“Roma compie un passo importante nel riconoscimento delle eccellenze femminili nello sport. La mozione, che abbiamo portato oggi in aula Giulio Cesare, per l’intitolazione dello Stadio di Atletica della Farnesina a Paola Pigni Cacchi rappresenta un atto dovuto verso una donna che ha segnato in modo indelebile la storia dell’atletica italiana e dell’emancipazione femminile. Un ringraziamento sentito va al Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale e al consigliere del IX Municipio Marco Muro Pes per aver promosso e sostenuto con convinzione questa iniziativa, dimostrando attenzione, sensibilità e visione nel valorizzare figure che hanno contribuito a rendere lo sport uno strumento di crescita civile e sociale. Paola Pigni Cacchi non è stata soltanto una straordinaria atleta, capace di conquistare medaglie olimpiche, europee e titoli mondiali, ma una pioniera che ha aperto nuove strade alle donne nel mezzofondo e nelle lunghe distanze, in un’epoca in cui correre non era considerato “da donne”. La sua carriera sportiva e il suo impegno successivo come allenatrice e formatrice hanno trasformato lo Stadio della Farnesina in un luogo di valori, inclusione e opportunità per intere generazioni di giovani. Intitolare uno stadio a una donna, e a una donna di questa levatura, significa colmare un vuoto simbolico ancora presente nello spazio pubblico e affermare con forza che lo sport femminile è parte integrante della nostra storia e della nostra identità collettiva. È un messaggio potente per le ragazze e i ragazzi di oggi: i modelli di riferimento esistono, vanno riconosciuti e raccontati. Roma, Capitale dello sport, ha il dovere di custodire e tramandare storie che ispirano. Dare il nome di Paola Pigni Cacchi allo Stadio della Farnesina significa unire memoria, riconoscenza e futuro, restituendo alla città e allo sport italiano una figura che ne incarna i valori più alti”.

Così in una nota Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, consiglieri capitolini di Azione.

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