Sabato 26 Settembre 2026 ore 21.00

Fontanone del Gianicolo – Giardini dell’Acqua Paola

Via Garibaldi – Roma

La Storia
Ellida, la donna del mare, ha sposato un vedovo e vive con lui sulle rive di un fiordo, dove l’acqua è
tiepida, flaccida, addomesticata, malata. Dentro di lei però è ancora viva la nostalgia del mare
aperto, dell’Infinito, dell’amore di uno Straniero, un marinaio che ha promesso di amarla per
sempre e di tornare a prenderla. Ma tornerà davvero?

La nostalgia dell’Infinito potrebbe essere il sottotitolo del testo teatrale La donna del mare di
Henrik Ibsen, pubblicato nel 1888, due anni prima di Hedda Gabler. È un’opera percorsa da una
costante tensione poetica, ed è uno dei testi più significativi di Ibsen in quell’indagine dell’universo
femminile che ha caratterizzato la sua ricerca. I problemi che affronta preannunciavano allora le
urgenze del Novecento e sono ancora di singolare attualità.
Ellida è un personaggio che si pone anche cronologicamente tra le altre due grandi eroine di Ibsen,
Nora e Hedda. Nora, nel finale di Casa di bambola, scritto nel 1876, va via sbattendo la porta dietro
di sé, abbandonando tutto alla ricerca di una vita più autentica. Hedda, nel finale di Hedda Gabler,
scritto nel 1890, si spara un colpo di pistola rendendosi conto di essere in una trappola senza uscita.
Ellida è forse la più moderna delle eroine di Ibsen: avverte il richiamo dell’Infinito per cui è fatta
ma, posta di fronte alla responsabilità della scelta, avrà il coraggio di seguire il richiamo dello
Straniero che è venuto a prenderla e che la invita a lasciare la sua vita mediocre, per abbracciare con
lui la vertigine del mare aperto? E d’altra parte restare significa scegliere responsabilmente, o
piuttosto non avere la forza di credere a quella promessa di felicità, non sentirsene degna, e
consumarsi nel rimpianto? Come George Gray nell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters,
Ellida potrebbe dire di sé di essere come “una barca che anela al mare eppure lo teme”. – il regista
Rosario Tronnolone

Cosa dice la stampa:
“Maneggiare uno dei drammi più complessi e amati dell’autore norvegese è un’impresa immensa,
ma Rosario Tronnolone ci riesce e dona al pubblico una versione accessibile e originale, in cui lo
sguardo dello spettatore mira lontano, seguendo Ellida, verso una discesa silenziosamente letale di
bisogni inespressi e desideri attorcigliati”. – Aurora Pallotti per Unfolding Roma

“Uno degli spettacoli più suggestivi della stagione di teatro appena trascorsa” – Liliana Cantore
per Diari di Cineclub
“Eterea e malinconica, questa figura, Ellida, è molto rappresentativa della sfera femminile,
personaggio che incanta e coinvolge il pubblico – non senza riserve dato il suo spirito libero e il
carattere un po’ complicato, dalla mente impenetrabile e spesso persa nelle sue fantasie marine e
nei fantasmi del passato, comunque legati al mare, tutt’altro che remoti e anzi pericolosamente
incombenti”.Maria Raffaella Pisanu per Progetto Italia News

info e prenotazioni: 328.6692116

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com