Lo scrittore e storico dell’arte viterbese Salvatore Enrico Anselmi sarà ospite di “Più Libri Più
Liberi – Fiera nazionale della media e piccola editoria”, che si svolgerà a Roma dal 4 all’8
dicembre prossimi, come di consueto presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma.
Anselmi parteciperà alla manifestazione per presentare il suo romanzo La Città del Sole, Effigi
edizioni, che approda a Roma, dopo il ricco calendario promozionale dei mesi scorsi che lo ha
visto presente alla kermesse “Io leggo forte” di Senigallia, Festival nazionale di lettura ad alta
voce, a “Libri e Calici”, stagione di incontri e presentazioni presso il Castello di Santa Severa,
promossa tra gli altri dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, e a “Etna Book, Festival
internazionale del libro e della cultura”, che si è tenuto nello scorso mese di settembre a Catania.
L’incontro con l’autore, che si svolgerà domenica 7 dicembre, presso lo stand F 48 di Effigi
edizioni, a partire dalle ore 15, si inserisce nel ricco programma di presentazioni, novità editoriali,
dibattiti e tavole rotonde che arricchiscono ormai da anni la cinque giorni dedicata all’editoria
indipendente e alla diffusione della lettura.


L’occasione per il pubblico di interloquire con lo scrittore si colloca nella ricca serie di iniziative
promosse dagli editori presenti che si impegnano da anni nel complesso contesto nazionale per
diffondere nel mercato titoli che spaziano dalla narrativa alla saggistica.
«Sono particolarmente lieto di prendere parte alla manifestazione, – dichiara Anselmi – in primo
luogo per il rilievo a livello nazionale che la stessa ha nel promuovere la media editoria che si
inserisce nel complesso panorama italiano. Accanto ai grandi marchi, si affiancano infatti vivaci
realtà imprenditoriali che, con voce autonoma e fuori dai circuiti convenzionali, promuovono
cultura nelle sue forme più originali e interessanti, curiose testimoni di una prospettiva altra sul
mondo. Ritengo che questo appuntamento ormai fisso debba e possa essere imitato, come già
avviene in altri contesti, simili ma anche difformi da quello romano per accessibilità alla parola
scritta e per frequentazione dei luoghi, come biblioteche e librerie, dove le pubblicazioni
raggiungono i lettori.
Per tale ragione sarò particolarmente lieto di poter parlare in questo contesto del mio romanzo
che tante soddisfazioni mi ha riservato sin dalla sua uscita, per aver conquistato diverse
generazioni di pubblico. Ritengo che la ragione di tale successo derivi dalla sua struttura
stratificata. La Città del Sole può è stata definita come un libro di libri, una metafora filosofica, una
favola barocca dove la doppia identità, introspettiva e coinvolgente in quanto a eventi narrati,
costituisce forse la sua maggior originalità insieme alla ricchissima trama linguistica.
Propriamente il coinvolgimento dei giovani, e tale questione mi riguarda in quanto docente,
deve rimanere per quanti si adoperano per la divulgazione della cultura, una reale priorità. Credo
che manifestazioni come “Più Libri Più Liberi” ricoprano in tal senso un ruolo baricentrico in
Italia. I dati relativi all’afflusso di visitatori e di nuovi lettori nel corso delle passate edizioni ne
hanno confermato tale ruolo».

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