Roma, 30 giugno 2025 – “Chiediamo al Municipio VI di revocare l’atto con il quale si istituisce di fatto lo sportello per uomini ‘maltrattati’, basato su presupposti ideologici e privi di fondamento scientifico, come il riferimento all’alienazione parentale. Si tratta di un’iniziativa assurda e che contrasta apertamente con le linee guida nazionali sul contrasto alla violenza di genere, rischiando di legittimare narrazioni che colpevolizzano le vittime e indeboliscono le tutele per le donne che denunciano”.
Ad affermarlo in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
“La lotta alla violenza di genere non può essere distorta da strumenti che producono una forma di vittimizzazione secondaria o che rischiano di confondere le responsabilità. Su questo fronte non possiamo arretrare ed essere ambigui. Ci aspettiamo, su questo punto, una presa di posizione netta anche da parte della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e della ministra Roccella, che hanno firmato il ‘Libro Bianco’ in cui si condanna l’utilizzo dell’alienazione parentale come costrutto pericoloso e infondato. È tempo di coerenza istituzionale. Non si può sostenere di voler tutelare le donne e, allo stesso tempo, tollerare strumenti che minano la loro credibilità”, conclude la presidente Celli.