È partita oggi alla Fiera di Roma la settima edizione della New Space Economy Expoforum, il grande appuntamento internazionale dedicato allo Spazio e alle sue applicazioni, organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con il supporto di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma.
Una manifestazione sempre più globale, che quest’anno riunisce 80 espositori, 187 speaker da tutto il mondo e una grande varietà di dispositivi e tecnologie: razzi, paracaduti, satelliti, rampe di lancio, rover, robot, sistemi avanzati per l’osservazione e la sicurezza.

È stato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, nominato il mese scorso Presidente ministeriale dell’ESA, ad aprire l’appuntamento. Urso ha ricordato come «lo Spazio sia una delle grandi direttrici strategiche per l’autonomia e la sicurezza europee». Gli investimenti nel settore continuano a crescere – «+13% per l’Italia» – ma, ha sottolineato, richiedono la capacità del sistema industriale di organizzarsi e assorbire una domanda in forte evoluzione.

A livello territoriale, la visione è stata rilanciata da Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio, che ha ricordato come il Lazio rappresenti una delle aree più strategiche per l’aerospazio italiano: «Stiamo lavorando alla costruzione di un vero distretto industriale dell’aerospazio e della sicurezza. L’Europa ha già destinato 130 miliardi di euro alla ricerca, alla difesa e alla sicurezza: opportunità straordinarie per il nostro sistema produttivo e per la crescita del settore».

Ha evidenziato la portata internazionale della manifestazione Luca Del Monte, Senior Executive dell’ESA: «Una prima giornata molto proficua, sia per la qualità degli incontri dedicati all’industria sia per il livello di internazionalità raggiunto da NSE Expoforum. Una crescita che aumenta il prestigio dell’appuntamento».

Augusto Cremarossa, Responsabile Ufficio Coordinamento strategico ASI, ha evidenziato la solidità del contributo italiano alla scena spaziale globale: «La nostra storia nello Spazio è solida e continua a evolvere. Collaboriamo con ESA e NASA e la presenza costante di astronauti italiani testimonia il livello raggiunto e la forza del nostro sistema».

L’apertura dell’Expoforum è anche la prima occasione pubblica per presentare il percorso che porterà Roma a guidare, nel 2026, la rete europea CVA – Communauté des Vega et Ariane, che riunisce istituzioni e industrie dei lanciatori europei.
Il passaggio di consegne, avvenuto a Mulhouse tra il Presidente uscente Fabian Jordan e Pierluigi Sanna, Vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, è stato rilanciato oggi in Fiera.
«La Città Metropolitana di Roma guiderà le città europee dello Spazio nel 2026, un’occasione unica per rafforzare il ruolo di Roma e del suo territorio nel settore della new space economy», ha dichiarato Sanna, sottolineando come Roma sia «una rete unica dove ricerca, istituzioni e imprese si incontrano».
Dalla produzione di satelliti e lanciatori ai servizi avanzati di osservazione, telecomunicazioni e sicurezza, «il territorio di Roma e provincia è centrale per il futuro dell’esplorazione spaziale e della New Space Economy. Il 2026 sarà un anno strategico per valorizzare e far crescere un segmento fondamentale per il territorio e per il Paese».
Sanna tornerà sul palco venerdì 12 dicembre alle ore 11 all’Arena del Padiglione 9 in un confronto con Gaele Winters, Delegato Generale della rete CVA, e Stefano Stefanile, Direttore Relazioni Istituzionali di Avio.

La prima giornata ha confermato il profilo globale dell’Expoforum, grazie anche alla presenza del Presidente dell’Agenzia Spaziale Africana (AFSA), Tidiane Ouattara, presente per incontrare i principali attori del settore e leggere i trend del settore, alla luce del Piano Mattei.
«Oggi contiamo 23 Paesi coinvolti – ha dichiarato – e guardiamo allo spazio come motore di sviluppo e di missioni scientifiche future».

La manifestazione prosegue fino a venerdì con talk, workshop, presentazioni tecniche, incontri B2B e l’area espositiva sempre aperta ai professionisti del settore.
Tre giorni per capire come lo Spazio stia cambiando l’economia, la scienza e il mondo in cui viviamo. E per confermare, ancora una volta, che il futuro – anche quest’anno – inizia da Roma.–

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