“Apprendiamo con sgomento, ma purtroppo senza stupore, dell’ennesimo grave episodio che investe i cimiteri romani e colpisce ciò che dovrebbe essere tutelato più di ogni altra cosa: il dolore delle famiglie e il rispetto dovuto ai defunti. Da anni denunciamo criticità, anomalie e situazioni inaccettabili all’interno dei cimiteri capitolini. Quanto emerso in questi giorni impone di fare piena luce sulle responsabilità e, soprattutto, di capire perché, nonostante i precedenti e le ripetute segnalazioni, non sia stato costruito un sistema di controlli capace di prevenire episodi di questa gravità. Le famiglie devono poter avere la certezza che le spoglie dei propri cari siano trattate sempre con dignità e nel pieno rispetto delle norme. Non bastano proclami e promesse: servono interventi concreti”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, e Valeria Campana, portavoce del Comitato cimiteri, in merito alle inchieste sulle riduzioni delle salme per liberare i loculi che hanno portato all’arresto di alcuni dipendenti Ama. “Chiediamo maggiori investimenti nei sistemi di vigilanza e controllo, una revisione delle modalità di accesso e delle procedure operative nei cimiteri capitolini, verifiche puntuali sul rispetto dei protocolli e un serio ricambio generazionale all’interno di Ama, accompagnato da formazione, responsabilizzazione e controlli efficaci. Dopo anni di denunce e scandali, Roma deve garantire finalmente trasparenza, legalità e rispetto assoluto dei defunti e delle loro famiglie”, concludono Santori e Campana.

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