Lettera aperta

promossa dal Coordinamento Autori Autrici (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC, WGI )

NON C’È ITALIA SENZA CINEMA

Patrioti, ma di quale patria? 

È l’appello di sceneggiatori, sceneggiatrici, registe, registi, attori, attrici, compositori, compositrici, adattatori e adattatrici, in difesa del lavoro nel nostro cinema.

Più di 200 le firme raccolte fino ad oggi. Dai Premi Oscar Nicola PiovaniPaolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore a Gianni AmelioPupi AvatiMarco Bellocchio, Nanni Moretti Paolo Virzì. Da Francesca Archibugi a Cristina Francesca Comencini. Da Matteo GarroneSaverio Costanzo a Paolo GenoveseDaniele Luchetti Gabriele Muccino. Da Claudio Bisio Valeria Bruni TedeschiMarco D’Amore, Valeria GolinoLaura MoranteAlba RohrwacherSergio RubiniFilippo Timi Jasmine Trinca. Da Pivio Aldo De Scalzi a Giuliano Taviani. Da Artisti 7607 al Registro Attrici e Attori Italiani (RAAI).

Meno risorse alla creatività italiana, più soldi alle produzioni estere. Sembra incredibile ma è vero:  mentre le risorse del Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo subiscono un taglio di 90 milioni, sale da 40 a 100 milioni la quota del tax credit dedicata ai film stranieri girati in Italia.

Il Governo decide di raddoppiare la spesa per l’attrazione delle produzioni estere, e diminuire di due terzi i fondi erogati dal Ministero della Cultura per il finanziamento di scrittura, sviluppo, produzione e distribuzione dei progetti audiovisivi italiani di particolare qualità artistica, dei documentari e delle opere di animazione.

È quanto stabilito dal nuovo “Decreto ministeriale per la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo”, ridotto dai 696 milioni di euro del 2025 ai 606 milioni del 2026.

Così si uccide il nostro cinema.

Noi – sceneggiatori, sceneggiatrici, registe, registi, attori, attrici, compositori, compositrici, adattatori e adattatrici – siamo fermamente contrari a questa scelta iniqua, che ci preoccupa particolarmente perché arriva nel momento in cui si sta discutendo anche una nuova legge di sistema, che determinerà le sorti del cinema italiano per i prossimi decenni.

Rivendichiamo con forza che tale riforma dovrà avere al proprio centro la creatività italiana, espressione dell’impegno di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore.

Perché non c’è Italia senza Cinema.

Per aderire all’appello, scrivere a

coordinamentoautoriautrici@gmail.com

indicando nel messaggio nome, cognome e ruolo professionale.

Per leggere l’elenco aggiornato delle adesioni consultare il linkhttps://tinyurl.com/autori-autrici

www.100autori.it – www.acmf.it – www.aidac.it

www.air3.it – www.anac-autori.it – www.writersguilditalia.it

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