Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili.

Roma: continua il progetto artistico-culturale-umanitario di sensibilizzazione “Women in love” di Benedetta Paravia

We Gil – spazio culturale della Regione Lazio

giovedì 5 Febbraio ore 11– (Largo Ascianghi, 5 Roma Trastevere), ingresso libero.

In occasione della Giornata Internazionale Contro le Mutilazioni Genitali Femminili (6 febbraio), sancita dalle Nazioni Unite per contrastare questo crimine contro l’umanità, si terrà l’incontro voluto da Simona Baldassarre (Assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile – Regione Lazio) e organizzato dall’Associazione di promozione sociale A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà, che dal 2008 si occupa di diritti e cure mediche di donne e bambini

Durante l’incontro si parlerà del progetto “Women in love” (www.womeninlove.it) di Benedetta Paravia, Vice Presidente di A.N.G.E.L.S. aps, che sensibilizza l’opinione pubblica per contribuire a porre fine a questa violenza perpetrata nel mondo su bambine e giovani donne e, in clandestinità, anche in Italia, nonostante il divieto costituzionale e di una legge ad hoc che non viene utilizzata (Legge 9 gennaio 2006, n. 7 — “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile).

Per continuare a dare voce alle vittime, le quali spesso restano mute, l’artista filantropa Benedetta Paravia ha scelto di ritrarre il linguaggio trionfante della natura: l’estasi orgasmica femminile contro il crimine aberrante della violenza che toglie dignità alle donne. Ecco dunque realizzata la terza serie di Women in Love: dopo “Forza della Natura” e “Icone di Luce” è la volta di “Suoni d’Amore”.

Queste opere di video arte rappresentano quindi la forza della natura femminile che alcune “culture” temono tanto da volerla recidere e tagliare fisicamente. Paravia è oggi una delle artiste digitali più quotate a livello internazionale.

Grazie alla vendita delle video opere e al supporto dei donatori, A.N.G.E.L.S. aps assiste gratuitamente le vittime di questo crimine, restituendo loro la dignità di donna attraverso un percorso con psicologi specializzati e interventi chirurgici di ricostruzione, vagino-plastica e chirurgia rigenerativa con l’uso delle cellule staminali ad opera della Professoressa Aurora Almadori. L’anno scorso, grazie al supporto di ARS Medica, una ragazza di 19 anni ha riacquistato la propria dignità di donna a seguito di un intervento di deinfibulazione e ricostruzione vaginale.

Durante l’incontro si discuterà con personalità del mondo istituzionale, politico, culturale, giuridico e sociale di questo terribile crimine contro l’umanità, le cui vittime sono presenti in Italia per via dei flussi migratori. Saranno presenti all’incontro oltre a Simona Baldassarre (Assessore Cultura, Pari Opportunità),  il Sen. Maurizio Gasparri (Capogruppo Senatori Forza Italia – Senato della Repubblica), l’On. Federico Mollicone (Presidente Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione – Camera dei Deputati), la Sen. Cinzia Pellegrino (Membro Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani – Senato della Repubblica), la Prof.ssa Anita Cadavid (Direttrice – Istituto di Studi Superiori sulla Donna), la Prof.ssa Paola Balducci (Avvocato e Docente di Procedura Penale – LUISS), Giorgio Amendola (C.E.O. – Imago Casting e co-produttore “Suoni d’Amore” di WIL). A moderare sarà Benedetta Paravia, Creatrice del progetto WOMEN IN LOVE e Vice Presidente A.N.G.E.L.S. aps.

Le stime aggiornate

Secondo le stime più recenti disponibili a livello nazionale, aggiornate al 2025 e confermate nel 2026, in Italia tra il 15% e il 24% delle bambine e ragazze minorenni provenienti da Paesi in cui si praticano le MGF risulta potenzialmente a rischio, su una popolazione stimata di oltre 76.000 minori.

Sono quasi 300 milioni le donne nel mondo che convivono con una delle mutilazioni esistenti e quattro milioni le bambine che ogni anno rischiano di subirne una.

Nel Lazio vivono oltre 54.000 persone provenienti da questi Paesi, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Roma, rendendo la Regione uno dei territori prioritari per interventi di prevenzione strutturata e precoce.

Da una prima analisi emerge con forza la necessità di riportare l’attenzione su un fenomeno che, nonostante anni di impegno istituzionale e sanitario, resta in larga parte sommerso e sottostimato. Dall’analisi dei dati d’archivio delle ASL, degli ospedali pubblici e dei principali centri clinici specializzati, integrata con le informazioni provenienti da fonti giornalistiche accreditate nel settore salute e diritti umani, si conferma che nel Lazio non esiste ancora un sistema strutturato e omogeneo di raccolta dati sulle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) attraverso i servizi territoriali. Questa lacuna rende estremamente complessa una quantificazione precisa del fenomeno, soprattutto per quanto riguarda le minori straniere residenti.

I servizi attivi nel Lazio * solo per le testate laziali

Nonostante l’assenza di un database regionale dedicato, il Lazio dispone di presìdi sanitari di eccellenza per l’assistenza alle donne vittime di MGF. Tra questi, il Centro Regionale per l’assistenza e il trattamento delle MGF presso l’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, punto di riferimento clinico e multidisciplinare, e il Centro SAMIFO della ASL Roma 1, che opera in collaborazione con il Centro Astalli e con il patrocinio dell’UNHCR, sviluppando programmi di prevenzione, informazione e mediazione culturale rivolti alle comunità più esposte al rischio.

Il ruolo di A.N.G.E.L.S. APS e del progetto Women in Love

In questo contesto, assume un valore strategico l’azione della A.N.G.E.L.S. co-fondata e guidata da Benedetta Paravia (@benedettaparavia), da anni impegnata a livello nazionale e internazionale per i diritti umani e nella lotta contro le Mutilazioni Genitali Femminili.

Attraverso il progetto “Women in Love” l’arte restituisce dignità alle donne mutilate. A.N.G.E.L.S. APS opera su più livelli:

• intercettazione delle famiglie e delle ragazze già vittime di MGF, spesso escluse dai circuiti sanitari tradizionali;

• supporto psicologico e preparazione alla chirurgia;

• sensibilizzazione culturale e sociale, attraverso conferenze e linguaggio artistico, per rompere il silenzio e il tabù che circondano la pratica;

• collaborazione con istituzioni, ASL e ospedali, favorendo una rete di fiducia tra comunità, operatori sanitari e territorio.

Il progetto “Women in love” (www.womeninlove.it) contro il crimine delle MGF già patrocinato dal ministero della Cultura e dalla città di Venezia, è stato premiato presso la Camera dei Lords a Londra in ottobre 2022 con il trofeo Orion Star come miglior progetto per l’empowerment femminile. Presentato ed esposto per la prima volta a palazzo Bembo nel Dicembre dello stesso anno, alla presenza della Giunta comunale di Venezia e del produttore Luca Barbareschi, ha già varcato le soglie nazionali.  Le immagini delle serie di video arte di WIL suscitano un impatto emotivo attraverso la rappresentazione di una reale estasi delle donne volontarie filmate, ossia la forza della natura in contrapposizione alla violenza delle MGF. Lo spettatore è di conseguenza indotto alla riflessione ed alla presa di coscienza di cosa vengono private i 300 milioni di vittime delle MGF.

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