“La relazione annuale della Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Valentina Calderone, illustrata stamattina in Assemblea Capitolina, restituisce il quadro di un sistema penitenziario attraversato da criticità ormai strutturali che richiedono risposte più incisive. Il sovraffollamento non può più essere considerato un’emergenza: è ormai una condizione stabile che incide sulla qualità della vita all’interno degli istituti e sulla capacità dell’amministrazione penitenziaria di garantire servizi adeguati alle persone detenute. Emblematica è la situazione di Regina Coeli, dove le presenze sono stabilmente da anni il doppio della capienza regolamentare. Preoccupano poi profondamente i dati sul disagio psichico, sull’aumento degli episodi critici e dei suicidi in carcere, così come le difficoltà nel garantire ai detenuti un’adeguata assistenza sanitaria, psicologica e riabilitativa”.

“Questa relazione deve rappresentare uno strumento di indirizzo per costruire politiche pubbliche più efficaci. Le priorità sono chiare: bisogna rafforzare il diritto alla salute, promuovere il lavoro e l’istruzione come le principali leve di reinserimento sociale, dedicare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, consolidare un metodo di collaborazione stabile tra amministrazione penitenziaria, istituzioni e servizi territoriali. Roma Capitale ha dimostrato in questi ultimi anni di considerare il tema delle condizioni di vita negli istituti penitenziari e della tutela della dignità delle persone detenute una priorità, come confermato anche dalla seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina svoltasi lo scorso settembre all’interno del carcere di Rebibbia. È su questo percorso che occorre continuare a investire.”

Lo dichiarano in una nota Valerio Casini e Francesca Leoncini, consiglieri capitolini di Italia Viva.

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