La prestigiosa manifestazione Ciak Film Festival, tenutasi a Roma e giunta alla quinta edizione, ha
visto quest’anno trionfare volti noti del nostro cinema, da Adelmo Togliani a Maurizio Battista, da
Gabriele Cirilli a Benedicta Boccoli, a Brando Giorgi a Francesca Antonelli, Diego Verdegiglio e
molti altri.








Il Cinema d’Autore brilla dunque nella Capitale grazie ad Alfonso Maria Chiarenza e Stefano
Madonna: ormai un appuntamento consolidato per una importante vetrina nata con lo scopo di
valorizzare il talento nazionale.
L’evento ha visto sfilare grandi nomi dello spettacolo e volti emergenti, celebrando la qualità e la
creatività del cinema breve e dei lungometraggi. Una giornata all’insegna dell’arte, che ha
premiato le eccellenze del panorama attuale.



Nadia Bengala e Pierfrancesco Campanella hanno ricevuto il riconoscimento per il cortometraggio
2020: Odissea nello Spazio Covid, diretto dallo stesso Campanella, rispettivamente come migliore
attrice e miglior autore della sceneggiatura.
Questo lavoro, a tematica sociale, è stata una scommessa vinta, visti i consensi che sta ottenendo
anche fuori dai nostri confini, come dimostrano i riconoscimenti agli Champs Elisée Awards, ai
Tulipani di Seta Nera, al Festival dei Castelli Romani.




2020 Odissea nello Spazio Covid, prodotto da Paolo Di Gravio e Fabrizio Rampelli, è interpretato,
oltre che dalla Bengala, da Franco Oppini, Luciana Frazzetto, Nicholas Gallo e Massimiliano
Virgilii, con un particolare cameo bergmaniano del regista nel ruolo della Morte.
Ricordiamo che si tratta di una storia vera: quella del produttore Paolo Di Gravio, tra i primi a
contrarre il micidiale virus, arrivando ad un pelo dall’esito letale della malattia, per poi guarire
miracolosamente grazie alla dedizione e alle amorevoli cure della struttura ospedaliera dove era
ricoverato.
La peculiarità di questo mini-film è nel modo delicato e in parte ironico con cui Pierfrancesco è
riuscito a trattare una materia tanto drammatica e oscura come quella della pandemia. Un modo
per esorcizzare quei momenti terribili, senza retorica e facili lacrime, ma con il significativo
messaggio che anche da eventi nefasti possono arrivare preziosi insegnamenti di vita.
Pierfrancesco, nel corso della premiazione del Ciak Film Festival, ha confessato che in un primo
momento aveva rifiutato la proposta di realizzare questo lavoro, perché l’argomento è troppo
triste, oltretutto molto distante dal suo mondo artistico che privilegia thriller, violenza, sangue, e,
qualche volta, nudi a volontà. La stessa Bengala aveva delle perplessità, ma alla fine ha accettato,
e, visti i risultati, ha fatto benissimo!

Link trailer: https://www.youtube.com/watch?v=_pq9L3Eij-U