L’evento, Lazio in Movimento, la Regione Lazio incontra le culture del mondo, ha avuto luogo a Roma, nella prestigiosa
location polivalente e creativa, WeGil, organizzato dalla World Intercultural Organization – WIO – e da International
Association for Tourism and Culture Promotion – BEI DI. Entrambe le Associazioni organizzatrici hanno stilato un
protocollo d’intesa con l’Assessore al Patrimonio della Regione Lazio, l’On. Fabrizio Ghera, finalizzato a valorizzare il
patrimonio dei comuni della Regione Lazio.


In apertura, l’impeccabile conduzione dell’attrice e presentatrice Francesca Ceci che ha dato il benvenuto ed ha
introdotto le autorità presenti: On. Fabrizio Ghera, Assessore al Patrimonio della Regione Lazio; Dott. Davide
Bordoni, la Consigliera Francesca Leoncini dell’Assemblea Capitolina; Sig. Liberato Mirenna, Presidente WIO e
la Signora Elena Ma, Presidente BEI.DI.
I premi, Venere International Award, sono stati assegnati a personalità Italiane e Cinesi, consegnati dall’onorevole
Bordoni a: Chen Peng, Presidente federazione internazionale comunità cinese di Roma. Wang Weijun, Presidente
Associazione Drago Boat cinese a Roma. Zhang Guoquan, Presidente Onorario di federazione internazionale comunità
cinese di Roma. Elena Ma Jun, Presidente internazionale per il turismo e la cultura cinese a Roma. Alle imprenditrici
Lucia Xu Yinping e Guan Ruiqun. Al tenore e curatore artistico Zhou Yi.

