Il Premio Eleonora Lavore 2026, dedicato quest’anno alla nota Psicoterapeuta Maria Rita Parsi, è andato in scena il 4 luglio a Roma, al Teatro Ghione strapieno di persone, con inizio alle 18.30, è stato presentato per 13 anni consecutivi da Angelo Martini conduttore di Numeri Uno, su Rai 2 e la modella Pamela Olivieri, un vero record, con l’eccellente direttore artistico Giuseppe Lavore sensibile al tema dell’Autismo e un commovente ricordo all’amico del festival Giancarlo Gneme, premiato alla carriera. Vince il cantautore Matteo Palella in arte Ecoramas arriva da Roma, origini Colombiane, adottato da famiglia italiana a 2 anni e mezzo, attualmente lavora come commesso, sogna di cantare le sue canzoni in concerto, vince con Pirandello simbolo reale che viviamo noi… nati per vivere con le maschere. Seconda classificata premio della critica Sofia Cristalli Criphia con lontano da te da Tivoli voce potente dallo stile americano soul, premio immagine a Jasmin Zagor, con Crepe, giovanissima cantautrice 17 anni di Canicattì. Emozionante l’inizio con la direzione corale di Joanna Pezone per i cantanti che armonizzano la canzone di Eleonora partendo dalla platea: Simone Mossa, Serena Fiorentino, Nicolas Buono, Claudia di Dio, Carlotta Monteleone, Pasquale Gentile Cireneo, Luca Virone, Matteo de Paola Dep, Carlotta Parlagreco, Angelo Cafasso, Gabriele Acanfora, Emanuele Faiella 3 lune, Angela Bini. Votati dalla giuria critica capitanata dal regista Antonio Fugazzotto presidente di giuria, Paola delli Colli, Stefano Girotti, Barbara de Nuntis, Donatella Gimigliano, Corrado Ocone, Daniele Rotondo, Luigi Trisolino, Manuela Biancospino, Tiziana Primozich. Per la Giuria tecnica il presidente, produttore Gianni Testa, l’autrice rai Lorena Magliocco, Isabella Zolli, Sarah Pelpola e Fiammetta Longo di Soundreef, Paolo Lavore, Giuseppe Lanzetta, Vittorio Adelfi, Maurizio Curzio, Eleonora Cassandra Espago, Maurizio Nikki, Alessandra Fascetta, ed il M° Alex Parravano ha cantato Il cielo in una stanza di Gino Paoli accompagnato al piano da Gemma Fravilli. La cosa più bella ed unica è stato vedere Papà Paolo Lavore e Giuseppe accogliere sul palco per la prima volta la mamma di Eleonora, Grazia Napolitano, premiata dopo 13 anni di Festival. Emozionanti i momenti dedicati a Maria Rita Parsi, con le letture toccanti di Claudio Germano, al piano il M° Giuseppe Lavore, con la presenza della allieva della Parsi Angela Gangeri e la dottoressa Maria Concetta Cassata del ministero della cultura con ricordi commoventi verso la sua amica del cuore. Un tema caro al festival è l’Autismo con la presenza della presidente Paola Nicoletti dell’associazione “Siamo delfini impariamo l’Autismo, premiata da Giuseppe Lavore e i bellissimi straordinari ragazzi sul palco che hanno ballato e cantato. Tra gli ospiti il cantautore pluripremiato Giovanni Segreti Bruno che ha presentato la sua straordinaria contemporanea canzone Scacciapensieri arrangiata con suoni e strumenti della sua terra: lira calabrese, organetto e tamburello. Veronica Mancini Nikavera da the voice su Rai1, L’eclettico cantautore Stefano del Bravo con “La Macchina del tempo”, Joahnna Pezone con il rap Marcolisa cantano nell’aria di Marcella Bella, il comico attore Vincent Bonanno con volare, il duo Krassym e Valerio Nobili cantano in tour per l’Italia la sigla del Circo Rolando Orfei. Con gli appalusi degli ospiti: il M° Roberto Russo, Diana Fillo, Elena Lia, Alberto Cristalli, Ivana Calicchia, e tanti altri, interviste sul programma Schegge di Salvatore Giovinazzo con Barbara Baruffi, foto di Caterina Ruggeri.