LEO GASSMANN | SABRINA KNAFLITZ in

UBI MAIOR

di Franco Bertini

con in o.a. BARBARA BEGALA | MATTEO TARANTO

Regia e adattamento ENRICO MARIA LAMANNA

costumi Teresa Acone

disegno luci Pietro Sperduti

musiche originali Adriano Pennino

DAL 25 AL 30 NOVEMBRE 2025

Tito ha vent’anni ed è molto più di un campione di scherma: è un giovane brillante, carismatico
e determinato, che ha conquistato il gradino più alto del podio olimpico con sacrificio e
dedizione. La sua vita è scandita da allenamenti, competizioni e continui spostamenti, tanto da
non aver mai sentito davvero il bisogno di una casa tutta sua. Quando finalmente decide di
farlo, resta comunque vicino alla famiglia. Un giorno, un messaggio inaspettato di suo padre lo
richiama bruscamente a casa. C’è un problema. Un guaio serio, pericoloso: una leggerezza
commessa da Lorena, sua madre, per cui ora si ritrova ad avere a che fare con un personaggio
poco raccomandabile.
I suoi genitori, da sempre punti di riferimento, si rivelano sotto una luce inedita e lui stesso
scopre un lato di sé che non aveva mai immaginato. Per proteggere la sua famiglia, Tito dovrà
fare una scelta: restare fedele ai suoi principi morali o infrangere le sue stesse regole.
Ubi maior… minor cessat.

NOTE DI REGIA
Ritrovare un autore come Franco Bertini, dalla scrittura incisiva e appassionata, con cui ho avuto il
piacere di collaborare fin dagli anni ’90, è un’esperienza che rinnova lo stimolo creativo. Accanto a lui,
Sabrina Knaflitz, interprete di grande sensibilità, e Leo Gassmann, giovane talento dal naturale carisma,
al suo debutto teatrale in un progetto che affronta il tema della famiglia in modo originale e
contemporaneo.
La pièce mette in scena dinamiche intense e imprevedibili: un padre sull’orlo di una crisi di nervi, un
figlio determinato, una madre custode di un segreto e un personaggio dalla forte impronta criminale, il
tutto intrecciato da un colpo di scena che ribalta le prospettive.
Attraverso un linguaggio teatrale che alterna momenti di intensa emotività a spunti ironici, la regia
costruisce un racconto visivamente impattante, tra luci cinematografiche, dissolvenze e una colonna
sonora che accompagna e amplifica le emozioni. Un lavoro che si muove tra provocazione e
coinvolgimento, capace di divertire e, al tempo stesso, toccare corde profonde.

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