Compagnia Berardi Casolari presenta
21 novembre – Spazio Rossellini, Roma – ore 21:00
LidOdissea
testo e regia Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
con la collaborazione di César Brie
con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari,
Massimiliano Di Corato, Silvia Zaru
elaborazioni musicali e collaborazione drammaturgica Ludovico D’Agostino
disegno Luci Mattia Bagnoli
assistente alla regia Alice Faella
costumi Giada Fornaciari
decorazioni di scena Sara Paltrinieri
organizzazione Benedetta Pratelli
Produzione Compagnia Berardi Casolari/IGS APS, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
Con il sostegno del MiC – Direzione Generale Spettacolo
Dopo il successo di Amleto Take Away e di In fondo agli occhi, la Compagnia Berardi Casolari
torna a Roma, il 21 novembre, sul palco dello Spazio Rossellini, con LidOdissea, il più recente
capitolo del loro percorso teatrale, poetico e civile. Un nuovo viaggio dentro e oltre l’immaginario
collettivo, in cui mito e contemporaneità si specchiano a vicenda per raccontare l’uomo e la donna
di oggi, sospesi tra desiderio e smarrimento, memoria e presente.
Con la consueta intensità interpretativa e la cifra stilistica che fonde ironia, visione e pensiero critico,
Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari riscrivono l’Odissea in un linguaggio umano e attuale,
trasformando il mare di Ulisse nello spazio interiore in cui ciascuno si ritrova a navigare. Un lavoro
che alterna momenti di leggerezza e di struggimento, attraversato dalla musica dal vivo e da un
profondo sguardo sul nostro tempo.
Spettacolo programmato nell’ambito delle attività di Spazio Rossellini – Polo culturale
multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.
LidOdissea è una drammaturgia originale, che prosegue e approfondisce la riflessione sulla
società contemporanea già attuata in opere precedenti, come Amleto take away e In fondo agli
occhi (con la regia di César Brie). Il lavoro risponde al desiderio di indagare il senso di inquietudine
che, come uno spettro, aleggia sull’uomo contemporaneo immerso nella società che lo circonda, e
sull’inadeguatezza che il confronto con essa produce in lui. Un affresco del vuoto dorato in cui
siamo immersi, dove anche quei problemi, che un tempo erano considerati appannaggio delle
giovani generazioni, si sono estesi a macchia d’olio, coinvolgendo fasce d’età che arrivano fino ai
50/60 anni: una macrogenerazione “schiacciata” tra i cliché del contemporaneo, accomunata da
senso di impotenza, inadeguatezza, impossibilità a superare o a raggiungere gli obiettivi imposti
dalla società della performance, nella quale tutti siamo immersi.
Partendo dal vissuto personale degli artisti, LidOdissea è il risultato di un confronto e incontro con
il poema omerico, il cui studio ha evidenziato dinamiche archetipiche che risuonano forti nel nostro
contemporaneo. L’Odissea si è così progressivamente trasformata in un sottotesto, dando vita a
uno spettacolo in cui lontane eco mitologiche si armonizzano ai racconti del presente. Ulisse,
Penelope e Telemaco: una famiglia in vacanza in uno stabilimento balneare, che tra flashback e
flashforward rivive e racconta le avventure del viaggio mitologico, trasformandolo in un viaggio
interiore alla scoperta dei limiti, delle difficoltà e dei paradossi della società contemporanea. Un
viaggio che i tre personaggi, accompagnati dalla figura di un aedo non vedente, intraprendono
fuori e dentro di sé, alle prese con uno spazio e un tempo nei quali non riescono a ritrovarsi.

Il tempo dell’oggi è infatti ristretto e compresso, mentre lo spazio è dilatato in forma estrema: la
società in cui siamo immersi ci vorrebbe ovunque contemporaneamente, sempre più veloci, ma
con sempre meno tempo a disposizione. La predominanza del virtuale sul reale ha completamente
modificato la percezione degli individui, aggiogati così a una serie di automatismi che ne
compromettono le capacità in quanto essere umani e relazionali.
In questo mondo dove l’errore umano è sempre una colpa e i numeri contano più delle parole;
dove ogni azione deve essere performante, mirata al raggiungimento di un obiettivo e l’altra faccia
della medaglia è sempre e solo il fallimento, i protagonisti rievocano incontri con stravaganti
personaggi, episodi esilaranti e tragici, situazioni paradossali e grottesche, alle prese con tutta la
loro inadeguatezza nei confronti del mondo contemporaneo. Quattro personaggi che riflettono sul
concetto di identità, sul modo di stare al mondo, sull’evoluzione delle relazioni fra esseri umani.
Per lo spettacolo può essere prevista l’audiodescrizione dal vivo, realizzata grazie all’utilizzo
dell’applicazione Converso, in collaborazione con la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero
Spinelli.
Link trailer
https://www.youtube.com/watch?v=pz5m-k0i95U&t=17s
Tournée Compagnia Berardi Casolari ottobre/dicembre 2025
5 ottobre, Io provo a volare presso Balcony Theater di Avignone
8 ottobre, Amleto take away presso Théâtre du Chien qui Fume di Avignone
25-26 ottobre, LidOdissea a Monza
17 novembre, Amleto take away Teatro Brancaccio di Roma
20 novembre LidOdissea Teatro Polare d’arte di Lastra a Signa
21 novembre, LidOdissea a Spazio Rossellini di Roma
23 novembre, LidOdissea a Teatro Comunale di Crispiano
29 novembre, Amleto take Away Teatro Comunale di Bitonto
3 dicembre, I figli della frettolosa a Lucera
12 dicembre, Amleto Take Away a Jesi
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale, 58, Roma,
Telefono 345 297 8091
Email info@spaziorossellini.it
Biglietti: intero online: €14,50 + d.p. – intero botteghino: €15,00 – ridotto botteghino (under 18 e
over 65): €12,00
Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70.

