A cura di Ilaria Solazzo

Dall’Ucraina all’Italia, tra comunicazione, moda e cinema: il percorso di Kateryna

Nata a Kiev, Kateryna ha iniziato il suo percorso di vita immersa in un ambiente ricco di stimoli artistici. Fin da bambina ha coltivato una naturale inclinazione per lo spettacolo, dedicandosi con passione alla danza classica e al pattinaggio sul ghiaccio, discipline che le hanno permesso di sviluppare disciplina, espressività e determinazione.

A soli otto anni, il trasferimento in Italia ha segnato una svolta importante nella sua crescita personale e culturale. Stabilitasi in Umbria, Kateryna ha intrapreso il suo percorso scolastico integrandosi rapidamente nel nuovo contesto. Dopo aver frequentato la scuola primaria, ha proseguito gli studi presso l’Istituto Tecnico Economico Statale F. Scarpellini di Foligno, scegliendo l’indirizzo Relazioni Internazionali per il Marketing. Un percorso che le ha consentito di affinare competenze linguistiche e comunicative, oggi centrali nella sua formazione.

Attualmente è iscritta al corso di Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Perugia, dove continua a sviluppare il proprio interesse per i media, le relazioni e i linguaggi contemporanei. Parallelamente, Kateryna si sta avvicinando al mondo della moda collaborando con Elite Model Management, una delle agenzie più prestigiose a livello internazionale, esperienza che rappresenta per lei un’importante occasione di crescita professionale.

Negli ultimi mesi ha inoltre vissuto un’esperienza significativa nel settore cinematografico, partecipando a una selezione per un progetto internazionale ispirato a The Devil Wears Prada. Un’opportunità che le ha permesso di entrare in contatto diretto con professionisti del settore e attori di grande esperienza, ampliando ulteriormente i suoi orizzonti artistici.

Nonostante gli impegni accademici e professionali, Kateryna continua a coltivare le sue numerose passioni: dalla chitarra all’equitazione, dalla danza al disegno fino alla fotografia. Particolarmente rilevante è anche il suo interesse per le lingue straniere: studia inglese, spagnolo e francese e, complessivamente, è in grado di comunicare in sei lingue, un patrimonio che rafforza la sua vocazione internazionale.

Il percorso di Kateryna si distingue così per una combinazione di talento, formazione e apertura culturale, elementi che delineano il profilo di una giovane donna pronta a muoversi con disinvoltura tra comunicazione, moda e spettacolo, in un contesto sempre più globale.

Intervista a Kateryna: tra moda internazionale e il sogno del cinema

Dalla collaborazione con Elite Model Management fino alla partecipazione a una selezione per un progetto ispirato a The Devil Wears Prada, Kateryna racconta il suo percorso tra passerelle e grande schermo.

Benvenuta Kateryna, partiamo dalla moda. Come è iniziato il tuo percorso con Elite Model Management?
È nato tutto in modo molto naturale. Ho sempre avuto una forte passione per l’espressione artistica e la moda rappresenta per me un linguaggio potente. L’incontro con Elite è stato un passo importante: mi ha permesso di entrare in contatto con un ambiente professionale stimolante e di iniziare a comprendere davvero le dinamiche del settore.

Che tipo di esperienza ti sta offrendo il mondo della moda?
È un mondo molto più complesso di quanto sembri. Non si tratta solo di estetica, ma di comunicazione, disciplina e identità. Sto imparando a raccontare una storia attraverso le immagini, a lavorare in team e a gestire ritmi intensi. È una scuola continua, sia sul piano professionale che personale.

Nel 2025 hai partecipato ad una selezione per un progetto cinematografico internazionale ispirato a The Devil Wears Prada. Com’è stata questa esperienza?
È stata un’esperienza davvero emozionante. Entrare in un contesto così internazionale e confrontarmi con professionisti del cinema è stato molto formativo. Anche solo partecipare al processo di selezione mi ha dato l’opportunità di mettermi alla prova in un ambiente diverso rispetto alla moda.

Ti aspettavi un’opportunità del genere?
Non così presto. È arrivata in modo quasi inaspettato, ma l’ho accolta con entusiasmo. Credo molto nell’importanza di cogliere le occasioni e di uscire dalla propria zona di comfort.

Ci sono differenze tra il mondo della moda e quello del cinema che ti hanno colpita particolarmente?
Sì, assolutamente. La moda è molto immediata: uno scatto o una sfilata devono comunicare tutto in pochi secondi. Il cinema invece richiede costruzione, profondità, tempo. Però entrambi condividono un elemento fondamentale: la capacità di trasmettere emozioni.

Questa esperienza ti ha fatto nascere il desiderio di continuare anche nel cinema?
Forse. È un mondo che indubbiamente affascina tutti. Non so ancora in che forma, ma mi piacerebbe continuare a esplorarlo e capire se può diventare parte del mio percorso.

Qual è il tuo sogno più grande nel mondo della moda?
Il mio sogno è sfilare per Chanel. È un simbolo di eleganza e storia, e rappresenterebbe per me un traguardo incredibile.

Come organizzi il tuo tempo tra studio e lavoro?
È una sfida continua. Da aprile ad agosto sono concentrata sugli esami universitari, mentre da settembre a marzo sono spesso richiesta sulle passerelle. Cerco di mantenere equilibrio e disciplina per portare avanti entrambi i percorsi.

Dove vivi attualmente e che rapporto hai con la città?
Vivo a Milano. È una città dinamica, internazionale, sempre in movimento. Mi piace molto perché offre tantissime opportunità, soprattutto nel mondo della moda.

Come concili queste esperienze con il tuo percorso universitario?
Non è sempre semplice, ma cerco di organizzarmi al meglio. Studiare Scienze della Comunicazione mi aiuta anche nel lavoro, perché mi offre strumenti per comprendere meglio i media e il modo in cui comunichiamo oggi.

Guardando al futuro, dove immagini di arrivare?
Non mi pongo limiti troppo rigidi. Vorrei crescere, fare esperienza e continuare a lavorare in contesti internazionali. Mi piacerebbe costruire un percorso speciale che unisca tutte le mie passioni.

Un’ultima domanda: cosa diresti a chi sogna di entrare nel mondo della moda?
Direi di crederci, ma anche di essere pronti a lavorare tanto. È importante rimanere autentici, studiare, migliorarsi ogni giorno e non scoraggiarsi davanti alle difficoltà. Ogni esperienza, anche la più piccola, può insegnare qualcosa.

Con il talento e la determinazione di giovani come Kateryna a illuminare il percorso, non resta che lasciarsi ispirare dal fascino intramontabile di The Devil Wears Prada e correre al cinema: perché dietro ogni grande storia di moda e ambizione, potrebbe nascondersi il prossimo sogno pronto a diventare realtà.

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