motivare il conferimento “l’alto valore dell’impegno profuso nella divulgazione culturale”, con particolare riferimento al progetto della community social Segnalazioni Letterarie (https://www.facebook.com/groups/segnalazioniletterarie/?ref=bookmarks; ma è presente pure su Instagram, YouTube, Threads e TikTok), divenuta dal 2018 ad oggi via via un punto di riferimento per appassionati e studiosi.

“Accolgo questo riconoscimento con profonda gratitudine ed emozione” – ha dichiarato Raffaelli – “La cultura rappresenta un elemento di connessione tra individui e territori, uno spazio condiviso di crescita. Questo premio rafforza la volontà di proseguire con rinnovato slancio nel lavoro di promozione e valorizzazione delle realtà letterarie”.
La figura di Raffaelli si impone oggi come espressione emblematica di una nuova stagione della divulgazione, capace di integrare rigore accademico e strumenti digitali, ampliando l’accesso al sapere e intercettando un pubblico eterogeneo, sempre più vasto e partecipativo: Segnalazioni Letterarie annovera infatti quasi 45.000 membri e riceve oltre 100 post al giorno.
Il Premio Internazionale Spazio Cultura si inserisce nel solco dell’attività del programma radiofonico “Spazio Libri”, in onda ogni mercoledì dalle 20:30 alle 21:30 su Radio Studio 107 Milano. Il format, ideato e condotto da Sabrina Morelli, con la regia di Alex Contedini e la direzione artistica di Roberto Davi, si è progressivamente affermato come presidio qualificato di divulgazione culturale multidisciplinare.
“Spazio Libri nasce con l’intento di offrire una piattaforma autorevole alla cultura in tutte le sue declinazioni” – sottolinea Morelli – “Attribuire un riconoscimento ad Alberto Raffaelli significa dare visibilità a un modello virtuoso di impegno quotidiano nella diffusione del sapere, fondato su competenza, passione e autenticità”.
Nel corso degli anni, la trasmissione ha ospitato protagonisti di primo piano del mondo artistico e culturale – tra cui registi, interpreti, fotografi, musicisti, autori ed editori –, affiancando a tali presenze contributi provenienti pure dall’ambito scientifico e medico.
La crescente autorevolezza del format è testimoniata anche dalle collaborazioni con emittenti di rilievo come Radio Sanremo e Radio Montecarlo, nonché dalla partecipazione ad eventi di respiro nazionale, tra cui il Festival di Sanremo, al quale un inviato del programma ha contribuito in qualità di giurato.
Tra gli ospiti intervistati nel corso delle puntate figurano personalità note al grande pubblico come Patrizio Pelizzi, Andrea Roncato ed Ennio Drovandi, insieme ad esponenti di rilievo del panorama culturale quale ad esempio il professor Luca Filipponi, anima del Menotti Art Festival di Spoleto.
Il riconoscimento conferito a Raffaelli assume, dunque, un valore che va oltre il riconoscimento individuale, configurandosi come emblema di una visione contemporanea della cultura: aperta, inclusiva e capace di oltrepassare confini geografici e generazionali.
“La cultura è un ponte tra persone”: intervista ad Alberto Raffaelli.
In occasione del Premio Internazionale Spazio Cultura, svoltosi appunto a Roma il 13 marzo 2026, abbiamo incontrato Alberto Raffaelli, cui è stato conferito un riconoscimento per il suo contributo alla diffusione culturale a livello internazionale.
Alberto Raffaelli, cosa rappresenta per lei questa ricompensa?
È un momento di grande emozione. Ricevere un premio come questo, in un contesto così qualificato, sta a significare non solo un traguardo personale, ma anche il coronamento di un percorso costruito nel tempo con passione e costanza.
Il riconoscimento valorizza il suo impegno nella divulgazione culturale. Come nasce questa sua vocazione?
Scaturisce da una convinzione profonda: la cultura deve essere condivisa. Fin da subito ho sentito l’esigenza di rendere accessibili contenuti che spesso restano confinati in ambiti ristretti. La divulgazione, per me, è un atto di responsabilità oltre che di passione.
La sua attività con Segnalazioni Letterarie è stata centrale nella motivazione del premio. Di cosa si tratta esattamente?
Segnalazioni Letterarie è una community, ma prima ancora è uno spazio di incontro, un luogo in cui lettori, autori e appassionati possono confrontarsi, scoprendo nuovi percorsi e costruendo un dialogo continuo attorno ai libri. L’obiettivo è creare connessioni autentiche attraverso la cultura.
Quanto è importante oggi il digitale nella diffusione del sapere?
È fondamentale. Il digitale offre strumenti straordinari per abbattere barriere e raggiungere pubblici diversi. Tuttavia è importante utilizzarlo con consapevolezza, mantenendo sempre alta la qualità dei contenuti. La sfida è proprio questa: unire accessibilità e profondità.
Il premio ribadisce un impatto ad alto livello del suo lavoro di comunicazione. Come può essere supportato?
Attraverso le relazioni e le collaborazioni. La cultura non ha confini, e oggi con le nuove tecnologie è più che mai possibile creare reti di collegamento tra esperienze diverse. Il mio impegno va proprio in questa direzione: favorire il dialogo e lo scambio tra realtà culturali anche lontane tra loro.
Che valore attribuisce a iniziative come il Premio Internazionale Spazio Cultura?
Hanno un valore fondamentale. Non solo perché premiano, ma perché danno visibilità a un lavoro che spesso si svolge lontano dai riflettori. Sono occasioni preziose per creare consapevolezza e per rafforzare una comunità culturale più ampia.
Guardando al futuro, quali sono i suoi prossimi obiettivi?
Continuare su questa strada, cercando di ampliare ulteriormente il raggio d’azione. Vorrei coinvolgere sempre più persone, soprattutto giovani, e contribuire a rendere Segnalazioni Letterarie uno spazio vivo, dinamico e partecipato.
E mentre i riflettori sull’iniziativa promossa da Sabrina Morelli si spengono, resta accesa una certezza: la cultura, quando è viva, non si limita a essere celebrata, ma continua a muoversi, a circolare, a creare connessioni.
Alberto Raffaelli non è soltanto un premiato, ma una voce che costruisce dialogo ogni giorno, fuori dai palchi e dentro le dinamiche reali della contemporaneità. Il suo lavoro non si esaurisce in un riconoscimento: prende forma nelle sue numerose dirette con autrici e autori, nei contenuti condivisi, nella comunità che cresce e alimenta con costanza.
Per chi crede che la cultura debba essere accessibile, dinamica e partecipata, il percorso è già tracciato: seguire Alberto Raffaelli e Segnalazioni Letterarie significa entrare in uno spazio in cui le idee non restano ferme, ma si trasformano in confronto, scoperta e crescita: piazze virtuali ma che possono farsi anche fisiche, passando dal rango di semplici appuntamenti digitali a quello di veri e propri luoghi di scambio. E oggi più che mai, vale la pena esserci.