Hallelujah Festival, il grande cinema per la pace. Tra gli ospiti anche Rajae
Bezzaz
A Castel Gandolfo nasce un nuovo appuntamento dedicato al cinema come strumento di
dialogo e costruzione della pace. Dal 6 al 13 dicembre 2025 si svolgerà la prima edizione
dell’Hallelujah Film Festival, ideato da Pascal Vicedomini e promosso dall’associazione
no profit The Artists Club Italia. Una settimana di proiezioni, incontri e testimonianze
animerà alcuni tra i luoghi simbolo del territorio, dal Centro Mariapoli alla Chiesa di San
Tommaso da Villanova, passando per il Borgo Laudato Si’ e la Scuola Paolo VI.
Tra gli omaggi più attesi, la celebrazione della musica di Ennio Morricone con la
proiezione di Mission di Roland Joffé, accompagnata dal doppio riconoscimento ad
Andrea Morricone e al flautista Andrea Griminelli. E ancora: una giornata dedicata a “La
vita è bella” di Roberto Benigni, simbolo eterno del potere salvifico dell’immaginazione,
durante la quale sarà premiata Noa, voce indimenticabile della canzone che ha
accompagnato il film nel mondo.
Sono tanti i protagonisti attesi: Liliana Cavani, Vince Riotta, Phil Palmer, Cristiana
Capotondi, Marco Leonardi, Maria Pia Calzone, Lina Sastri, Rajae Bezzaz.
Rajae Bezzaz è la protagonista di “Sirens’” per la regia di Valter D’errico che verrà
proiettato in anteprima al festival. Il corto affronta una tematica piuttosto drammatica ed
attuale: la crisi dei migranti nel Mediterraneo. La storia si concentra su un barcone
affondato nell’ ottobre 2013 tra Lampedusa e Malta, un tragico evento che ha portato alla
morte di circa 267 persone, tra cui 60 bambini. Il cortometraggio racconta le vicende di
coloro che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni, cercando una vita migliore in
Europa. Attraverso una narrazione intensa e toccante, “Sirens” ci invita a riflettere sulle
conseguenze delle politiche migratorie e sull’umanità dietro le statistiche, un tema che ci
riguarda tutti.