SBS Edizioni è presente al Campania Libri Festival di Napoli in piazza del Plebiscito, dal 2 al 5 ottobre, con lo stand dedicato a “le parole che lasciano il segno”: talk brevi, reading partecipati e momenti di co-scrittura con i visitatori. La presentazione collettiva si terrà venerdì 3 ottobre alla Biblioteca Sala Napoletana, dalle 16:00 alle 16:50. Eugenio Alaio incontra il pubblico con Isabela e presenta in anteprima Tra le righe della memoria, entrambi SBS Edizioni.

In Isabela il paesaggio diventa personaggio. Quali scelte di lingua e focalizzazione hanno permesso di restituire la complessità sensoriale ed etica dei luoghi evitando il pittoresco?

Ho ricercato un linguaggio intimo e evocativo tale da trasformare le fotografie dei luoghi in spazi vissuti e attraversati. Così il paesaggio diventa un interlocutore del lettore e consente di evitare il pittoresco puntando su dettagli sensoriali autentici: odori, suoni, silenzi. La dinamicità della narrazione è guidata dalle sensazioni piuttosto che dalla descrizione dei luoghi. È lo sguardo interiore della protagonista a guidare tutto ciò.

Nel nuovo Tra le righe della memoria la rammemorazione muove la narrazione. Come si intrecciano autobiografia, invenzione e responsabilità verso persone e fatti che ispirano i personaggi?

Esperienza diretta e invenzione narrativa sono i tasselli del mosaico letterario. I tasselli reali forniscono l’intensità emotiva e quelli inventati proteggono e trasformano le vite altrui. I fatti sono riconoscibili nella loro verità umana, ma sono filtrati dalla narrazione che si pone il fine della tutela della loro intimità.

Viaggio esterno e movimento interiore procedono in controcanto. Quale ruolo giocano ritmo, lessico e transizioni tra tempi della memoria nel mantenere equilibrio, chiarezza e tensione?

Il dialogo tra l’intimo e ciò che sta fuori (il viaggio esterno) è il ritmo del mio scrivere. Il viaggio fisico è scandito da frasi brevi, concrete e tangibili, la memoria si avvale di periodi più ampi. È più intima e lirica. L’aprirsi del presente sul passato mantiene viva la tensione narrativa e accompagna il lettore nel viaggio fisico ed esistenziale.

Quale attività interattiva proporrebbe allo stand per trasformare una memoria privata in una pagina condivisa, mantenendo rispetto, autenticità e ascolto reciproco?

Inviterei i visitatori a scrivere su piccoli fogli frasi brevi che sintetizzino un ricordo che li ha segnati. Ogni memoria resterebbe anonima. La condivisione collettiva dell’anonimo ricordo personale potrebbe trasformare la fragilità privata in patrimonio condiviso perché la vita è fatta di ricordi ed i ricordi insegnano se interpretati possono insegnare a vivere la vita. (Il passato insegna a interpretare il futuro)

Eugenio Alaio è autore che intreccia viaggio, memoria e crescita personale. Con SBS Edizioni ha pubblicato Isabela e presenta Tra le righe della memoria, ampliando la propria ricerca sul rapporto tra luoghi e identità. SBS Edizioni. https://amzn.eu/d/b2fBBNo

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