a cura di Francesca Rasi
Si è aperta la sedicesima edizione del Festival IusArtelibri – Premio Il Ponte della Legalità, un appuntamento che non è soltanto un evento culturale, ma un gesto di coraggio. Non a caso il Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, lo ha definito “la realtà più eversiva del panorama culturale italiano”: eversiva perché capace di superare i confini tradizionali, di intrecciare il rigore del Diritto con la forza evocativa dell’Arte, generando un dialogo fecondo e necessario.
Sono tredici le opere premiate nella selezione IusArteLibri tra romanzi, biografie ispirative e saggi, a cui si aggiungono cinque Premi Speciali dedicati alla Virtus morale, giuridica e artistica. Tra i titoli che hanno lasciato un segno profondo: Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo, Il mio assassino di Daniel Pennac, Nudo tra sacro e profano di Monica Marangoni, Una feroce libertà – Gisèle Halimi di Annick Cojean e il manuale giuridico di Angelo Chianale Il diritto dell’arte contemporanea. Opere diverse, ma unite da un filo invisibile: la ricerca di verità, giustizia e consapevolezza.

A illuminare questa edizione è la celebre frase di Primo Levi: “Non c’è futuro senza memoria”. Un monito che diventa bussola e visione, che attraversa le 18 opere selezionate e ne custodisce il senso più profondo. L’ideatrice del Premio, l’avvocata Antonella Sotira, ne raccoglie l’eredità trasformandola in un diritto alla speranza civile: un ponte ideale che parte dal cuore delle istituzioni, il Senato della Repubblica, e si estende oltre i confini nazionali, toccando Francia, Egitto e forse Oman.
Particolarmente significativa, nell’edizione 2026, la presenza di autorevoli voci calabresi, da anni impegnate nella difesa della legalità e della memoria civile. Tra i vincitori figurano la magistrata Marisa Manzini con Il coraggio di Rosa. Storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta; Don Ennio Stamile con Lazare. Sogni di un concasseur; Rossella Scherl con Pepi l’americano; l’avvocato Pasquale Melissari con il saggio Logica dell’ingiustizia. Abuso della ragione. Pagine che non si limitano a raccontare, ma chiedono responsabilità, partecipazione, coscienza.
Dopo la prolusione intensa e poetica di Antonella Pagano, che ha celebrato la lettura come incantamento dei luoghi e dei cuori, gli autori in concorso sono stati introdotti dal Cav. Francesco Greco e dall’avv. Monica Schipani, membri del Direttivo IusArteLibri. Insieme al magistrato Giorgio Orano, vincitore dell’edizione 2025 con il romanzo Little Boy, hanno sottolineato il valore sociale e giuridico delle opere selezionate. In un tempo dominato dal tecnicismo e dalla distanza emotiva, riaffermare il legame tra norma e coscienza collettiva diventa un atto di libertà che interpella profondamente le istituzioni.
Il premio da anni si fregia di avere l’Alto Patrocinio delle Commissioni Cultura della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, della Fondazione Città del Libro- Premio Bancarella, del Centro Lunigianese di Studi Giuridici, delle Biblioteche di Roma, dei Comuni di Roma Capitale, Roccella Jonica e Pontremoli, della Provincia di Massa e della Regione Toscana, oltre agli Ordini degli Avvocati di Roma, Reggio Calabria, Locri e Massa e della Camera Penale di Roma e dell’Associazione La Rivincita di Massa. Il Premio è abbinato al Festival della Letteratura e del Diritto della Città di Palmi, ideato dal magistrato Antonio Salvati, in un ideale asse culturale tra territori, giustizia e impegno civile.
Nella Sala Isma del Senato erano presenti gli autori Davide Caiazzo, Marzia Roncacci, Karima Abdel Razek, Daniele Damele, Clemente Raffaele e Don Ennio Stamile. Gli autori impossibilitati a partecipare – Daniela Dawan, Civita Di Russo, Fabio Pilato, Angelo Chianale, Monica Marangoni, Marisa Manzini – hanno inviato videomessaggi carichi di emozione, mostrando con orgoglio la fascetta arancione che reca la menzione “Libro vincitore selezione IusArteLibri 2026”: un segno simbolico che racchiude impegno, dedizione e passione.
di Francesca Rasi