Invece il Premio Venere International assegnato a personalità Italiane come Pablo Gil Cagné, Make-up Artist e Art
Director della storica linea Gil Cagné. fondatore della Face Place Make-Up Academy di Roma. Ing. Ivo Caré, manager
internazionale. A Antonio couture brand simbolo dell’eccellenza italiana del design, esploso sulla scena internazionale
grazie all’estro creativo del designer Lorenzo Basilico. A Elena Presti per il coordinamento eventi Expo d’Oriente,
Francesca Ceci per il coordinamento eventi di Alta Moda. E infine al Presidente WIO Liberato Mirenna fondatore
dell’Università per le Arti Marziali di Roma e del tempio Shaolin italiano.
In seguito alla Premiazione e prima del coffee break, la splendida Francesca Ceci ringrazia i vari sponsor dell’evento
e presenta i vari delegati internazionali della WIO: Veronica Orofino coordinamento eventi Africa, Mariella Turrà
per gli eventi benessere, Giloya delegata per gli eventi Africa, Eleonora Canuti e Guido Faro delegati per
l’organizzazione dell’Expo Italia 2026, Maria Cristina Meloni coordinatrice rete imprese WIO, Halima Meski Africa,
Elena Presti, Jasmine Padua Filippine e Mihaela Bolog Romania. In seguito invita gli ospiti a visitare la mostra di
quadri allestita delle artiste Mariella Sapienza e Franca Macchia, Iginia Bianchi e l’esposizione di abiti della MAM.
In apertura della seconda parte dell’evento, rappresentata dalle sfilate di Moda, un brano cantato dalla Pianista-cantante
internazionale, Jia Li sfavillante in Abito RS Boutique, si è già esibita in numerosi paesi tra cui Cina, Vienna, Svizzera,
Spagna, Stati Uniti e Messico e a breve sarà in tournée mondiale incentrata su pianoforte e canto, con un repertorio che
spazia dalla musica classica a progetti crossover, pop e musical.
La prima collezione ad apparire sulla catwalk della WeGil è “Bianchi Contaminati”, realizzata
da studenti del secondo e del terzo anno della Maiani Accademia Moda, MAM. La collezione
nasce da una particolare collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica delle Filippine in
Italia grazie a un tessuto prezioso, simbolo della tradizione filippina, lavorato a mano con metodi
artigianali ed elevato a patrimonio Unesco. Un materiale unico, naturale e nobile, si tratta
dell’organza di Piña, una fibra ricavata dalle foglie dell’ananas. Diverse sono le sfumature di
bianco e vanno dall’écru al panna, e sono “contaminate” da scarti di banner pubblicitari intagliati,
e trasformati con la raffinata tecnica giapponese del Kirigami, in cappelli, accessori ed eleganti
dettagli che reinventano farfalle, stelle, fiori; elementi decorativi e suggestivi che rendono agli
abiti dalle diverse consistenze, impalpabili ed onirici.
Angelina Roma, un marchio italiano di accessori moda ideato da Stefania Barbesi, in
omaggio al nome della madre Angelina. Il logo del brand simboleggia il sole, lo
splendore, la gioia e la nobiltà. L’immagine che propone la stilista è quello di una
donna femminile, forte e sensibile, che non trascura mai la sua bellezza, desiderosa di
valorizzare la sua femminilità con gioielli ed accessori chic, lussuosi e moderni. Le
creazioni trovano ispirazione nelle raffinate geometrie dell’art déco francese del ‘900
e dallo spirito eclettico degli anni ’70.
Feminas by Nani, Stilista Anna Riam Toscan, è una creatrice
romana di abiti originali eleganti e da cerimonia, svolge la sua
attività dal 2000. Pupilla di Fellini ha lavorato nel cinema come
costumista. È anche doppiatrice e scrittrice romanziera. La sua ispirazione nasce dalla sua
spontanea ed esplosiva creatività, al mondo della natura e degli animali sia nella scelta dei tessuti
che nei colori sulle tonalità marine e selvatiche, mescola tessuti e ricami preziosi. I suoi ricami
sono stati scelti da Armani per le sue collezioni nel 2010. Ancora oggi porta avanti una moda
d’epoca rivisitata in chiave moderna, facendo rivivere colori e tessuti innovativi.
Atelier Yamile Lopez, cubana di origine e le sue radici si
osservano nella sua moda e le sue creazioni meravigliose. È
un brand sartoriale che ha come obiettivo di mantenere vivo
il settore della
manifattura, dalla maglierista sino alla rammendatrice. L’atelier realizza ogni tipo di
abito: frac, abito da sposa, vestiti da cocktail, abitini per bimbe. Yamile è cubana e
le sue radici contaminano meravigliosamente le sue creazioni.
Bianca Moretti Bijoux realizzati da Cecilia
Farina. Ogni creazione è una piccola ed esclusiva
scultura, un pezzo unico e irripetibile. Cecilia
Farina trova la sua ispirazione da tutto ciò che vive a contatto con l’acqua. La sirena
è la punta di diamante ed il simbolo delle sue creazioni realizzate con pietre dure,
cristalli, fili di rame; intrecci che racchiudono anche coralli, conchiglie, perle e
materiali che provengono dai fondali marini che sono sempre stati la sua passione e la
sua principale ispirazione. Il marchio Bianca Moretti si rivolge ad una donna dinamica
ed intraprendente. Sfilerà in passerella anche il profumo da borsetta Bianca by Bianca
Moretti, l’ultima creazione del brand, un preziosissimo e scintillante Vapo portabile
anche come bracciale.
In closing catwalk Barbara Basciano, stilista che ha collaborato con il grande regista Zeffirelli
presso il teatro dell’opera di Roma. Veste la donna sensuale e sofisticata con capi realizzati con
cura nei minimi dettagli e con tessuti originali e pregiati, ricchi di strass e di pietre naturali. La
manodopera è totalmente artigianale. La donna che veste il suo stile è sensuale e sofisticata.
In chiusura delle varie sfilate, La giuria formata da Pablo Gil Cagné, Cristiano Tucci e da
Gianfranco Ranieri, presieduta dalla dott.ssa Maria Cristina Rigano, docente universitario,
membro di giuria di varie Fashion Week internazionali e creatrice del format “International
Couture”, giunto alla sua tredicesima edizione, ha consegnato tre premi a sorpresa.
Il primo premio per la visione contemporanea, sociale e responsabile della Moda a Emilio Falbo,
giovane stilista della MAM che ha presentato l’abito intitolato Madre Bolla 2.0., un opera che
esplora la tematica dell’isolamento. Una bolla a cui accediamo a fasi alterne per la rigenerazione
dell’anima. L’abito è sviluppato secondo una struttura a clessidra, con svasatura estrema del
collo. Le maniche superano la lunghezza massima. La creazione, realizzato con organza ricavata
dalla fibra d’ananas, culmina con un copricapo piramidale e Il tessuto, interamente manipolato
al fine di ottenere forme sferiche di diverse dimensioni. È un dichiarato omaggio ad Alexander
McQueen fonte d’ispirazione del giovane designer.
Il secondo premio per l’originalità nello sviluppo della collezione
presentata va alla stilista Barbara Basciano che ha concluso la sfilata
con un abito di punta, “l’abito nuvola”, che mentre sfila si apre come
un paracadute, leggero e voluminoso. L’abito simboleggia lo spirito
di una donna libera e leggera, consapevole della sua esistenza,
proprio come una nuvola. È realizzato con “tessuto non tessuto” e il
colore “rosa choc” simbolo di libertà e di femminilità elegante e
sincera. Spesso presentato dalla stilista in manifestazioni a tema
sociale come la violenza sulle donne che preferisce il colore forte
come rosa choc, che comunica alle donne vittime di violenza
speranza e consapevolezza per un domani migliore, rispetto al
tradizionale rosso.
Il terzo premio per il suo portamento, l’eleganza e
la classe con la quale ha interpretato gli abiti in
passerella va alla giovane modella Giulia Minetti
che sta completando gli studi e sogna di diventare
avvocato.
Non poteva mancare l’esibizione di Artisti internazionali per la conclusione dell’evento “Lazio in Movimento”: il ritorno
di Jia Li con la sua voce emozionante, la cantante Iside Bomabaci, la cantante Giloya, la sua voce è un grido che
attraversa oceani, lingue e memorie, e che trova nell’afro-soul la forma più intima della sua storia, e infine il tenore
cinese Zhou Yi.
Infine, Il Presidente della WIO, Liberato Mirenna insieme alla Presidente di BEI DI Elena Ma Jun, hanno ringraziato le
cariche Istituzionali Regionali e Comunali, I giornalisti del settore, I volti noti dello spettacolo, della moda e dello
sport, Sponsor, Stilisti, Artisti presenti all’evento e tutti i partecipanti. L’evento, Lazio in Movimento ha offerto alla
platea un vetrina internazionale di Arte Moda Musica e Sport dove le culture di diversi paesi si sono confrontatati.
tramite intrattenimenti musicali, sfilate di moda e un’esposizione artistica.
Foto di Max Sebastiani.

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