Ufficio stampa Compagnia Berardi Casolari
Maya Amenduni
+39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com

Estratti di rassegna stampa

Berardi, come è nella sua natura di teatrante a tutto tondo, è una forza della natura, un personaggio
che nel ricordare a tratti le disavventure di quell’eroe greco, ce lo restituisce al tempo d’oggi come
la figura di un uomo che, per dirla con Sartre, vive a porte chiuse dove l’enfer c’est les autres
(l’inferno sono gli altri). S’annoia questo Ulisse di Berardi, bisticcia con Penelope e ha rispetto per
Telemaco che sembra un giovane di buon senso, poi magari gioca al pallone e il pensiero vola a
Nausicaa e certamente ai suoi amori con la ninfa Calipso e la maga Circe. Capisce questo eroe
ritrovato che la società contemporanea è un’altra cosa, piena di Polifemi banchieri e di Amleti

giustizieri, densa di gente per cui l’apparire è più importante dell’essere, pullulante di vuoti individui
che pensano solo ad avere, accumulare ricchezze per raggiungere una felicità soltanto effimera. É
un mondo complicato quello che viviamo, ricco d’inquietudine, anche di luoghi comuni che fanno
dire a Berardi nel finale che chiederà scusa, andrà avanti e proverà ad essere Nessuno. Gigi
Giacobbe – Sipario.it, 16 giugno 2023
Nello spettacolo scritto da Berardi e Casolari (con la collaborazione di César Brie) c’è tutto il
mondo lirico di questa compagnia, e poi la parola veloce e poetica di Berardi, che trasforma l’epica
greca in un canto tutto contemporaneo in cui stigmatizzare il paradossi della nostra epoca, come
quando se la prende con la schiavitù subita dagli schermi che affollano le nostre vite. Ulisse
dunque libero di vivere la propria libertà lontano da Penelope – che lo tartassa su WhatsApp – si
ritrova incatenato prima alla maga Circe e poi alla dea Calipso. E infatti non c’è avventura, i
personaggi sono in attesa su spiagge desolate: Ulisse spunta fuori da sotto un telo trasparente,
come dal mare: le sedie, gli ombrelloni, i Proci molestatori, Nausica è un incontro giovanissimo, il
sogno della purezza. E’ la regia e il suo linguaggio teatrale a costruire la trama scenica, ricca di
idee e dinamiche. Ma il tempo passa, i capelli si imbiancano, Telemaco intanto muore, e forse il
tempo qui non è una rigida costante, è il tempo della poesia del teatro a contare. Andrea
Pocosgnich – Teatro e Critica 31 marzo 2025
Affrontare l’Odissea significa misurarsi con un archetipo, con una storia già plasmata nella
coscienza collettiva. Il rischio più grande? Confidare che la forza intrinseca del mito possa
bastare…LidOdissea riesce a evitare questa insidia grazie a una scrittura che intreccia con
intelligenza la parola epica alla quotidianità più sciatta e disillusa, facendo del confronto tra
l’eroismo antico e il vuoto contemporaneo il fulcro del racconto. Il viaggio di Ulisse qui si rifrange
nelle vite di personaggi in vacanza in uno stabilimento balneare, tra sdraio sgangherate e l’eco
lontano di una grandezza ormai svanita. La trasposizione, proprio perché ancorata a un contesto
di estrema ordinarietà, riesce a dare al mito una nuova prospettiva, un cortocircuito che illumina il
contrasto tra la tensione epica del viaggio e il disincanto dell’oggi. Serena Spanò – Gufetto.it 31
marzo 2025
“LidOdissea” è uno spettacolo particolare, leggero perché riesce a strappare qualche risata, e al
contempo profondo per le riflessioni che suscita… Un’Odissea contemporanea, dissacrante e
ironica nella sua crudezza. Valeria Lupidi – artistsandbands.org – 23 marzo 2025
La correlazione con l’“Odissea”, che Berardi e la Casolari in quanto autori scelgono per
rappresentare questa storia, dà vita a una regia – curata dalla stessa coppia – di grandissimo
impatto e ricca di simbolismi, che accresce ancor di più il valore qualitativo ed estetico di questo
importante spettacolo. Sul palcoscenico infatti prendono vita numerose immagini evocative che,
sebbene siano racchiuse nel contesto di spiaggia privata che fa da sfondo alla trama, costruiscono
comunque una narrazione scenica eloquente e piena di ispirazione. Gabriele Amoroso –
Brainstorming Culturale – 1 aprile 2025

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