“Il sindaco Gualtieri si sveglia alla fine della consiliatura dopo aver speso 41 milioni di euro stanziati per il suo Gabinetto con dirigenti riciclati dalla politica e consulenti vari, e prova a cambiare uomini e strutture nei settori più delicati della Capitale. Lavori pubblici, Ambiente, Periferie, Partecipazione e quartieri: arrivano quattro nuovi dirigenti ‘super’ per quella che viene descritta addirittura come la ‘volata finale’ per cambiare il volto della città. Una volata elettorale pagata con i soldi dei romani. Ma se dopo quasi cinque anni serve cambiare i vertici per imprimere una svolta, siamo davanti alla certificazione del fallimento di quanto fatto finora”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “Gualtieri pensa davvero di recuperare in pochi mesi anni di degrado delle periferie, di abbattimenti indiscriminati di alberi, di parchi abbandonati e di molti altri e gravi problemi sul verde, oltre a ritardi e criticità nei lavori pubblici? Vogliamo anzitutto conoscere la durata e il costo di questi incarichi”, afferma il leghista. “Se fossero pluriennali sarebbe gravissimo, perché significherebbe vincolare la macchina amministrativa e le casse capitoline oltre la scadenza dell’attuale mandato. Non contestiamo le professionalità scelte: contestiamo però un Sindaco che arriva al tramonto della consiliatura e improvvisamente scopre che Roma ha bisogno di una svolta. La vera domanda è una sola: ma Gualtieri, finora, dov’era?”

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