A cura di Ilaria Solazzo

CAVA DE’ TIRRENI SI PREPARA AL CAVA BOOK FESTIVAL E AL PREMIO “CASTEL DI CARTA – VINCENZO RUSSO 2026”. TANTISSIME LE REALTA’ PRESENTI

Il conto alla rovescia è ormai iniziato per uno degli appuntamenti culturali più attesi della rentrée culturale post-estiva (anche se la bella stagione non sarà ancora ufficialmente terminata): dal 4 al 6 settembre Cava de’ Tirreni, nella suggestiva cornice del Chiostro del Santuario di San Francesco e Sant’Antonio, ospiterà la prima edizione del Cava Book Festival. Sabato 5 poi vi si svolgerà la cerimonia conclusiva della seconda edizione del Premio “Castel di Carta – Vincenzo Russo 2026”, manifestazione che già l’anno scorso ha riscosso notevole interesse, per la presenza di Maurizio De Giovanni come presidente della giuria e non solo.

Cinque sono le sezioni previste da “Castel di Carta”. Quattro (Narrativa, Gialli, Narrativa per ragazzi, Fantasy) sono divise in opere edite e inedite, e i vincitori di queste ultime riceveranno una proposta di pubblicazione da parte della casa editrice 1886 Publishing. La quinta sezione riguarda la Poesia, e sarà ispirata al testo “I’ te vurria vasà” di Vincenzo Russo; le prime 50 poesie partecipanti, selezionate dalla giuria, saranno pubblicate in una
raccolta speciale dedicata al concorso.

Ma è nel suo complesso che il Cava Book Festival – organizzato dall’Associazione Nessuno e Centomila, diretta da Alfonso Galdi – si presenta come un’importante occasione di incontro tra autori, editori, operatori culturali e lettori, offrendo un ulteriore spazio privilegiato per valorizzare il talento letterario e promuovere il dialogo attraverso la cultura.

Diverse decine le realtà presenti agli stand, e vi sarà la possibilità di presentazioni dedicate. Tra gli ospiti e moderatori attesi figura anche Alberto Raffaelli, ideatore della community Segnalazioni Letterarie (https://www.facebook.com/groups/segnalazioniletterarie/?ref=bookmarks), che negli ultimi anni si è affermata come uno dei principali punti di riferimento per la divulgazione culturale e dei libri sul web. La sua presenza suggella una collaborazione avviata ormai da quasi un anno con la pubblicazione del Bollettino di Segnalazioni Letterarie, gestita in sinergia con l’Associazione Nessuno e Centomila.

Vi sono perciò tutti i presupposti perché il già nutrito panorama di eventi culturali in Campania si arricchisca di un ulteriore e duraturo tassello, a favore della diffusione della lettura e del sostegno agli autori.

E la compartecipazione dei vari elementi del sistema editoriale e librario oggigiorno non può prescindere dal web e dai social, come intende dimostrare Segnalazioni Letterarie nel suo dare visibilità – fin da queste settimane agostane – all’evento cavese. Di ciò e di altro abbiamo parlato con Alberto Raffaelli.

INTERVISTA | ALBERTO RAFFAELLI: “OGNI FIERA LETTERARIA È UN PONTE TRA CHI SCRIVE E CHI SCEGLIE DI EMOZIONARSI LEGGENDO”

Alberto, tra il 4 e il 6 settembre lei sarà tra gli ospiti della prima edizione del Cava Book Festival, che avrà come ciliegina sulla torta la cerimonia conclusiva del Premio letterario “Castel di Carta – Vincenzo Russo 2026”, che invece è alla sua seconda edizione. Che significato ha per lei prendere parte a questa manifestazione?

È un grande onore. Essere invitato a eventi come questi – intendo il Festival e il Premio – che mettono al centro la qualità della scrittura e il valore della cultura significa condividere una visione comune: quella di una letteratura capace di creare legami, accendere riflessioni e lasciare un segno nel tempo. Sarà un piacere vivere tutto ciò insieme ad autori, lettori e professionisti del settore.

Da anni, attraverso Segnalazioni Letterarie, lei promuove libri e autori. Cosa rappresentano manifestazioni come questa per il mondo editoriale attuale?

Si tratta di occasioni preziose. Festival e premi letterari non sono soltanto esposizioni e competizioni, ma momenti di incontro dove nascono nuove collaborazioni, si condividono idee e si offre visibilità a chi dedica tempo e passione alla scrittura. È un modo concreto per alimentare il dialogo culturale e rafforzare il rapporto tra gli autori, gli operatori del settore e ovviamente il pubblico.

Quale messaggio desidera rivolgere agli scrittori che saranno protagonisti nella cittadina campana?

Di continuare a credere nella forza delle proprie storie. Scrivere richiede coraggio, costanza e autenticità. Ogni testo racchiude un pezzo della vita di chi lo ha creato e merita rispetto. Al di là del risultato finale, il vero successo è riuscire a emozionare anche un solo lettore.

Lei ha costruito una comunità che riunisce migliaia di appassionati di libri. Quanto conta oggi fare rete nel panorama culturale social?

Conta moltissimo. La cultura cresce quando viene condivisa. Fare rete significa sostenersi reciprocamente, creare opportunità e dare spazio a nuove voci. Segnalazioni Letterarie nasce proprio con questo spirito: unire persone accomunate dall’amore per la lettura e contribuire alla diffusione della cultura senza barriere. E a Cava de’ Tirreni si svolgerà proprio uno di quegli eventi nei quali le realtà in presenza incrociano significativamente la spinta web e social, attuando una reciproca collaborazione.

Con quale spirito si avvicina a quest’appuntamento settembrino?

Con entusiasmo, curiosità e gratitudine. Saranno giorni ricchi di emozioni e di incontri importanti. Porterò con me la convinzione che ogni iniziativa dedicata ai libri rappresenti un investimento nel futuro, perché una società che legge è una società più consapevole, più libera e più capace di guardare lontano.In una frase, cos’è per lei la letteratura 5.0?

La letteratura è il luogo in cui le parole smettono di essere semplici lettere e diventano memoria, speranza e possibilità di cambiare, anche solo per un istante, lo sguardo con cui osserviamo il mondo. Una missione antica, che fa parte della tradizione, ma che con le tecnologie attuali trova la possibilità di rinnovarsi ed espandersi senza sosta.

Le parole di Alberto Raffaelli lasciano un messaggio chiaro: i libri non sono semplici pagine da sfogliare, ma ponti capaci di unire persone, idee e generazioni. E se la cultura continua a trovare uomini pronti a difenderla e a divulgarla con autentica passione, allora appuntamenti come il Cava Book Festival e Castel di Carta diventano molto più di una kermesse e di una cerimonia: si fanno promesse di futuro.

https://www.casteldicarta.com/

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com