A cura di Ilaria Solazzo
Gianfranco Sciscione premiato al VII Columbus International Award: un riconoscimento all’eccellenza italiana nel segno di Colombo




Genova, Palazzo Tursi – È stata una mattinata all’insegna della celebrazione delle eccellenze italiane, quella che ha visto Palazzo Tursi fare da cornice alla VII edizione del Columbus International Award. Un evento organizzato dalla Fondazione Italy, che nel nome del celebre navigatore genovese rende omaggio a figure di rilievo nel panorama nazionale.
Tra i protagonisti della cerimonia, svoltasi nel suggestivo Salone di Rappresentanza, spicca il presidente del Gruppo Netweek, Gianfranco Sciscione, insignito del Media Operator Award, un premio dedicato agli operatori della comunicazione. Il riconoscimento sottolinea l’importante ruolo svolto da Sciscione nel mondo dei media regionali e nazionali, consolidando la sua figura come un punto di riferimento nel settore televisivo italiano.
L’evento, presentato con eleganza dalla giornalista Marilena Alescio, ha visto anche gli interventi di due autorevoli relatori: lo storico Ruggero Marino e il docente Edoardo D’Angelo, che hanno offerto una lettura approfondita della figura di Cristoforo Colombo, esaltandone la dimensione storica e simbolica.
Nel suo discorso di ringraziamento, Sciscione ha raccontato con emozione e sincerità il percorso che lo ha condotto al successo. Dalla scelta coraggiosa di abbandonare un posto sicuro in banca fino alla costruzione di un gruppo mediatico che oggi conta decine di televisioni regionali – tra cui Telecity e Telegenova in Liguria – e un canale nazionale, il61, insieme a una rete di oltre 500 collaboratori tra giornalisti, tecnici e professionisti.
“Ero un ragazzo di appena 25-26 anni, con un diploma da ragioniere e un contratto in tasca per lavorare in banca”, ha ricordato con un sorriso, “ma ho strappato quel contratto e mi sono lanciato in un’avventura che mia madre definiva ‘pazza’ e mio padre addirittura ‘illegale’, perché allora l’etere non era ancora liberalizzato. Solo con la Legge Mammì è stata finalmente regolamentata la libera concorrenza nel mercato televisivo”.
Oltre al premio, Sciscione e gli altri premiati hanno ricevuto un raffinato omaggio firmato dall’artigiano salentino Agostino Branca: un piatto in ceramica decorato con l’effigie di Colombo, simbolo di innovazione e coraggio, valori incarnati dai premiati.
L’evento, promosso dalla Fondazione Italy presieduta da Massimiliano Ferrara, è stato organizzato in collaborazione con FERRARA – event & communication, SFP – Social Future Project, Genesis Interiors, AdviceTourism, LutinX e con la preziosa partecipazione di Pasqualino Buonfiglio, presidente di Social Future Project.
Il Columbus International Award si conferma così come un appuntamento di rilievo per valorizzare storie di successo italiane, capaci di guardare al futuro partendo da un patrimonio di coraggio, innovazione e tradizione.
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Intervista – esclusiva – a Gianfranco Sciscione, presidente del Gruppo Netweek, vincitore del Media Operator Award al VII Columbus International Award
Gianfranco Sciscione, innanzitutto congratulazioni per il prestigioso riconoscimento ricevuto durante la VII edizione del Columbus International Award. Qual è il significato di questo premio per Lei e per il Gruppo Netweek?
La ringrazio molto. Questo premio rappresenta un importante riconoscimento non solo personale, ma per tutto il nostro gruppo. È la testimonianza del lavoro svolto in decenni di impegno nel settore dei media, e sottolinea l’importanza di mantenere viva la passione e la professionalità nel panorama della comunicazione italiana.
Nel corso della cerimonia ha ricordato i primi passi della Sua carriera, iniziata quasi cinquant’anni fa in un contesto molto diverso da quello odierno. Quali sono state le difficoltà maggiori che ha incontrato?
All’inizio la situazione era decisamente complessa. Mi ero appena diplomato come ragioniere e avevo un contratto per entrare in banca, ma ho deciso di seguire la mia passione per la televisione. All’epoca il mercato televisivo italiano non era ancora liberalizzato e il mio progetto veniva visto quasi come un’operazione illegale. La Legge Mammì ha poi rappresentato una svolta fondamentale per la libera concorrenza nel settore, ma sono stati anni difficili, in cui è servito coraggio e determinazione.
Oggi il Gruppo Netweek è una realtà consolidata con decine di televisioni regionali e un canale nazionale. Qual è il Suo segreto per aver mantenuto e ampliato questa presenza?
Credo che la chiave sia stata rimanere fedeli ai propri principi e non cedere alle lusinghe di chi voleva acquistare le nostre televisioni. Abbiamo puntato su qualità, professionalità e radicamento nel territorio, investendo nel capitale umano e nella tecnologia per offrire un prodotto sempre all’altezza delle aspettative.
Cosa rappresenta per Lei Cristoforo Colombo, figura alla quale è dedicato il Columbus International Award?
Colombo è un simbolo universale di innovazione, coraggio e spirito d’avventura. Sono valori che rispecchiano molto la mia esperienza personale e professionale. Come lui, ho sempre cercato di guardare oltre l’orizzonte, di spingermi in territori nuovi con entusiasmo e determinazione.
Un ultimo consiglio per i giovani che vogliono intraprendere una carriera nel mondo dei media?
Di non avere paura di inseguire i propri sogni, anche quando sembrano difficili o impopolari. La passione e la perseveranza sono gli ingredienti fondamentali per costruire qualcosa di duraturo. Bisogna essere pronti a lavorare sodo e a non mollare davanti alle prime difficoltà.
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La storia di Gianfranco Sciscione è molto più di un semplice racconto imprenditoriale: è un invito a credere nel valore della tenacia, dell’innovazione e del coraggio nel perseguire i propri sogni, anche quando il contesto sembra ostile o incerto. In un’epoca di grandi trasformazioni, la sua esperienza testimonia che il vero motore del successo non risiede solo nelle risorse o nelle opportunità, ma nella capacità di osare, di navigare con determinazione verso nuove frontiere. Come Colombo, che sfidò l’ignoto spinto dalla speranza e dalla visione, anche oggi è necessario avere il coraggio di tracciare rotte inedite, facendo della passione e dell’integrità le stelle polari del proprio cammino. Questa è l’eredità più preziosa che il Columbus International Award intende celebrare: non soltanto i risultati raggiunti, ma soprattutto la forza di chi, con lungimiranza e sacrificio, continua a costruire il futuro dell’Italia.