Al Teatro Tordinona parte la terza stagione della rassegna “Le interviste impossibili.
Dalla radio al palcoscenico”, a cura di Renato Giordano e Laura De Luca, con la
regia di Renato Giordano e il patrocinio di SNAD – Sindacato Nazionale Autori
Drammatici.
Nelle due precedenti stagioni, che hanno attratto e interessato il pubblico, sono
state messe in scena pièce che hanno fatto duettare prestigiosi autori – scrittori,
poeti, intellettuali – con personaggi storici e persino, con personaggi della fantasia o
oggetti del quotidiano, interpretati da noti attori e attrici, in un riuscito esperimento
che rivisita il modello ispiratore radiofonico.
Quest’anno, la ripresa si svolge proprio in concomitanza con il centenario della
nascita di Andrea Camilleri, che, durante la sua carriera in Rai, fu autore e regista di
tante interviste impossibili, cavallo di battaglia negli anni ’70 di Radio Due, dove si
cimentarono, con famosi attori, i più importanti letterati attivi in quegli anni.
Le proposte del Tordinona non sono da meno: uno spettacolo al mese con la messa
in scena di due conversazioni immaginarie, a partire da martedì 28 ottobre per
arrivare a domenica 24 maggio.
Lo spettacolo iniziale del 28 ottobre, alle ore 21:00 prevede un’ouverture coreutica
delle danzatrici di Aradanza, dirette da Claudia Caldarone. Lasceranno poi la scena a
due personaggi di tutto rispetto: Giovanni Pascoli ed Ettore Petrolini, intervistati
rispettivamente dal linguista e scrittore Claudio Giovanardi e dallo storico del
teatro, regista, autore Giovanni Antonucci e interpretati da Sergio Nicolai e
Antonello Avallone.
Giovedì 13 novembre, il nuovo round: Evelina Piscione offrirà l’occasione di
esprimere le sue ragioni al primo colpevole di fratricidio della storia, Caino,
impersonato da Alessandro Pala Griesche; Annamaria Barbato Ricci si confronterà
con l’errabondo per antonomasia, Ulisse, ossia Carlo Valli.
Martedì 16 dicembre un vero fuoco d’artificio creativo, col leit – motiv del sonno e
del sogno, Renato Giordano incontrerà La Bella Addormentata, cioè Raffaella
Castelli, con gli interventi maliziosi di Biancaneve e Cenerentola, ovvero Margerita
Patti e Cristina Del Sordo; Laura De Luca interloquirà con Benino, il pastorello
addormentato del Presepe, cioè Sebastiano Gavasso.
Cinque gli spettacoli del 2026, a partire da sabato 17 gennaio: Anna Hurkmans
stimolerà Arianna che avrà le sembianze di Micol Pambieri, mentre Laura De Luca
darà voce alla Lupa de Roma, una divertente Marina Tagliaferri, che sarà
“disturbata” dall’incursione di Remo (Stefano Onofri).
La rassegna proseguirà domenica 15 febbraio con due controversi personaggi
maschili, fra storia e fantasia: Luca Raffaelli intervisterà Gaetano Lizzio nelle vesti di
Mandrake; l’impenitente seduttore Giacomo Casanova avrà l’aspetto charmant di
Giuseppe Pambieri e sarà provocato da Renato Giordano. E’ previsto anche il
controcanto femminile di Maton, la corrispondente amorosa del tombeur de
femmes, impersonata da Arianna Ninchi.
Mercoledì 25 marzo sarà in scena al Tordinona una stimolante accoppiata di artisti
del pennello: il sommo Michelangelo in un’intervista nata dalla creatività di
Giancarlo Gori.
Nel confronto successivo, non poteva mancare Daniele da Volterra, detto il
Braghettone, l’artista che fu incaricato di censurare le pudende dipinte da
Michelangelo: l’autore della pièce è Giuseppe Manfridi, il Braghettone sarà Alessio
Di Clemente.
Martedì 5 maggio, si confronteranno due filosofie, morali e politiche, fra storia
antica e contemporanea. Franco Cardini intervisterà Vladimir Ilic Ulianovic Lenin,
ovvero Pietro Biondi; un balzo indietro nel tempo, ed ecco sul palco un Socrate
scaturito dalla creatività di Lucio Saviani e l’aspetto e la voce di Edoardo Siravo. Non
mancherà Santippe (Gabriella Casali).
La rassegna si chiude domenica 24 maggio 2026 con il ritorno in scena della danza.
Dopo l’ouverture delle ballerine di Aradanza, dirette da Claudia Caldarone, Laura De
Luca intervisterà El Senhor Tango, incarnato da Sebastiano Somma, per raccontare
la storia di un ballo che non è solo un ballo, ma, come ha detto qualcuno, “un
pensiero triste che si balla”. In scena anche Simone Ripa e Felipe Pavao insieme agli
allievi dell’Accademia “I laboratori dello spettacolo”.
via degli Acquasparta, 16 – Roma -00186-
Per prenotazioni : tordinonateatro1@gmail.com
tel. 06 7004932